In una lettera alle autorità e al popolo, il vicario apostolico parla di giorni “segnati dal dolore e dall’incertezza della guerra”. L'invito ad un impegno “comune e instancabile per la pace”. Proseguono gli attacchi iraniani, nella notte colpiti due edifici e un hotel. Sullo sfondo le tensioni confessionali fra sciiti e sunniti che anche in passato hanno infiammato il Paese.
I missili pakistani continuano a prendere di mira obiettivi politici e militari talebani in Afghanistan mentre l'Onu segnala almeno 66mila sfollati e per il momento decine di vittime civili. Il Pakistan deve affrontare anche la rabbia della comunità sciita dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei negli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Centrata da missili e droni la cappella ed edifici ecclesiastici dell’arcivescovado a Erbil. Donna caldea a Baghdad arrestato per aver celebrato l’uccisione di Khamenei, rischia quattro anni. Ad AsiaNews lo studioso iracheno: il Paese rischia di trasformarsi in arena per le potenze esterne per “regolare i conti” in sospeso. La crisi istituzionale alimenta i timori, serve un governo di emergenza.
Ad AsiaNews Attieh Fard, politica e avvocatessa da anni nel Regno Unito, parla di una nazione disposta ad accettare il conflitto per mettere fine a “torture e uccisioni” degli ayatollah. La nomina di Mojtaba fonte di “preoccupazione”: secondo alcuni sarebbe “peggio del padre” Khamenei. Il mancato sostegno esterno alle rivolte popolari e la necessità di proteggere i confini.
Beirut ha adottato una risoluzione che mette “fuorilegge” le attività armate del partito filo-iraniano. Rottura fra il Partito di Dio e il movimento sciita Amal che approva la risoluzione del governo. Lo Stato ebraico è tornato a colpire duramente il territorio libanese e ora preme anche via terra sulla "zona cuscinetto". La mediazione Usa ha “salvato” l’aeroporto rimasto aperto. Centinaia di migliaia in fuga sulle strade.
In un raid a Qaryut, a sud di Nablus, sono stati uccisi due fratelli palestinesi a colpi di pistola. Nuove aggressioni e attacchi anche al villaggio cristiano di Taybeh. P. Bashar: non incidenti isolati, ma “crescente pattern di violenza” che solleva “preoccupazioni”. Barriere e isolamento, la Cisgiordania sempre più simile alla Striscia vittima di una “violenza di Stato”.