Ad AsiaNews il segretario delle scuole cattoliche racconta il clima di paura e di lutto all’indomani del devastante attacco dello Stato ebraico. “Mai sperimentato - afferma - nulla di così forte e improvviso”. L’attesa per i colloqui di pace in Pakistan e l’impegno quotidiano per mantenere vive le lezioni e l’insegnamento, online o in presenza.
Nonostante gli sforzi del presidente Aoun per ricomprendere anche questo fronte nell'intesa mediata dal Pakistan, il governo Netanyahu ha intensificato le azioni militari: 89 morti in un solo giorno. Hezbollah aveva fermato gli attacchi proclamando la vittoria, ma Trump nega che il Libano sia coinvolto negli accordi. Anche al convoglio con il patriarca Rai impedito di raggiungere Debel, tensione tra l'esercito israeliano e la scorta dell'Unifil.
I fedeli vivono i riti della Settimana Santa divisi fra il tradizionale fervore e il peso di un contesto regionale esplosivo e imprevedibile. La sensazione di essere “occupati dall’interno” da Hezbollah e il “costo umano” già considerevole del conflitto con Israele. Nelle zone risparmiate dai bombardamenti chiese gremite per il Venerdì Santo. Il peso delle divisioni fra i capi cristiani.
Analisti ed esperti parlano di situazione “deprimente e grave” interna al Paese. Le accuse di tradimento da parte di Hezbollah con la sfida aperta all'esecutivo rischiano di incendiare ancora di più il fronte interno. L’arrivo nella regione dei Marines Usa alimenta i timori di escalation. Intanto Israele continua ad avanzare oltre-confine nel sud.
Ad AsiaNews fra Ielpo racconta l’attesa della Pasqua fra guerra nel Golfo e chiusura dei luoghi santi. La denuncia delle violenze dei coloni in Cisgiordania: "Atti gravi contro persone che vogliono vivere in pace". La testimonianza sul Sud del Libano appena visitato. La preghiera come via “essenziale” per una pace “che viene dall’alto”. L’appello ai cristiani nel mondo per “portare assieme questa ennesima croce”.
Mentre Hezbollah continua a trascinare l'intero Libano nella sua "battaglia finale" con Israele, spaccando la politica e la società, i villaggi cristiani del Sud si aggrappano alla loro terra. Oltre il 20% della popolazione totale del Paese ormai è sfollata. Mentre si segnalano scontri diretti tra i miliziani del partito filo-iraniano e l'esercito israeliano a Khyam, continuano i contatti “esplorativi” per una soluzione diplomatica fra Paese dei cedri e Stato ebraico.