Nel primo anniversario della scomparsa di Bergoglio due ricordi che dalle Filippine e dalla regione del Golfo oggi afflitta dalla guerra ne ricordano lo sguardo attento a chi attraversando il mondo in cerca di futuro porta con sé anche una testimonianza cristiana. Card. David: "Portano luce nel mondo non per strategia, ma per fedeltà ovunque la vita li conduca". Mons. Martinelli: "Il suo incoraggiamento sia segno di pace anche nelle difficoltà di oggi".
Dopo settimane di stallo la nomina di Nizar Mohammed Saeed Amidi a presidente della Repubblica. Il politologo Saad Salloum ad AsiaNews: una scelta segno della “frammentazione curda” e di una maggiore centralizzazione del potere. Per lo studioso iracheno “pragmatismo, continuità istituzionale e gestione dei conflitti” le linee guida del suo mandato quadriennale.
L’attivista israeliana da anni in prima linea a Gerusalemme contro l'intolleranza religiosa commenta il gesto di un soldato Idf che, nel sud del Libano, ha divelto e colpito una croce. Le scuse dei vertici militari e del ministro degli Esteri. "Serve educazione anche in ambito religioso". L’auspicio di una condanna esemplare.
Per Netanyahu è un “accordo storico”. La milizia sciita considera la tregua una “vittoria” di Teheran. Avvertimenti (e minacce) contro i ritorni disordinati della popolazione verso i villaggi a sud del Litani occupati da Israele. Il presidente libanese rifiuta di incontrare Netanyahu senza il ritiro delle truppe israeliane. Sforzi sauditi per preservare il Libano sia dall’egemonia iraniana sia da un dominio dello Stato ebraico.
Emessi 83 mandati di arresto e bloccati 93 gruppi Telegram dopo il duplice attacco in altrettante scuole del Paese. Ieri nella provincia di Kahramanmaras nove persone sono morte (compreso l’assalitore) e alte 13 ferite. Il giorno precedente colpita una scuola superiore a Urfa. Rapporto 2025 del ministero della Giustizia: 16,7 milioni di persone oggetto di indagine.
Ieri sera l’incontro a tre fra alti diplomatici dello Stato ebraico e del Paese dei cedri mediato dal Segretario di Stato Usa. Una prima assoluta dal fallito accordo del 1983 sotto Gemayel, ma resta l’ostilità di Hezbollah. A guidare la rappresentanza libanese dovrebbe essere l’ex ambasciatore del Libano negli Stati Uniti Simon Karam.