Da pratica nascosta e riservata, la coltivazioni di papaveri si è trasformata in risorsa per la sussistenza. Il cuore della produzione i monti Zagros, nell’ovest. Il valore stimato dell’oppio fino a 72 volte superiore al grano. A Teheran il prezzo del pane aumentato del 100%. Con la povertà cresce lo sfruttamento del lavoro minorile.
Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha parlato del Kazakistan come possibile custode terzo dell'uranio arricchito da Teheran. Astana possiede una significativa competenza nucleare e dal 2019 ospita l'unica banca di uranio a basso arricchimento. L'ostacolo principale non è la logistica, ma la fiducia: solo Russia e Cina potrebbero garantire all'Iran la restituzione in caso di fallimento dell'accordo.
Yonatan Zeigen, il figlio della pacifista Vivian Silver uccisa nei raid di Hamas il 7 ottobre, racconta la scelta di candidarsi alla Knesset con il movimento Makom Lekulanu, che concorrerà al voto di autunno in Israele. Nato dall’esperienza di “Standing Together” intende combattere guerra e paura con una proposta ispirata alla speranza. Una “casa politica” per costruire una “nuova leadership”.
Il 29enne attaccante della nazionale tedesca è figlio di migranti originari del distretto di Viranşehir. Primo curdo a segnare ad un Campionato del mondo, celebrando la rete con una danza tradizionale. È stato anche oggetto di una campagna condita da insulti a sfondo razziale durante un match di Europa League a Istanbul. Nove i calciatori della minoranza etnico-religiosa alla rassegna.
Lungo la frontiera meridionale seconda notte di relativa tregua dall’inizio del conflitto il 2 marzo scorso. L’ecatombe di civili del 14 giugno rallenta il ritorno della popolazione. Ad AsiaNews alcuni abitanti confidano la speranza di un ritorno alla “vita normale”, fra incertezza e timori sul futuro. In programma domani a Washington il nuovo round di colloqui fra Beirut e Israele.
Ad AsiaNews Attieh Fard, politica e avvocatessa da anni nel Regno Unito, commenta la firma di un accordo che lascia irrisolte tensioni internazionali e criticità nel Paese. L’ala radicale potrebbe cercare di ostacolare la firma, mentre il regime può sfruttare il momento per rafforzare la stabilità e la presa di potere. L’appello per un Iran “libero” e la prospettiva di nuove proteste di piazza.