Negli attacchi lanciati da Israele e Stati Uniti alla vigilia del Purim e nelle rappresaglie dell'Iran contro le basi americane nella regione si conta già un immigrato asiatico morto, un cittadino pachistano che lavorava ad Abu Dhabi. L'opposizione indiana critica Modi appena rientrato da Israele. L'indonesiano Prabowo (che ha promesso soldati per Gaza) si offre come mediatore. Le ripercussioni per la Cina.
A innescare le tensioni la nuova mappa presentata all’Onu da Baghdad che ridefinisce la sovranità in una zona contesa. Nel mirino due aree strategiche (Fasht Al Qaid e Fasht Al A’aij) sulle quali il Kuwait esercita una sovranità. In gioco vi sono questioni di carattere economico, storico e sociale, oltre alla definizione di corridoi commerciali strategici.
Con lei premiati i leader di Armenia e Azerbaijan per il processo di pace e l’ong palestinese Taawon per l’impegno umanitario. Il messaggio di papa Leone XIV che definisce la fratellanza “non ideale lontano, ma necessità urgente”. Riconosciuta l'opera dell’attivista per l’istruzione femminile negata dai talebani tornati al potere nel 2021: "Il mondo non dimentichi le donne afghane".
Dal leader vietnamita l’impegno a sostenere gli sforzi congiunti per una soluzione di pace nella Striscia. La promessa di lavorare “a stretto contatto” con l’ex nemico “in vari settori” in linea con “esigenze e priorità” di entrambi. Fra i Paesi dell’Asia centrale l’adesione di Uzbekistan e Kazakhstan.
Il rafforzamento della collaborazione sottoscritto ieri durante un incontro a Palam fra il premier Modi e il presidente Mohamed bin Zayed. Previsto anche un rafforzamento della partnership in tema di economia, energia e spazio. Sullo sfondo la partita delle alleanze globali che tocca anche Israele e gli Accordi di Abramo.
Nella capitale saudita si è aperta una riunione consultiva di leader politici, anziani e saggi yemeniti sul futuro del Paese. Una risposta alle recenti tensioni fra governativi filo-sauditi e indipendentisti sostenuti dagli Emirati. Una contrapposizione che mostra interessi divergenti a livello regionale. Intanto cresce l’allerta alimentare: un ulteriore milione di persone è a rischio di “fame pericolosa per la sopravvivenza".