Costruita intorno al 1526, la struttura protetta è al centro di una disputa legale, che causò violenze: ricorrenti indù sostengono sia edificata sopra un tempio di Shiva. L'Archaeological Survey of India dichiara di non possedere documenti sullo stato del sito prima della costruzione. La Commissione centrale per l’informazione ha respinto il ricorso.
I presuli asiatici esprimono preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente. In comunione con Leone XIV, chiedono stabilità, dialogo e riconciliazione: "Dare priorità alla dignità umana". Preghiere anche per i civili e per i lavoratori migranti coinvolti nel conflitto, mentre si moltiplicano le iniziative diocesane di preghiera a favore della pace.
A Karachi numerosi i morti nel tentativo di assalto al consolato degli Stati Uniti. In tutto il Pakistan - Paese che ospita la seconda più grande comunità sciita - tensioni e divieto di manifestazioni pubbliche. Proteste anche in India da Lucknow al Kashmir. E nella città del Karnataka dove nel 1986 la Guida suprema iraniana inaugurò un ospedale.
Negli attacchi lanciati da Israele e Stati Uniti alla vigilia del Purim e nelle rappresaglie dell'Iran contro le basi americane nella regione si conta già un immigrato asiatico morto, un cittadino pachistano che lavorava ad Abu Dhabi. L'opposizione indiana critica Modi appena rientrato da Israele. L'indonesiano Prabowo (che ha promesso soldati per Gaza) si offre come mediatore. Le ripercussioni per la Cina.
Con un provvedimento di urgenza il giudice ha congelato “per 15 giorni” la prima del film, prevista per oggi. Dubbi sulle autorizzazioni e la classificazione di un’opera che presenta una realtà “non filtrata”. A preoccupare maggiormente sono le ripercussioni a livello comunitario trattando temi sensibili come le riconversioni.
Due giorni in Israele per rafforzare cooperazione tra New Delhi e Tel Aviv. Incontri con migranti e attività indiane, commercio e intese strategiche consolidano un’alleanza sempre più stretta tra i due Paesi, mantenendo volontariamente in secondo piano la questione palestinese. Affinità anche ideologiche tra il Bjp e la destra israeliana. Secondo i dati del Sipri l'India già oggi pesa per il 34% nell'export di armi israeliane.