Da domani in Myanmar entra in vigore un nuovo sistema di circolazione per le auto private, introdotto per affrontare la riduzione delle importazioni di benzina a causa della guerra in Medio Oriente. Le auto elettriche sono però esentate: il settore è dominato da aziende legate alla famiglia del generale Min Aung Hlaing, mentre nel Paese i blackout sono continui.
Zobaidul Amin, 28 anni, è in Alaska per il processo. Ricercato dal 2022, è accusato di gestire una rete internazionale di sfruttamento sessuale online. Il caso evidenzia la vastità delle reti, basate su crittografia, cloud e criptovalute. Cresce la cooperazione tra polizia locale e occidentale, mentre l'Asia rimane centro operativo di tali crimini.
In una lettera alle autorità e al popolo, il vicario apostolico parla di giorni “segnati dal dolore e dall’incertezza della guerra”. L'invito ad un impegno “comune e instancabile per la pace”. Proseguono gli attacchi iraniani, nella notte colpiti due edifici e un hotel. Sullo sfondo le tensioni confessionali fra sciiti e sunniti che anche in passato hanno infiammato il Paese.
In Gujarat una modifica alla legge sulla registrazione dei matrimoni introduce nuovi requisiti che rischiano di ostacolare le unioni tra persone di religioni o caste diverse. L’Alta Corte di Allahabad, nell'Uttar Pradesh, ha dovuto ribadire che relazioni interreligiosei tra adulti consenzienti non costituiscono reato. Due casi paralleli che riaccendono il dibattito sul rapporto tra le legislazioni statali, i diritti costituzionali e le campagne politiche contro il cosiddetto “love jihad”.
Le notizie di oggi: la più dura notte di bombardamenti a Teheran dall'inizio della guerra. Ci sono due cittadini giapponesi nelle carceri iraniane. L'RSP di Balendra “Balen” Shah nettamente in testa nello spoglio delle elezioni in Nepal. Jimmy Lai non ricorrerà in appello contro la condanna a 20 anni. In febbraio per la prima volta il colosso dell'elettrico BYD ha venduto più auto all'estero che in Cina.
Colpita Nakhičevan nell'enclave che dovrebbe essere nuovamente connessa a Baku con il Corridoio previsto dall'intesa fatta firmare da Trump per porre fine alla guerra con l'Armenia. Lo storico dissidio con l'Iran per la sovrapposizione dei territori e la diversa interpretazione della variante sciita dell’islam. Teheran nega responsabilità, ma Aliev si dice pronto a "difendere la propria sicurezza e integrità territoriale".