A lanciare l’allarme è il presidente dell’Unione Nazionale degli Agricoltori. A rischio i raccolti nelle prossime stagioni di Yala e Maha, col rischio di una grave carenza alimentare. Per il riso servono circa 130mila tonnellate di fertilizzanti, ma le scorte si fermano a 60mila. Per gli operatori il problema riflette una vulnerabilità strutturale più profonda.
Analisti ed esperti parlano di situazione “deprimente e grave” interna al Paese. Le accuse di tradimento da parte di Hezbollah con la sfida aperta all'esecutivo rischiano di incendiare ancora di più il fronte interno. L’arrivo nella regione dei Marines Usa alimenta i timori di escalation. Intanto Israele continua ad avanzare oltre-confine nel sud.
Mons. Berardi racconta il clima di tensione e preoccupazione fra la gente, sorpresa dalla risposta iraniana all’attacco israelo-americano. Dai viaggi alle celebrazioni, al lavoro migrante prevale un clima di “incertezza”, unita al timore che venga colpita “l’acqua”. Le tensioni nascoste fra sciiti e sunniti e le relazioni “rafforzate” fra cristiani e musulmani. La crisi degli Accordi di Abramo.
Oltre 400 futuri sposi, lavoratori migranti in diversi Paesi della regione, non possono rientrare e convolare a nozze per il blocco dei voli. Famiglie nella disperazione fra preparativi ultimati e futuro incerto. Qualcuno pensa a videochiamate per una funzione “alternativa”, ma gli sposalizi non sono solo una scelta personale ma eventi comunitari intrecciati nel tessuto sociale ed economico.
Ad AsiaNews fra Ielpo racconta l’attesa della Pasqua fra guerra nel Golfo e chiusura dei luoghi santi. La denuncia delle violenze dei coloni in Cisgiordania: "Atti gravi contro persone che vogliono vivere in pace". La testimonianza sul Sud del Libano appena visitato. La preghiera come via “essenziale” per una pace “che viene dall’alto”. L’appello ai cristiani nel mondo per “portare assieme questa ennesima croce”.
L'annuncio del patriarca Pizzaballa in un messaggio alle comunità di rito latino. Rinviata anche la Messa crismale per l'impossibilità di riunire fisicamente il clero, indetta per il 28 marzo una preghiera comunitaria a distanza con un rosario per la pace. "La Pasqua ci ricorda che nessuna oscurità, nemmeno quella della guerra, può avere l’ultima parola". Intanto il terrore continua tra raid e missili incrociati, ma anche con le violenze dei coloni in Cisgiordania.