Mons. Palinuro racconta ad AsiaNews le celebrazioni della Settimana Santa a pochi mesi dalla visita del papa. I riflessi della guerra del Golfo colpiscono i più deboli: poveri, migranti e rifugiati. Ankara “non ha risposto” alle “provocazioni” di Teheran e resta una “presenza moderatrice” nei conflitti regionali. Il viaggio apostolico di Leone XIV continua a “produrre effetti positivi”.
L’esperta del Rossing Center alla vigilia della festa di Pesah racconta con preoccupazione un Paese che oggi sembra non credere più alla convivenza. "Per noi ebrei è una Pasqua in cui prevale la sensazione di sfinimento". I fronti di guerra, da Gaza all’Iran, alimentano odio e divisioni. Blocchi, discriminazioni per musulmani e anche cristiani. Fondamentale l'attività di quanti provano comunque ad ascoltare le ragioni dell'altro, mantenendo viva la speranza.
A lanciare l’allarme è il presidente dell’Unione Nazionale degli Agricoltori. A rischio i raccolti nelle prossime stagioni di Yala e Maha, col rischio di una grave carenza alimentare. Per il riso servono circa 130mila tonnellate di fertilizzanti, ma le scorte si fermano a 60mila. Per gli operatori il problema riflette una vulnerabilità strutturale più profonda.
Analisti ed esperti parlano di situazione “deprimente e grave” interna al Paese. Le accuse di tradimento da parte di Hezbollah con la sfida aperta all'esecutivo rischiano di incendiare ancora di più il fronte interno. L’arrivo nella regione dei Marines Usa alimenta i timori di escalation. Intanto Israele continua ad avanzare oltre-confine nel sud.
Mons. Berardi racconta il clima di tensione e preoccupazione fra la gente, sorpresa dalla risposta iraniana all’attacco israelo-americano. Dai viaggi alle celebrazioni, al lavoro migrante prevale un clima di “incertezza”, unita al timore che venga colpita “l’acqua”. Le tensioni nascoste fra sciiti e sunniti e le relazioni “rafforzate” fra cristiani e musulmani. La crisi degli Accordi di Abramo.
Oltre 400 futuri sposi, lavoratori migranti in diversi Paesi della regione, non possono rientrare e convolare a nozze per il blocco dei voli. Famiglie nella disperazione fra preparativi ultimati e futuro incerto. Qualcuno pensa a videochiamate per una funzione “alternativa”, ma gli sposalizi non sono solo una scelta personale ma eventi comunitari intrecciati nel tessuto sociale ed economico.