Pene per "incitazione all'odio razziale" per 19 attivisti del movimento Atažurt che si batte in favore dei parenti detenuti insieme agli uiguri nei "campi di rieducazione" dello Xinjiang. A processo inizialmente per violazione delle regole sulle manifestazioni il reato è stato inasprito dopo una nota del consolato della Repubblica popolare cinese ad Almaty che parlava di "aperta provocazione".
Un nuovo report dell'ong per i diritti umani fa il punto sull'aumento della pressione sui cattolici da parte delle autorità di Pechino all'ombra della "sinicizzazione" e dell'accordo con la Santa Sede sulla nomina dei vescovi. Il racconto di un fedele di una comunità "sotterranea" confluita in una diocesi ufficiale: "Ci fanno pregare come fossimo ladri". E spunta anche un documento del Fronte Unito che invita alla delazione dei "genitori che inculcano idee religiose ai figli".
La sconfitta elettorale del premier ungherese priva la Cina del suo principale alleato nell'Ue, con ricadute su investimenti, coesione europea e rapporti con Taiwan. Il nuovo governo guidato da Péter Magyar avrà però a disposizione ampi margini per riposizionarsi sulla linea politica europea senza rinunciare ai legami economici.
Incontrando a Pechino il principe Mohamed bin Zayed il presidente cinese ha invocato la creazione di un sistema di sicurezza condiviso per il Medio Oriente, il rispetto del principio della sovranità e delle regole internazionali (che però Pechino stessa non rispetta nel Mar Cinese Meridionale). Le stime dell'UNDP: 8,8 milioni di persone in più a rischio povertà nell'Asia Pacifico.
Nel suo viaggio in corso nella Repubblica popolare cinese - scrutato come un indicatore dell'orientamento pro-Pechino dell'opposizione a Taipei - la leader del Kuomintang a sorpresa rendendo omaggio al mausoleo di Sun Yat-sen ne ha esaltato il ruolo ricollegandolo all'"identità" dell'isola. Un tentativo di tenere insieme il sentimento dei taiwanesi e la mano tesa alla Repubblica popolare.
Venerdì a Islamabad i colloqui tra Washington e Teheran dopo le minacce di escalation. La Cina ha fatto pressioni, consolidando la propria influenza nella regione. Cruciale il ruolo del feldmaresciallo Asim Munir. Restano le incognite sulla reale riapertura dello Stretto di Hormuz e sul fronte tra Israele e Libano. Cristiani pakistani ad AsiaNews: "Preghiamo per una pace e una prosperità durature".