Dopo una pausa di sei anni riprende la caccia all’animale per il “forte aumento” di incidenti. Si sono rivelate inefficaci le misure di controllo “non letali”. Le autorità parlano di emergenza ambientale e di salute pubblica. L’obiettivo è di mantenere il titolo di città più pulita al mondo, di fronte a uno dei suoi “invasori più astuti”.
Il 12,5% delle famiglie filippine fonda tuttora il proprio sostentamento su quanto inviato dai componenti emigrati all'estero. Ma i fattori di instabilità internazionale, le forme più stabili di permanenza all'estero di molti migranti e le trasformazioni economiche a Manila stanno cambiando il quadro complessivo con una sensibile diminuzione del contributo percentuale di questa forma di entrate al Prodotto interno lordo.
Mentre gli esiti del negoziato tra Iran e Stati Uniti appaiono incerti gli analisti si interrogano sul peso delle nuove forniture belliche russe a Teheran. Sistemi che difficilmente sposteranno gli equilibri delle forze in gioco e che Mosca avrebbe volentieri evitato di sottrarre al fronte ucraino, ma che servono a placare l'irritazione iraniana per lo scarso sostegno nonostante il "partenariato strategico".
Brevettato dalla Polizia del Fujian un sistema basato sull'intelligenza artificiale che si propone di individuare sul nascere sul nascere "potenziali incidenti di massa". Meccanismo basato sull'incrocio di dati provenienti da sensori acustici, telecamere di sorveglianza, rapporti ufficiali. Il commento del China Digital Project: è l'ultima frontiera tecnologica dell'Esperienza di Fengqiao”, il modello maoista nella gestione dell’ordine sociale.
Scenari opposti nelle statistiche demografiche diffuse in queste ore dai due Paesi dell'Asia Orientale. Tokyo nonostante le misure del governo e qualche timido segnale sui tassi di fertilità non riesce a invertire la tendenza. A Seoul è boom di parti tra le donne ultra-trentenni, ma il Paese resta comunque il più colpito dall'inverno demografico.
L’ultima vittima è un’insegnante 47enne, madre di tre figli, uccisa a colpi di pistola alla testa nella regione di Wadi al-Nasara. Attivisti e ong parlano di attacchi mirati e sparizioni inquietanti sotto il mando dell’estremismo islamico. Con l’inizio del Ramadan attaccati negozi e ristoranti con l’accusa di vendere alcol. Ad Homs almeno 10 morti nella comunità alawita.