Con lei premiati i leader di Armenia e Azerbaijan per il processo di pace e l’ong palestinese Taawon per l’impegno umanitario. Il messaggio di papa Leone XIV che definisce la fratellanza “non ideale lontano, ma necessità urgente”. Riconosciuta l'opera dell’attivista per l’istruzione femminile negata dai talebani tornati al potere nel 2021: "Il mondo non dimentichi le donne afghane".
Dal leader vietnamita l’impegno a sostenere gli sforzi congiunti per una soluzione di pace nella Striscia. La promessa di lavorare “a stretto contatto” con l’ex nemico “in vari settori” in linea con “esigenze e priorità” di entrambi. Fra i Paesi dell’Asia centrale l’adesione di Uzbekistan e Kazakhstan.
Il rafforzamento della collaborazione sottoscritto ieri durante un incontro a Palam fra il premier Modi e il presidente Mohamed bin Zayed. Previsto anche un rafforzamento della partnership in tema di economia, energia e spazio. Sullo sfondo la partita delle alleanze globali che tocca anche Israele e gli Accordi di Abramo.
Nella capitale saudita si è aperta una riunione consultiva di leader politici, anziani e saggi yemeniti sul futuro del Paese. Una risposta alle recenti tensioni fra governativi filo-sauditi e indipendentisti sostenuti dagli Emirati. Una contrapposizione che mostra interessi divergenti a livello regionale. Intanto cresce l’allerta alimentare: un ulteriore milione di persone è a rischio di “fame pericolosa per la sopravvivenza".
Il leader del Consiglio presidenziale (sostenuto dai sauditi) dichiara lo stato di emergenza e annulla il patto di difesa con gli Emirati. Caccia colpiscono carico di armi per i separatisti. Nella nazione teatro di un conflitto contro i ribelli filo-iraniani il rischio di ulteriore deriva violenta e caos. Sullo sfondo la decisione di Israele di riconoscere Somaliland nella guerra contro Houthi (e Teheran).
Sudanesi della diaspora contro Abu Dhabi per il sostegno alle Forze di supporto rapido (Rsf), accusate di atrocità nella conquista di El Fasher, in cui sono state uccise oltre duemila persone, fra cui donne e bambini. La nazione del Golfo nega responsabilità e annuncia lo stanziamento di 100 milioni di dollari in aiuti umanitari.