Il leader del Consiglio presidenziale (sostenuto dai sauditi) dichiara lo stato di emergenza e annulla il patto di difesa con gli Emirati. Caccia colpiscono carico di armi per i separatisti. Nella nazione teatro di un conflitto contro i ribelli filo-iraniani il rischio di ulteriore deriva violenta e caos. Sullo sfondo la decisione di Israele di riconoscere Somaliland nella guerra contro Houthi (e Teheran).
La psichiatria è evitata da molti giovani medici a causa dello stigma sociale e delle aspettative familiari. Miti culturali e il timore di conseguenze sulle prospettive matrimoniali, scoraggiano soprattutto le studentesse. La provincia Settentrionale registra però un aumento di suicidi e disturbi, in un contesto segnato da povertà e isolamento.
La religiosa è la prima donna direttrice di Caritas Nepal. Ad AsiaNews racconta l’intervento sociale e missionario in un Paese martoriato da frane, alluvioni e terremoti, dove si vive di sussistenza in luoghi inaccessibili, tra la foresta tropicale e l’Himalaya. Nei gruppi e nelle cooperative rurali il 60-70% delle partecipanti sono donne.
Le notizie di oggi: nell’incontro di ieri fra Netanyahu e Trump la minaccia di un nuovo attacco all’Iran. Secondo giorno di esercitazioni militari della Cina attorno a Taiwan, proteste e timori a Taipei. Le autorità del Nepal hanno cancellato il programma di riciclo rifiuti sull’Everest definendolo un “fallimento”. Il programma indonesiano di pasti gratuiti ridimensiona ulteriormente il target di destinatari.
Per il card. Mathieu la fine della guerra dei dodici giorni “non ha allontanato lo spettro della ripresa delle ostilità. La questione, secondo il porporato, non è “se, ma quando”. In previsione della Giornata mondiale la pace resta “ideale e obiettivo” anche in relazione agli “equivalenti ebraico e arabo/persiano”. E che sia reale “nei cuori, nelle comunità e nel mondo”.
La prima fase delle elezioni dei militari è segnata da accuse di frodi, malfunzionamenti del voto elettronico e boicottaggio popolare. Il partitio USDP risultava vincitore prima dell’apertura delle urne. La gestione ha messo in luce il controllo limitato della giunta tra arresti, blackout di Internet e assenza di osservatori internazionali credibili.