L’ultima vittima è un’insegnante 47enne, madre di tre figli, uccisa a colpi di pistola alla testa nella regione di Wadi al-Nasara. Attivisti e ong parlano di attacchi mirati e sparizioni inquietanti sotto il mando dell’estremismo islamico. Con l’inizio del Ramadan attaccati negozi e ristoranti con l’accusa di vendere alcol. Ad Homs almeno 10 morti nella comunità alawita.
A innescare le tensioni la nuova mappa presentata all’Onu da Baghdad che ridefinisce la sovranità in una zona contesa. Nel mirino due aree strategiche (Fasht Al Qaid e Fasht Al A’aij) sulle quali il Kuwait esercita una sovranità. In gioco vi sono questioni di carattere economico, storico e sociale, oltre alla definizione di corridoi commerciali strategici.
Nel Paese dei cedri si guarda con attenzione, e preoccupazione, alle tensioni regionali. La partita diplomatica fra Washington e Teheran, mentre si rafforzano le voci di un conflitto. Fonti libanesi: “Stanno giocando con il fuoco”. Per la Repubblica islamica ne va della “sopravvivenza” stessa del regime. Il rischio di un coinvolgimento di Hezbollah.
Ieri la riunione dell’organismo voluto dalla Casa Bianca. Lo stanziamento dei fondi, la Forza internazionale di stabilizzazione con soldati di Indonesia, Marocco, Kazakistan, Kossovo e Albania, una polizia palestinese di pattuglia. A Rafah i primi progetti di ricostruzione, ma molti i nodi irrisolti. Analista palestinese: “Non è solo una questione umanitaria”.
Ira e malcontento diffusi contro la decisione presa nei giorni scorsi in Consiglio dei ministri. Accuse di misure populiste al premier e al ministro delle Finanze. L’Iva passa al 13%, il prezzo del carburante di 3,5 dollari circa per 20 litri. Per l’esecutivo sono misure “indispensabili”, mentre i sindacati annunciano battaglia.
Nella nuova puntata del reportage di AsiaNews nel vicariato del Nord Arabia la testimonianza di p. Paulraj Devaraj. Una comunità ”multiculturale” che guarda preoccupata alle tensioni regionali, da Gaza all’Iran. Fra i fedeli vi è “maggiore sensibilità”, molti hanno “familiari e amici colpiti dalla guerra”. La sola parrocchia è il “centro” delle attività, numerose le sfide pastorali.