Nonostante gli sforzi del presidente Aoun per ricomprendere anche questo fronte nell'intesa mediata dal Pakistan, il governo Netanyahu ha intensificato le azioni militari: 89 morti in un solo giorno. Hezbollah aveva fermato gli attacchi proclamando la vittoria, ma Trump nega che il Libano sia coinvolto negli accordi. Anche al convoglio con il patriarca Rai impedito di raggiungere Debel, tensione tra l'esercito israeliano e la scorta dell'Unifil.
Il card. Suharyo da Jakarta: 'Uno stile di vita sobrio è un dovere morale, prima ancora che una risposta alla crisi energetica". Nelle Filippine il card. David su un atto di devozione popolare trasformatosi nel maltrattamento di un animale: "Giusto criticarlo, ma ci insegni davvero il rispetto per ogni vita umana". Il card. Ranjith a Colombo: "Anche in politica la leadership sia servizio, non dominio sugli altri".
Venerdì a Islamabad i colloqui tra Washington e Teheran dopo le minacce di escalation. La Cina ha fatto pressioni, consolidando la propria influenza nella regione. Cruciale il ruolo del feldmaresciallo Asim Munir. Restano le incognite sulla reale riapertura dello Stretto di Hormuz e sul fronte tra Israele e Libano. Cristiani pakistani ad AsiaNews: "Preghiamo per una pace e una prosperità durature".
Leone XIV al termine dell'udienza: "Solo attraverso negoziato si può giungere alla fine della guerra". L'appello affinché il "dialogo" divenga strumento per risolvere i conflitti nel mondo. Rinnovato l'invito alla veglia di preghiera per la pace che si terrà in San Pietro alle 18 di sabato 11 aprile. La catechesi sulla santità: "Dono che impegna ogni battezzato".
Un'inchiesta giornalistica ha portato alla luce due morti e decine di ammalati tra far gli artigini dalit fatti arrivare dal Rajasthan per realizzare le guglie dello Swaminarayan Akshardham di Robbinsville, il più grande tempio indù dell'Occidente. L'accusa: salari inferiori a 1,20 dollari l'ora e protezioni insufficienti. L'organizzazione a cui fa capo il luogo sacro si difende definendoli "volontari impegnati in un servizio religioso".
Una coalizione di gruppi e organizzazioni della società civile chiede ad Anura Kumara Dissanayake la liberazione senza condizioni di almeno 10 detenuti. Alcuni sono in cella da oltre 30 anni e senza un processo. Nel mirino la controversa norma sul terrorismo.