Nonostante la guerra sui dazi nel 2025 la Cina ha sfondato il tetto dei 1000 miliardi di dollari nel suo surplus commerciale, il cui 45% è generato oggi nel Sud-est asiatico, in Africa e in America Latina. Questa ricchezza non diventa però volano per i consumi interni, perché il calo dei prezzi alla produzione in nome della competitività comprime anche salari e redditi. Un nodo che il nuovo Piano quinquennale in arrivo a marzo non sembra destinato ad affrontare davvero.
Alle Olimpiadi invernali che si aprono domani la squadra cinese arriva con una delegazione record e la volontà di confermare il rango di nuova potenza tra le discipline della neve guadagnata nel 2022 con i Giochi di Xi Jinping. Donne più degli uomini tra gli atleti. Gli sport invernali (in grande crescita) proposti anche come modello di sinicizzazione tra le minoranze.
Un noto reporter di Chengdu privato della libertà insieme a un suo collaboratore per aver raccontato in un post su un social media cinese gli abusi di potere di un funzionario del Partito comunista locale che hanno portato al suicidio un professore. Mentre a Pechino il segretario del Partito sbandiera la "lotta alla corruzione" per motivare le epurazioni.
La Cina è il principale investitore straniero in Uzbekistan, con grandi flussi di capitale in arrivo per nuovi progetti, ma la presenza sempre più estesa dei cinesi sta suscitando grandi preoccupazioni tra gli agricoltori. I dati dell’Istituto nazionale di statistica dell’Uzbekistan l’anno scorso contavano 17.900 aziende agricole con partecipazione straniera, delle quali quasi 7 mila con capitale cinese
Prescritto dai medici contro i disturbi d'ansia il farmaco sta suscitando tra i medici domande per i casi sempre più frequenti d'abuso. A "promuoverlo" sarebbero forum e chat private dove verrebbe presentato come un'alternativa "più sicura" rispetto ad altre oggi più controllate. Il problema delle poche risposte al disagio psicologico dei giovani accresciuto dallo stigma che tuttora scoraggia dal chiedere aiuto.
Il Bangladesh ha firmato con la Cina un accordo per la realizzazione dei velivoli leggeri che prevede il trasferimento di tecnologia e lo sviluppo di infrastrutture militari. Anche se Dhaka insiste sull'uso civile, l’intesa viene letta in India come un rafforzamento della presenza militare di Pechino in un Paese confinante.