Online da un mese "S.H.I.T Journal" - giocando sul doppio senso dell’acronimo delle parole Science, Humanity, Information, Technology - sta facendo milioni di visualizzazioni, pubblicando studi su temi grotteschi presentati apparenemente con rigore. Una "protesta sottile" contro la pressione del Partito a pubblicare sempre più studi per certificare l'eccellenza delle università cinesi.
Una fonte di AsiaNews che vive in Cina rilegge le sofferenze delle comunità cattoliche della Repubblica popolare alla luce delle parole del profeta Isaia che ascoltiamo nelle liturgie di questi giorni. Dalla ferita profonda recata oggi dal divieto di educare alle fede i minori applicato sempre più rigidamente, fino alla certezza che "Dio è con noi e andiamo avanti".
Dopo averla già sperimentata in alcune aree con una serie di progetti pilota, la Repubblica popolare si appresta a varare una forma di welfare universale specifico per l'assistenza a lungo termine delle invalidità. Prevista una forma mutualistica alimentata da un'aliquota dello 0,3% sulle retribuzioni. Sostegno alle famiglie in un Paese dove si prevede che già entro il 2033 gli over 65 saranno il 20% della popolazione.
Consannato per “istigazione alla sovversione dello Stato” dopo un processo segnato da gravi violazioni procedurali delle leggi cinesi e internazionali. Già in passato incarcerato e torturato per il suo lavoro, Xie ha seguito diversi casi sensibili, tra cui persecuzioni religiose. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani ne chiedono il rilascio immediato.
Nell'anno in cui Macao celebra il 450° anniversario della fondazione della diocesi la locale università cattolica propone un percorso di approfondimento sulle questioni più rilevanti della storia dell'evangelizzazione moderna in Oriente. Proposta stimolante in un campus che promuove attivamente un dialogo creativo tra tradizioni cinesi ed europee nei campi della cultura e della scienza.
Le Filippine dipendono quasi totalmente dal Golfo per il loro fabbisogno energetico. La profonda crisi di oggi costringe Manila a cercare un accordo con Pechino per una boccata d'ossigeno sui carburanti e i fertilizzanti. Ma sono gli stessi due Paesi divisi dal contenzioso sulla sovranità di un'area del Mar Cinese Meridionale ricca di giacimenti di petrolio e gas naturale non sfruttati per le reciproche rivendicazioni.