Sostituiti con l'alfabeto coreano Hangeul dopo la liberazione dal dominio giapponese, i caratteri cinesi sono alla radice del 57% dei vocaboli. Ma oggi - anche per l'uso eccessivo di smartphone e videogiochi - due studenti ogni dieci faticano a comprendere le parole dei libri di testo e gli insegnanti premono per ripartire dagli Hanja per migliorare l'alfabetizzazione. Ma il tema resta divisivo dal punto di vista politico.
Un nuovo studio del World Inequality Lab evidenzia che il 10% più ricco delle famiglie possiede il 44% dell’intera superficie fondiaria dell’India. Inoltre le recenti modifiche legislative in Gujarat hanno riaccceso il dibattito sul controllo delle proprietà immobiliari nelle aree considerate sensibili alle tensioni religiose, con timori di possibili ulteriori effetti di esclusione sociale.
Il via libera del governo arrivato senza pubblicità nei giorni scorsi proprio mentre aumentavano le violenze dei coloni. Dall'inizio della legislatura le nuove autorizzazioni sono diventate 103 (prima dell’attuale legislatura gli insediamenti riconosciuti erano in tutto 127). Cambiano anche le procedure di realizzazione, che mostrano la volontà di “accelerare” il processo di occupazione dei terreni. Sondaggi: Likud in calo, ma maggioranza del Paese contraria alla tregua.
Kuala Lumpur chiede all'Onu di riesaminare la missione di pace. Preccupazione per 500 malesi del battaglione Malbatt: sospesi i pattugliamenti. Giacarta sollecita indagine "approfondita" sulla morte di tre militari a marzo: presentata al Consiglio di Sicurezza dichiarazione congiunta con 73 Paesi firmatari.
In una riflessione inviata ad AsiaNews alla vigilia della veglia di preghiera per la pace indetta per domani dal papa che coincide con l'atteso inizio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, il porporato ricorda che la pace non è “questione esterna”, ma “nasce dentro” e diventa “parola, gesto e stile di vita”. Se la coscienza “viene zittita, l’aggressività cresce”. La croce “mostra che il vero potere non è quello che schiaccia, ma quello che resta fedele alla verità”.
A sette anni dagli attentati che nel giorno di Pasqua provocarono 269 morti, il ministro della Sicurezza ha relazionato in Parlamento sullo stato delle indagini dopo la svolta giunta a febbraio con l'arresto dell'ex capo dei servizi di intelligence. Ricollegati allo stesso gruppo una lunga catena di atti criminali iniziati due anni prima, di cui Sallay era a conoscenza ma non agì. Il sospetto di un livello politico sopra il leader islamista Zahran Hashim.