Ad AsiaNews mons. Nahra descrive la chiusura dei luoghi senti come “una sorta di morte che le persone stanno vivendo”. Dal Covid a Gaza, al conflitto con l’Iran un quadro di “pandemia” perenne. L’impatto sui bambini e le criticità interne alla società israeliana, con violenze e omicidi fra gli arabi. "La gente nelle parrocchie chiede di venire a pregare, tanti anche i giovani. Danni diffusi anche se non se ne parla molto". La lettera aperta per la pace firmata insieme da 80 organizzazioni ebraiche e arabe.
L'intervento del patriarca di Gerusalemme a un webinar promosso dalla Fondazione Oasis. "Abbiamo visto in questi decenni di conflitto che cosa ha prodotto la violenza: solo ulteriore paura, rancore, odio. Sappiamo che gli appelli di Leone XIV cadranno nel vuoto, ma dobbiamo continuare a dire la verità. L'informazione è arma in questo conflitto. Gaza dimenticata ma la situazione rimane drammatica. In Cisgiordania attacchi quasi quotidiani dei coloni ai palestinesi".
Mentre Israele ha iniziato una “operazione di terra” nel sud del Libano, p. Shinto e p. Binoy raccontano ad AsiaNews la presenza insieme alle Missionarie della Carità accanto alla gente più colpita dal conflitto. Nel silenzio davanti al Santissimo Sacramento “il rumore” del conflitto “svanisce” per una pace “che solo Cristo può dare”. La testimonianza su un aiuto concreto a un uomo in difficoltà.
Il sacerdote originario di Jaffa racconta una realtà di apprensione e criticità vissuta “con grande dignità umana”. La crisi innescata dal conflitto non è “lontana” e “si vive tra prudenza, timore e preghiera”. Il conflitto tocca “sensibilità profonde” interne alla fede musulmana. L’appello ai lettori di AsiaNews: ogni guerra “è una ferita nell’umanità”.
Nonostante i crescenti timori, le persone si rifiutano di lasciare le loro case come chiesto dallo Stato ebraico. Vescovo di Batroun critica (senza menzionarlo) Hezbollah che “attira” di proposito i colpi israeliani su case e campi ora a rischio di invasione. Critiche anche al governo di Beirut per un atteggiamento troppo servile e passivo. Attivista ad AsiaNews: “Se ce ne andiamo, il Sud è perduto”.
Con miissili e mine l’Iran ostruisce il passaggio dello snodo in cui transita il 20% del greggio globale. India e Bangladesh - dopo la Cina - cercano di mediare il via libera da Teheran al passaggio delle loro navi per scongiurare una crisi. Secondo dati Eia fino all’82% dei volumi in uscita da Hormuz destinati ai mercati asiatici. Dal 16 marzo Tokyo intende utilizzare in autonomia parte delle sue riserve petrolifere.