Fra le molte comunità di espatriati si contano già diverse vittime. Il primo decesso nello Stato ebraico per un missile iraniano è stato quello di una badante filippina. Il conflitto investe anche i mari, con un marittimo morto su una petroliera al largo della costa dell’Oman. Un pakistano, un nepalese e un cittadino del Bangladesh le tre persone uccise negli Emirati Arabi Uniti.
Nel Paese dei cedri si guarda con attenzione, e preoccupazione, alle tensioni regionali. La partita diplomatica fra Washington e Teheran, mentre si rafforzano le voci di un conflitto. Fonti libanesi: “Stanno giocando con il fuoco”. Per la Repubblica islamica ne va della “sopravvivenza” stessa del regime. Il rischio di un coinvolgimento di Hezbollah.
Ira e malcontento diffusi contro la decisione presa nei giorni scorsi in Consiglio dei ministri. Accuse di misure populiste al premier e al ministro delle Finanze. L’Iva passa al 13%, il prezzo del carburante di 3,5 dollari circa per 20 litri. Per l’esecutivo sono misure “indispensabili”, mentre i sindacati annunciano battaglia.
Nella festa del grande santo maronita il patriarca Rai ha ricordato che spetta allo Stato l’uso della forza. Annullate le musiche in solidarietà alle 14 vittime nel cedimento di un edificio nel nord. Anche un bambino di tre anni ucciso negli ultimi attacchi dello Stato ebraico.
Nel silenzio generale la regione culla del cristianesimo si sta svuotando della popolazione cristiana. Le comunità sono ormai ultra-minoritarie. Vincent Gelot, rappresentante in Libano, in Siria e in Giordania dell’ong, lancia una campagna per radicare i fedeli alla terra dei loro antenati. La loro scomparsa una perdita anche per l’Occidente e per il mosaico confessionale di cui sono parte.
Uliveti sradicati, auto incendiate, insulti sui muri delle case e attacchi a studenti sono solo gli ultimi episodi di questi ultimi giorni in Cisgiordania. P. Bashar: “Attenzione arriva solo quando vi è un evento drammatico, ma per noi la situazione è difficile ogni giorno”. Il Libano accusa Israele di spargere sostanze tossiche su campi e terreni agricoli dei villaggi del sud.