Dopo averla già sperimentata in alcune aree con una serie di progetti pilota, la Repubblica popolare si appresta a varare una forma di welfare universale specifico per l'assistenza a lungo termine delle invalidità. Prevista una forma mutualistica alimentata da un'aliquota dello 0,3% sulle retribuzioni. Sostegno alle famiglie in un Paese dove si prevede che già entro il 2033 gli over 65 saranno il 20% della popolazione.
Consannato per “istigazione alla sovversione dello Stato” dopo un processo segnato da gravi violazioni procedurali delle leggi cinesi e internazionali. Già in passato incarcerato e torturato per il suo lavoro, Xie ha seguito diversi casi sensibili, tra cui persecuzioni religiose. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani ne chiedono il rilascio immediato.
Nell'anno in cui Macao celebra il 450° anniversario della fondazione della diocesi la locale università cattolica propone un percorso di approfondimento sulle questioni più rilevanti della storia dell'evangelizzazione moderna in Oriente. Proposta stimolante in un campus che promuove attivamente un dialogo creativo tra tradizioni cinesi ed europee nei campi della cultura e della scienza.
Le Filippine dipendono quasi totalmente dal Golfo per il loro fabbisogno energetico. La profonda crisi di oggi costringe Manila a cercare un accordo con Pechino per una boccata d'ossigeno sui carburanti e i fertilizzanti. Ma sono gli stessi due Paesi divisi dal contenzioso sulla sovranità di un'area del Mar Cinese Meridionale ricca di giacimenti di petrolio e gas naturale non sfruttati per le reciproche rivendicazioni.
L'attivista ed ex sindacalista è intervenuto nel processo in corso per sovversione per il suo ruolo nella “Alleanza di Hong Kong” che organizzava le veglie in ricordo della vittime del massacro di piazza Tiananmen. Rischia fino a 10 anni di prigione. Nella sua difesa ha citato alcuni passaggi di Mao Zedong e dell’ex premier cinese Zhao Ziyang contrari al "mono-partitismo".
Il prezzo di una noce di cocco in Thailandia, che prima del 2020 costava 20 baht, oggi è sceso fino a 2 baht, mettendo in crisi i piccoli coltivatori. Secondo i produttori locali, poche società legate a capitali cinesi controllano ormai gran parte della filiera, imponendo prezzi bassissimi e distorcendo il mercato.