Riprendendo il programma che fu di Shinzo Abe per un oceano "libero e aperto" la premier giapponese ha esposto un programma che mira a rafforzare la cooperazione economica con i Paesi dell'Asean, l'estensione dell'accordo commerciale Trans-Pacifico e il rafforzamento dei programmi di assistenza militare e sicurezza. Promettendo intanto al Vietnam investimenti per 5 miliardi di dollari all'anno.
Nuovi dati diffusi dalla Thailandia mostrano che in alcuni affluenti le concentrazioni di arsenico dovuta alle atività degli impianti minerari attivi superano i limiti previsti dalle linee guida. Da alcune iniziative promosse dalla società civile la richiesta di una più estesa cooperazione tra i Paesi del bacino, ma anche di rendere più concrete le modalità di intervento per fermare l'avvelenamento.
L'annuncio giunto ieri sera dopo che inizialmente si era parlato solo di un ulteriore sconto di pena. La svolta arriverebbe dopo la visita a Yangon del ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Nessuna indicazione su dove si trovi. I suoi legali - che non possono incontrarla da anni - hanno chiesto di poterle parlare direttamente. Il figlio Kim Aris: "L'immagine diffusa risale al 2022, finché non potremo comunicare con lei non credo a nulla".
A un anno dal suo rapporto "China Target" sulle forme di repressione contro i dissidenti all'estero adottate da Pechino, il consorzio internazionale autore di grandi inchieste come quella sui Panama Papers denuncia tentativi sospetti di accesso a mail e dati sensibili. Secondo i ricercatori del Citizen Lab dell’Università di Toronto, dietre alle operazioni contractor privati nel crescente settore cinese dell’hacking commerciale su incarico governativo.
L’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale ha pubblicato la lista delle 10 scoperte più importanti del 2025: scavi che abbracciano regioni tra loro molto diverse del Paese, indagando sia gli albori della civiltà cinese sia l'evoluzione delle dinastie imperiali. Nel segno del rafforzamento dell'identità culturale voluto da Xi Jinping.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma, nel 2025 la spesa militare globale ha raggiunto i 2.887 miliardi di dollari, segnando l’undicesimo anno consecutivo di crescita. In Asia la crescita è trainata da Cina, Giappone, India e Taiwan, a causa di rivalità strategiche e incertezza sul ruolo degli Stati Uniti. In Medio Oriente cala la spesa di Israele, ma crescono Turchia e Arabia Saudita.