Numerosi civili e anche due minorenni tra le 19 persone uccise nella provincia di Negros Occidentale in un raid del 79° Battaglione di fanteria. Un eccidio che fa riemergere la piaga dell'eliminazione di attivisti e operatori sociali nella guerra contro le milizie comuniste del New People's Army. Proprio mentre Manila ha la presidenza di turno dell'Asean. Associazione parlamentari per i diritti umani: "Violato anche il diritto internazionale".
Leone XIV ha ripercorso la visita apostolica: "Messaggio di pace" tra "guerre" e "violazioni del diritto internazionale". Occasione per "far sentire" la voce delle popolazioni africane. In Algeria per "consolidare ponti"; sul Camerun: opporre cooperazione a "neo-colonialsimo". In Angola la speranza che resiste a "vane promesse dei potenti". Il ricordo del canto di lode a Dio dei detenuti a Bata.
Via libera del governo a un corridoio ferroviario per collegare i giacimenti di bauxite di Sijimali e Kutrumali. La decisione arriva dopo violenti scontri con le comunità locali, che denunciano espropri, danni ambientali e violazioni dei loro diritti, sanciti anche dalla legge. Il governo difende il progetto in nome dello sviluppo, ma da tre anni non si ferma la mobilitazione contro l’espansione mineraria.
È quanto emerge nel rapporto “Children in Statistics 2025” elaborato da TurkStat. Nel 1970 i minori erano il 48,5% della popolazione, oggi sono il 24,8%. Disparità regionali in materia di mortalità infantile, nelle regioni del sud-est il numero maggiore di figli. Numeri record anche per i minori in carcere, in custodia cautelare o condannati. Una nuova legge contro l’uso dei social sotto i 15 anni.
Le notizie di oggi: crisi diplomatica tra Ucraina e Israele per una nave di grano russo proveniente dalle regioni occupate attraccata al porto di Haifa. La Cina estende a tutti i Paesi africani l'esenzione dai dazi, finora limitata ai 33 Stati più poveri. In Orissa un uomo porta lo scheletro della sorella in banca per ottenere i fondi del suo conto bancario finora negati.
Dalla cattedrale di Stepanakert al Tatik-Papik - il monumento sulla collina che simboleggia il legame indissolubile tra gli armeni e il Nagorno-Karabakh - continua la distruzione dei vandali dell'Azerbaigian che distruggono chiese, stele e altri oggetti di valore storico culturale per cancellare del tutto l'identità altrui. Senza reazioni significative da parte della comunità internazionale (e del governo di Erevan stesso).