Un video divenuto virale ha riacceso i riflettori sulle violenze dei nazionalisti indù che nel nome della protezione degli "animali sacri" di fatto prendono sempre di mira persone delle comunità emarginate. La contraddizione di un Paese come l'India che con i bufali è comunque uno dei maggiori esportatori globali di carne bovina.
Il generale a capo della Kawthoolei Army (KTLA), una delle milizie che combattono contro la giunta miltare, nei giorni scorsi ha annunciato la nascita della “Repubblica di Kawthoolei” al confine con la Thailandia. La mossa divide il popolo karen ed è stata criticata perché rischia di indebolire il fronte anti-giunta nella guerra civile, in un momento già molto delicato per la resistenza.
Grazie a un finanziamento della Banca asiatica per lo sviluppo con fondi della cooperazione giapponese il Tagikistan rafforzerà il monitoraggio dei ghiacciai e delle superfici nevose per prevenire catastrofi legate ai cambiamenti climatici. Approvato anche un prestito in favore dell'Uzbekistan per migliorare l'amministrazione delle risorse idriche.
Dopo decenni di dibattiti è entrata in vigore la riforma del sistema penale che sostituisce le norme di epoca coloniale olandese. Il governo parla di una giustizia “più umana e moderna”, con misure alternative al carcere. Organizzazioni per i diritti umani e giuristi, però, denunciano provvedimenti antidemocratici come la criminalizzazione dell’insulto al presidente e l’ampliamento dei poteri di polizia.
Il raid sarebbe una risposta agli scontri dei giorni precedenti fra Forze armate (Afp) e New People’s Army (Npa). Ma i miliziani avevano annunciato un cessate il fuoco a partire dal 25 dicembre. Nell’attacco, durato diverse ore, sarebbe rimasta coinvolta anche una giovane attivista della comunità filippina negli Stati Uniti.
Dopo la cattura del presidente venezuelano, sono tornati al centro dell'attenzione le tensioni strategiche tra gli Stati Uniti e la Cina, che negli ultimi anni ha pesantemente investito in America Latina e nei Caraibi. La competizione tra le due potenze potrebbe tornare sul canale di Panama, che negli ultimi anni ha cercato di bilanciare interessi contrapposti, ma nel mirino di Washington potrebbero finire anche altri progetti infrastrutturali e investimenti nelle materie prime di Pechino.