Da diverse aree del Paese emergono racconti anonimi di bambini usati nei posti di blocco o in attività di polizia. Il regime alimenta la propaganda bellica mostrando armi ed equipaggiamenti nelle scuole. Per qualcuno è il segnale “del collasso economico” della Repubblica islamica, altri parlano di “sforzi” degli ayatollah di coltivare ideologia e propaganda nelle future generazioni.
Nell’ultima cittadina cristiana della Cisgiordania si fanno sempre più intense le provocazioni dei gruppi pro-occupazione israeliana. P. Bashar: atmosfera “di paura e intimidazione”. Appello della popolazione alle autorità e alle ong perché intervengano “con urgenza”. Un rapporto della parrocchia documenta gli assalti avvenuti nel mese di maggio.
Secondo il rapporto State of the Global Islamic Economy la spesa dei consumatori musulmani per l'abbigliamento dovrebbe raggiungere i 433 miliardi di dollari entro il 2028. Una crescita sostenuta dall'espansione demografica delle popolazioni musulmane ma anche dall'emergere di una nuova generazione di consumatrici giovani, istruite e attente ai linguaggi della moda contemporanea.
La diplomazia al lavoro per il cessate il fuoco, ma il partito filo-iraniano resta contrario a “trattative dirette” con lo Stato ebraico. La capitale vive ore di relativa calma, ma al sud resta la tensione. La Casa Drusa ospita un vertice di leader religiosi. Fra la popolazione cresce il fronte di quanti auspicano la pace con gli israeliani e la normalizzazione dei rapporti.
Molti dei progetti riguardano il sud-est del Paese, area in cui si concentra la presenza delle minoranze religiose. Il caso della “Centrale solare G25” nel villaggio caldeo di Aynwardo. Per il governo turco è di “interesse pubblico” e va sostenuto. Il parlamentare cristiano George Aryo ha già sollevato (invano) la questione in Parlamento.
Nuovo capitolo della guerra silenziosa al patrimonio in Cisgiordania. Requisita la tomba del profeta, a nord di Gerusalemme, gestita dal Wafq islamico e ultimo atto della “giudaizzazione” dei siti palestinesi. Peace Now: l’obiettivo è “espandere e approfondire l’annessione”. Voci su un piano del governo Netanyahu per togliere alla Giordania la custodia del terzo luogo sacro per l’islam.