In un raid a Qaryut, a sud di Nablus, sono stati uccisi due fratelli palestinesi a colpi di pistola. Nuove aggressioni e attacchi anche al villaggio cristiano di Taybeh. P. Bashar: non incidenti isolati, ma “crescente pattern di violenza” che solleva “preoccupazioni”. Barriere e isolamento, la Cisgiordania sempre più simile alla Striscia vittima di una “violenza di Stato”.
Dagli Emirati mons. Martinelli racconta di una situazione che “sembra sotto controllo”, anche se permane “apprensione” per l’escalation fra Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Chiusura “temporanea, necessaria” della Abrahamic Family House, ma la speranza è che “possa essere presto riaperta”. La preghiera per le vittime fra la popolazione migrante.
Fra le molte comunità di espatriati si contano già diverse vittime. Il primo decesso nello Stato ebraico per un missile iraniano è stato quello di una badante filippina. Il conflitto investe anche i mari, con un marittimo morto su una petroliera al largo della costa dell’Oman. Un pakistano, un nepalese e un cittadino del Bangladesh le tre persone uccise negli Emirati Arabi Uniti.
Nonostante l'ostilità reciproca e le sanzioni che hanno portato alla guerra devastante di oggi c'è un ponte che gli israeliani di origine persiana non hanno mai voluto far crollare con l'Iran di oggi: quello degli ingredienti più caratteristici della loro cucina. Che sono sempre continuati ad arrivare attraverso le triangolazioni più "fantasione" al Mercato Levinsky di Tel Aviv.
Negli attacchi lanciati da Israele e Stati Uniti alla vigilia del Purim e nelle rappresaglie dell'Iran contro le basi americane nella regione si conta già un immigrato asiatico morto, un cittadino pachistano che lavorava ad Abu Dhabi. L'opposizione indiana critica Modi appena rientrato da Israele. L'indonesiano Prabowo (che ha promesso soldati per Gaza) si offre come mediatore. Le ripercussioni per la Cina.
Due giorni in Israele per rafforzare cooperazione tra New Delhi e Tel Aviv. Incontri con migranti e attività indiane, commercio e intese strategiche consolidano un’alleanza sempre più stretta tra i due Paesi, mantenendo volontariamente in secondo piano la questione palestinese. Affinità anche ideologiche tra il Bjp e la destra israeliana. Secondo i dati del Sipri l'India già oggi pesa per il 34% nell'export di armi israeliane.