La Dichiarazione della Conferenza episcopale sulla “Modifica parziale della Legge sulla salute materna e infantile” in discussione nel Paese per colmare il vuoto giuridico prodotto dalla sentenza del 2019 della Corte suprema che ha depenalizzato l'aborto. La Chiesa coreana chiede una consulenza e un periodo di riflessione obbligatori prima dell'interruzione della gravidanza e il rafforzamento della responsabilità condivisa degli uomini nella cura dei figli.
In un periodi di crisi economia, inasprita dalla guerra nel Golfo, mons. D’Cruze non vuole le indennità per i religiosi annuciate dal governo. Al contrario, il prelato chiede di usare i fondi per programmi rivolti alle fasce più deboli. E auspica sollecita aiuti per la costruzione e la ristrutturazione di chiese e cimiteri.
Secondo la tradizione popolare in Cina l'anno dei due elementi di fuoco contrapposti è foriero di grandi rivolgimenti sociali. L'ultima volta cadde nel 1966, con l'inizio della Rivoluzione culturale. Due episodi accaduti durante il periodo del Capodanno - l'improvvisa interruzione del Gala della tv dell'Henan e i messaggi sulla "luna rossa" nella festa delle Lanterne - confermano quanto in tempi di forte pressione sociale l'idea di un legame tra cielo e terra resti radicata.
Il sacerdote originario di Jaffa racconta una realtà di apprensione e criticità vissuta “con grande dignità umana”. La crisi innescata dal conflitto non è “lontana” e “si vive tra prudenza, timore e preghiera”. Il conflitto tocca “sensibilità profonde” interne alla fede musulmana. L’appello ai lettori di AsiaNews: ogni guerra “è una ferita nell’umanità”.
Le notizie di oggi: la guerra all’Iran ha già causato almeno 3,2 milioni di nuovi sfollati interni, colpita l’ambasciata Usa a Baghdad. Il Parlamento di Taiwan autorizza l’accordo con gli Stati Uniti per la vendita di quattro pacchetti di armi. Le autorità thai hanno sequestrato oltre 100mila articoli contraffatti per un valore superiore al milione di dollari.
Dalla guerre cecene in poi la politica russa dopo il 1991 è una continuazione incondizionata di quanto era rimasto sostanzialmente incompiuto nel XIX secolo: una forma di colonialismo terrestre (a differenze di quello marittimo occidentale) proseguita con la guerra in Georgia nel 2008-2011 e quella in Ucraina dal 2014 ad oggi, utilizzando esattamente gli stessi metodi.