Al processo per la tentata imposizione della legge marziale nel dicembre 2024 i procuratori speciali hanno chiesto il massimo della pena per l'ex capo dello Stato deposto. Verdetto atteso in febbraio. La Corea del Sud non compie esecuzioni capitali dal 1997. Il precedente di Chun Doo-hwan la cui pena di morte fu commutata in ergastolo (per essere poi graziato).
Più di dieci persone sono morte e oltre venti risultano disperse per un crollo nella principale discarica di Cebu City. Le autorità hanno attribuito il disastro alle forti piogge, ma la comunità locale ha denunciato per anni irregolarità e violazioni ambientali. Il cardinale Pablo Virgilio David: "Non è una fatalità, mancano istruzione, formazione e sensibilizzazione sullo smaltimento dei rifiuti".
Teheran parla di relativa calma, ma dal Paese giungono ancora voci di proteste e manifestazioni. Per gli attivisti il dato delle vittime potrebbe toccare quota 12mila, mentre la Repubblica islamica riferisce di circa 2mila morti. Analista giordano ad AsiaNews: non è solo un problema interno legato all’economia e alla società, ma riguarda tutto il Medio oriente e il crollo dei gruppi alleati.
Condannato l'ex ispettore generale della polizia che aveva accusato in un discorso pubblico la ministra Hannah Yeoh di essere parte di una "cospirazione religiosa per indebolire l'islam" per un libro in cui racconta la sua esperienza di fede. Ribaltato un primo verdetto di assoluzione pronunciato nel 2024 dall'Alta Corte. Vicenda emblematica dei delicati equilibri tra comunità religiose in Malaysia.
Il 28enne autista di tuk-tuk, Samir Kumar Das, è stato ucciso nel distretto di Feni. Sale a 12 il numero di indù uccisi nelle recenti violenze contro le minoranze. L'India chiede interventi rapidi e decisi. Ma intanto preoccupano anche le reazioni di un sacerdote indù che da Ghaziabad soffia sul fuoco invitando a distribuire spade e a costituire "squadre come l'Isis".
Si è svolta l’11 gennaio la seconda fase delle elezioni generali promosse dalla giunta militare del Myanmar. Il voto ha raggiunto anche aree contese e zone di conflitto, dove i militari hanno rivolto minacce ai civili e lanciato accuse di coercizione. Secondo le Nazioni Unite e osservatori indipendenti, il processo è privo di credibilità democratica e rappresenta un tentativo di legittimazione internazionale di un regime che continua a governare con la forza.