Il Consiglio Superiore di Pianificazione israeliano ha assunto in via unilaterale l’autorità sulle costruzioni: già approvato nuovo dormitorio. Il Consiglio mondiale delle Chiese condanna l’esproprio di un terreno adiacente al monastero ortodosso di Sant’Onofrio, a Silwan. Otto Paesi arabi e musulmani contro il rogo due moschee in Cisgiordania. Nel mirino anche beduini e pastori.
Leone XIV ai partecipanti della plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali denuncia l'"emorragia" di cristiani d'Oriente per instabilità che "ricade sempre sulla pelle dei più poveri". "La sorgente del bene è Dio". Sul denaro "sprecato per uccidere": "Voi create dialoghi, loro monologhi". "Oriente cristiano si custodisce solo se si conosce".
È quanto emerge da uno studio di un'università austriaca, che smentisce l’equazione tra fede e terrorismo nella diaspora. Fede e cultura strettamente intrecciate tra i rifugiati. I sentimenti anti-islamici colpiscono anche i cristiani. Polak: radicalizzazione aumenta fuori dalle comunità, tra chi è solo e si imbatte nella religione sui social media.
Ieri il leader turco ha ricevuto nel palazzo presidenziale il patriarca ecumenico. Tra gli obiettivi la definizione delle modalità della riapertura dello storico seminario chiuso dal 1971, attesa per settembre. Anche Trump, atteso per il vertice Nato di luglio, si è mosso per ottenere il via libera dalle autorità di Ankara. Sullo sfondo le rinnovate tensioni con Atene sui confini marittimi.
Ad AsiaNews Attieh Fard, politica e avvocatessa da anni nel Regno Unito, commenta la firma di un accordo che lascia irrisolte tensioni internazionali e criticità nel Paese. L’ala radicale potrebbe cercare di ostacolare la firma, mentre il regime può sfruttare il momento per rafforzare la stabilità e la presa di potere. L’appello per un Iran “libero” e la prospettiva di nuove proteste di piazza.
Nelle ultime ore si registra un timido movimento di ritorno degli sfollati, ma nel sud restano i fattori di criticità. Lo Stato ebraico non intende lasciare le porzioni di territorio occupate. Inoltre il piano lascia aperto e irrisolto il problema del disarmo di Hezbollah. Incertezza e questioni irrisolte nel futuro dei colloqui diretti fra Israele e Libano.