L'inaspettato successo di "Dear You", prodotto con un budget ridotto e in un dialetto locale, sta facendo riaffiorare in Cina il ruolo importante che svolsero le lettere con cui per oltre un secolo gli emigranti inviavano denaro e notizie alle famiglie rimaste in patria. Persone che ebbero un ruolo decisivo per l'attuale sviluppo economico, ma che era spesso accompagnato da nostalgia e sofferenze affidate a scrivani locali. Pechino però le rilegge in chiave patriottica.
I dati sull'andamento del primo trimestre 2026 in Cina confermano le difficoltà della provincia costiera meridionale che fu il laboratorio delle riforme avviate da Deng Xiaoping ma oggi soffre il ridimensionamento di Hong Kong e la crisi del manifatturiero. A trainare il Paese oggi sono Jiangsu e Zhejiang con Hangzhou che si sta affermando come il polo cinese dell'intelligenza artificiale. Ma crescono le differenze tra le diverse aree del Paese.
Nell'ennesimo vertice a Pechino andato in scena a una sola settimana dalla visita di Donald Trump, il presidente russo e quello cinese prlano di collaborazione strategica e definiscono "irresponsabile" la politica degli Stati Uniti. Ma ancora una volta non si sblocca la trattativa sul gasdotto "Power of Siberia-2", vitale per gli interessi di Mosca ma non per quelli della Cina.
In vista della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina a Milano il 21 maggio una serata con AsiaNews. Ripercorrendo la testimonianza di p. Robert Greene, missionario di Maryknoll incarcerato negli anni Cinquanta nel Guangxi, e le sfide vissute dalle comunità cattoliche di oggi a Pechino.
Dopo quella sull'abate del tempio Shaolin, una nuova tempesta vede accusato pubblicamente Hu Chenglin, il presidente dell'Associazione Taoista dello Shaanxi, la culla di questa tradizione religiosa millenaria profondamente radicata in Cina. Tutto questo nonostante l'insistenza sul "rigore morale" nelle direttive del governo alle religioni. Ma quando la fede viene ridotta a studio politico ritualizzato, lo scambio di interessi diventa una tentazione ancora più forte.
La tanto attesa visita del presidente degli Stati Uniti nella capitale cinese è stata scandita da toni ottimistici, ma non è stato nemmeno diffuso un testo comune su quanto i due leader si sono detti. Si parla di intese sulla soia e nuovi Boeing, ma sull'intelligenza artificiale resta la competizione. Le analisi cinesi puntano sull'espressione "stabilità strategica costruttiva" coniata da Xi Jinping.