Kuala Lumpur chiede all'Onu di riesaminare la missione di pace. Preccupazione per 500 malesi del battaglione Malbatt: sospesi i pattugliamenti. Giacarta sollecita indagine "approfondita" sulla morte di tre militari a marzo: presentata al Consiglio di Sicurezza dichiarazione congiunta con 73 Paesi firmatari.
In una riflessione inviata ad AsiaNews alla vigilia della veglia di preghiera per la pace indetta per domani dal papa che coincide con l'atteso inizio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, il porporato ricorda che la pace non è “questione esterna”, ma “nasce dentro” e diventa “parola, gesto e stile di vita”. Se la coscienza “viene zittita, l’aggressività cresce”. La croce “mostra che il vero potere non è quello che schiaccia, ma quello che resta fedele alla verità”.
Ad AsiaNews il segretario delle scuole cattoliche racconta il clima di paura e di lutto all’indomani del devastante attacco dello Stato ebraico. “Mai sperimentato - afferma - nulla di così forte e improvviso”. L’attesa per i colloqui di pace in Pakistan e l’impegno quotidiano per mantenere vive le lezioni e l’insegnamento, online o in presenza.
Mons. Martinelli racconta le festività nel Golfo colpito dal conflitto a partire dalla testimonianza delle Missionarie della Carità. Timori dei migranti, qualcuno “ha lasciato” gli Emirati “temporaneamente”; corsi di matrimonio e battesimo “interrotti”. Scuola e catechismo “online da oltre un mese”. “Esposizione mediatica notevole” per la chiusura delle chiese. Un “popolo di popoli” proveniente da oltre cento Paesi e “testimone della fede”.
Nelle colline a sud di Hebron, nel villaggio palestinese di Umm al-Khair, segnato da attacchi sempre più frequenti dei coloni israeliani, un piccolo progetto musicale chiamato Sotna ("La nostra voce") sta provando a ritagliare uno spazio di normalità. Due attivisti, Amalia Kelter Zeitlin e Kai Jack, hanno avviato un’orchestra per bambini continua a riunirsi ogni settimana nonostante i bombardamenti e le intimidazioni.
I fedeli vivono i riti della Settimana Santa divisi fra il tradizionale fervore e il peso di un contesto regionale esplosivo e imprevedibile. La sensazione di essere “occupati dall’interno” da Hezbollah e il “costo umano” già considerevole del conflitto con Israele. Nelle zone risparmiate dai bombardamenti chiese gremite per il Venerdì Santo. Il peso delle divisioni fra i capi cristiani.