In Libano la priima assemblea delle “khouriyètes”, appellativo affettuoso delle mogli dei preti sposati. Una “rivoluzione virtuosa” per la Chiesa maronita, promossa dai vescovi di Antelias e Batroun e sostenuta dal patriarca. Il messaggio di incoraggiamento dal card. Mario Grech: “Siate fedeli alla vostra vocazione”.
Il nuovo primate che si insedierà il 29 maggio a Baghdad sottolinea ad AsiaNews le priorità della sua missione alla guida di una delle Chiese più antiche dell’Oriente. Gli anni fra le comunità della diaspora in Australia e il dramma dell’Isis quando era vescovo a Mosul i due cardini del suo episcopato. Il rapporto con il mondo musulmano e l’impegno a contrastare l’esodo, garantendo un futuro ai cristiani in Medio oriente.
Fra i capi di imputazione contro Bahar Saharaian vi sarebbero anche “attività di propaganda” contro la Repubblica islamica e “diffusione di notizie false”. Nel 2022 era già stata in carcere perché aveva aderito alla protesta dei colleghi per la repressione delle proteste seguite alla morte di Mahsa Amini. Hotel chiuso per mancato rispetto delle norme sull’hijab e record di esecuzioni nel 2025.
Dal Pakistan all’India, fino allo Sri Lanka comprende anche membri asiatici la spedizione umanitaria globale. Fra i fermati il figlio di Faisal Edhi, figura di primo piano dell’attivismo e del settore umanitario in Pakistan. Al momento resta ignota la sorte, mentre il padre si appella a Islamabad per la liberazione. Per gli attivisti del continente non è solo una partecipazione “simbolica”.
Definiti 14 ministri su 23, restano da definire quello degli Interni e della Difesa in un quadro di tensioni fra forze politiche. Sul territorio iracheno due basi segrete israeliane, usate per attaccare la Repubblica islamica. Il papa ha ricevuto in udienza il presidente del Kurdistan Barzani. Arrivato a Baghdad il neo-patriarca caldeo Nona, il 29 maggio l'insediamento ufficiale.
Mentre è in corso a Washington il terzo round di colloqui fra gli ambasciatori israeliano e libanese nel sud si continua a morire. La riflessione del corrispondente di AsiaNews: "Davanti a minacce e provocazioni che vorrebbero normalizzare la guerra, oggi occorrono risposte radicate nella nostra cultura più profonda e nei principi etici".