Da Beirut Oumayma Farah racconta un Paese che rischia di essere travolto dal conflitto. Emergenza sfollati prioritaria, solo una minima parte accolta nei rifugi. Scuole usate come ripari di fortuna, istruzione a rischio per migliaia di studenti. La missione dell’ordine: “Al servizio di tutti senza fare distinzioni di razza, colore, religione, ma guardando a bisogni e sofferenze”.
Conflitto con l’Iran, crisi del Golfo e attacchi devastanti in Libano oscurano il dramma della Striscia. Oltre 21mila minori uccisi, quasi 45mila feriti, almeno 58mila hanno perso uno o entrambi i genitori. Mancano acqua potabile e medicine, si diffondono le malattie infettive. Il sistema di aiuti è paralizzato. Pesano le restrizioni imposte da Israele, mentre Hamas è indebolito ma non disarmato.
Il via libera del governo arrivato senza pubblicità nei giorni scorsi proprio mentre aumentavano le violenze dei coloni. Dall'inizio della legislatura le nuove autorizzazioni sono diventate 103 (prima dell’attuale legislatura gli insediamenti riconosciuti erano in tutto 127). Cambiano anche le procedure di realizzazione, che mostrano la volontà di “accelerare” il processo di occupazione dei terreni. Sondaggi: Likud in calo, ma maggioranza del Paese contraria alla tregua.
In una riflessione inviata ad AsiaNews alla vigilia della veglia di preghiera per la pace indetta per domani dal papa che coincide con l'atteso inizio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, il porporato ricorda che la pace non è “questione esterna”, ma “nasce dentro” e diventa “parola, gesto e stile di vita”. Se la coscienza “viene zittita, l’aggressività cresce”. La croce “mostra che il vero potere non è quello che schiaccia, ma quello che resta fedele alla verità”.
Ad AsiaNews il segretario delle scuole cattoliche racconta il clima di paura e di lutto all’indomani del devastante attacco dello Stato ebraico. “Mai sperimentato - afferma - nulla di così forte e improvviso”. L’attesa per i colloqui di pace in Pakistan e l’impegno quotidiano per mantenere vive le lezioni e l’insegnamento, online o in presenza.
Nonostante gli sforzi del presidente Aoun per ricomprendere anche questo fronte nell'intesa mediata dal Pakistan, il governo Netanyahu ha intensificato le azioni militari: 89 morti in un solo giorno. Hezbollah aveva fermato gli attacchi proclamando la vittoria, ma Trump nega che il Libano sia coinvolto negli accordi. Anche al convoglio con il patriarca Rai impedito di raggiungere Debel, tensione tra l'esercito israeliano e la scorta dell'Unifil.