La Cina ha aperto al traffico il Tianshan Shengli Tunnel, lungo oltre 22 chilometri, completando un’infrastruttura chiave dell'autostrada che collega la città di Urumqi a Yuli. L’opera riduce drasticamente i tempi di percorrenza tra il nord e il sud dello Xinjiang e rafforza i collegamenti verso l’Asia centrale nell’ambito della Belt and Road Initiative. Il progetto si inserisce nella strategia di sviluppo delle regioni di confine, ma attraversa un territorio segnato da forti tensioni politiche per le violazioni dei diritti umani degli uiguri.
Le luminarie nei locali delle metropoli e le domande dei giovani cinesi sulla "festa esotica" dell'Occidente. La sorprendente capacità dei cattolici locali di unire cultura di massa ed evangelizzazione. Una voce di AsiaNews che vive in Cina: "Mi piace pensare che sia profezia nascosta della Luce Vera a cui tutti i popoli anelano e spiraglio di libertà per chi vive il grigiore quotidiano".
Il Pakistan avrebbe concluso un accordo da oltre 4 miliardi di dollari per la fornitura di armamenti all'Esercito Nazionale Libico, nonostante l'embargo imposto dall'Onu dal 2011. La notizia dopo un incontro tenutosi la scorsa settimana a Bengasi tra il generale Munir e il leader della fazione libica. Il capo dell'esercito pakistano ha citato "l'efficienza" mostrata dai JF-17 negli scontri con l'India del maggio scorso.
A pochi giorni dal Natale in una località della cosiddetta "Gerusalemme d'Oriente" nello Zheijang è in corso una gigantesca retata delle forze di sicurezza contro una comunità protestante che si rifiutava di esporre la bandiera della Repubblica popolare cinese, dopo aver per anni lottato contro la rimozione delle croci. China Aid: almeno 20 le persone arrestate, segnale inquietante per tutte le chiese "non ufficiali".
L’inviato speciale cinese Deng Xijun a Phnom Penh per rilanciare la mediazione sul cessate il fuoco. L’oppositore cambogiano Sam Rainsy attacca Hun Sen e il governo che soffiano sul conflitto per mascherare lo “scontro personale” con Thaksin Shinawatra. Appello di 30 ong thailandesi e cambogiane per la tregua, la guerra colpisce solo “le persone”.
In appena 40 anni dall'adesione all'Unesco la Repubblica popolare è già al primo posto per numero di "patrimoni culturali immateriali" e ha ben 60 siti riconosciuti. In tutto il Paese ogni anno aprono centinaia di nuovi musei e non solo 2024 sono stati assunti 179mila nuovi operatori. La "fiducia nella cultura" cinese è un asse del soft power di Xi Jinping. E con l'uscita degli Stati Uniti dall'Unesco la sua influenza sulle politiche culturali globali è destinata a crescere ancora.