Un'operatrice sanitaria racconta ad AsiaNews la fuga dal suo villaggio a Mandalay a causa dei bombardamenti della giunta golpista proseguiti anche dopo le scosse del terremoto. Solo ieri sera i militari hanno annunciato un cessate il fuoco di 20 giorni nelle aree più colpite per facilitare gli aiuti. Ma molti birmani non si fidano di queste parole.
Secondo lo studio di Frontline Aids, Medio Oriente e Nord-Africa registrano un’escalation dell’epidemia a fronte di un calo globale del 39% nello stesso periodo. Il caso Egitto con un aumento del 609%. A rischio le categorie “emarginate”, in particolare omosessuali, lavoratori del sesso e tossicodipendenti.
Al termine di una maratona di dodici ore la camera bassa del parlameno indiano ha varato la norma che inserisce controlli sulla gestione delle prorietà donate all'ente musulmano. Anche i vescovi del Kerala si sono espressi a favore sull'onda della vicenda dei terreni di Munambam. Il monito del gesuita del Gujarat p. Cedric Prakash: "Non è questa la strada, legge da contrastare".
Alti funzionari del ministero dell’Energia hanno incontrato mons. Kleden per discutere dei progetti di sviluppo. Il presule ha confermato l’opposizione della Chiesa, a tutela della popolazione e del territorio. Nell’area l’80% degli abitanti sono dediti all’agricoltura. Dietro le pressioni di Jakarta gli interessi delle multinazionali.
Le notizie di oggi: ai funzionari statunitensi in Cina è vietato intrattenere relazioni romantiche con i cittadini e le cittadine locali. Il generale birmano Min Aung Hlaing vola in Thailandia nonostante la tragedia del terremoto. Peggiora la situazione della popolazione a Gaza a causa delle operazioni militari e del blocco di Israele, che bombarda anche la Siria. In Giappone un pesce d'aprile sul prezzo del riso non è piaciuto.
Il Cremlino vorrebbe cerare un partito di estrema destra tradizionalista, guidata dai veterani dell’operazione militare speciale, da fondere insieme agli eredi di Vladimir Zirinovskij per spronare gli stessi deputati di Russia Unita a un più convinto attivismo patriottico. Ma la mossa è guardata con nervosismo dai comunisti di Zjuganov, che rappresentano l’anima “popolare e di sinistra” russa tradizionale.