In vista della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina a Milano il 21 maggio una serata con AsiaNews. Ripercorrendo la testimonianza di p. Robert Greene, missionario di Maryknoll incarcerato negli anni Cinquanta nel Guangxi, e le sfide vissute dalle comunità cattoliche di oggi a Pechino.
Dopo quella sull'abate del tempio Shaolin, una nuova tempesta vede accusato pubblicamente Hu Chenglin, il presidente dell'Associazione Taoista dello Shaanxi, la culla di questa tradizione religiosa millenaria profondamente radicata in Cina. Tutto questo nonostante l'insistenza sul "rigore morale" nelle direttive del governo alle religioni. Ma quando la fede viene ridotta a studio politico ritualizzato, lo scambio di interessi diventa una tentazione ancora più forte.
La tanto attesa visita del presidente degli Stati Uniti nella capitale cinese è stata scandita da toni ottimistici, ma non è stato nemmeno diffuso un testo comune su quanto i due leader si sono detti. Si parla di intese sulla soia e nuovi Boeing, ma sull'intelligenza artificiale resta la competizione. Le analisi cinesi puntano sull'espressione "stabilità strategica costruttiva" coniata da Xi Jinping.
Il progetto di gestione delle acque del fiume himalayano torna al centro delle discussioni tra Bangladesh, Cina e India. Il governo del Bangladesh oggi guidato da Tarique Rahman chiede sostegno a Pechino, riaccedendo le tensioni con New Delhi sulle risorse idriche e sull’influenza cinese nella regione. In gioco ci sono 1,5 milioni di tonnellate di riso all'anno che Dhaka perde per la scarsa irrigazione.
La donna è trattenuta in un centro per “problemi” relativi al visto. L’ufficio dell'Unhcr nella capitale thai le aveva concesso lo status di persona bisognosa di tutela. Dalle autorità dell’ex governatorato l’accusa di “sovversione” in base alla Legge sulla sicurezza nazionale. La sua “colpa” è di aver sostenuto il gruppo “Parlamento di Hong Kong” formato da esiliati.
Attivisti malaysiani criticano un approccio che definiscono “selettivo” del Paese di fronte a questioni umanitarie. Al sostegno dei musulmani in Medio oriente fa da contraltare il silenzio sulle violazioni commesse in Myanmar e dalla Cina. La richiesta di mantenere una “coerenza morale” nella lotta per le cause e le libertà.