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Fedeli cinesi, delle comunità ufficiali e sotterranee, esprimono i loro sentimenti sul presente e sul futuro dell’accordo provvisorio Sino-vaticano. Molti chiedono la pubblicazione del documento dell’accordo; altri che siano liberati i vescovi in prigione e che siano riconosciuti dal governo i vescovi non ufficiali. Il timore che la Cina si prenda gioco del Vaticano. Fedeltà al papa e all’unità della Chiesa, ma preoccupazione sulla crescita di vescovi “collaborazionisti”.

| 24/09/2018
| CINA-VATICANO
 
di Bernardo Cervellera

Per gli ottimisti l’accordo provvisorio è “storico”; per i pessimisti è l’inizio della svendita totale della Chiesa al Partito. Il papa è inserito nelle nomine dei vescovi. Ma non sappiamo nulla del diritto di veto. È buona la cancellazione della scomunica, ma i fedeli si aspettano una richiesta pubblica di perdono. La Cina non ha chiesto la rottura con Taiwan come condizione previa. I martiri lituani elogiati, mentre c’è silenzio su quelli cinesi.

| 24/09/2018
| VATICANO-CINA
 
di Card. Joseph Zen Ze-kiun
| 22/09/2018
| VATICANO-CINA
Avanza la sinicizzazione: la croce di una chiesa protestante bruciata ad Anyang
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