La Repubblica popolare cinese ha pubblicato un nuovo regolamento che mette nel mirino gli investitori locali che utilizzano broker stranieri per operare fuori dal Paese. In nome della "sicurezza nazionale" il governo potrà imporre modifiche, ordinare la vendita di partecipazioni o addirittura annullare investimenti già completati. Le nuove norme arrivano dopo il caso della contestata vendita della startup Manus a Meta. Limiti anche alla collaborazione con le autorità giudiziarie straniere.
Alla vigilia dell'anniversario del massacro del 1989 le autorità locali hanno avvertito le famiglie che il 4 giugno non potranno accedere al cimitero di Wanan, luogo di sepoltura di molte delle vittime. Nuovo atto di crudeltà nella rimozione della memoria sui fatti di 37 anni fa. La testimonianza dell'89enne Zhang Xianling a Radio Free Asia: "La polizia è sotto casa mia. Una cosa mai successa prima".
In un messaggio scritto dal carcere l'avvocatessa a processo con Lee Cheuk-yan e Albert Ho per le veglie del 4 giugno a Victoria Park racconta il senso della resilienza nella memoria della strage avvenuta nel 1989 a Pechino, mentre le autorità di Hong Kong coprono con una distesa di bancarelle il vuoto lasciato dalla repressione. "Il 4 giugno è una questione di principio, la nostra salvaguardia più affidabile contro il perpetuarsi della dittatura e del culto del potere".
Da una delle aziende leader in Cina sull'intelligenza artificiale una storia che parla delle sfide sulla dignità del lavoro poste da Leone XIV in Magnifica Humanitas. In questo caso il "passaggio di consegne" era volontario, ma è sempre più diffusa la tendenza allo zhengliu, la "distillazione" in forma digitale delle capacità dei dipendenti. E ci sono giovani lavoratori del settore tecnologico che cercano di difendersi con strumenti che "nascondono" parti del proprio lavoro.
La sanzione è stata varata sulla base del Digital Services Act, che cerca di proteggere i consumatori europei dalle piattaforme online. Gli inquirenti hanno scoperto comprando direttamente i prodotti che alcuni giocattoli sono tossici e diversi dispositivi elettronici non sono sono conformi agli standard di sicurezza. Altre piattaforme ora nel mirino della Commissione UE.
Il figlio ha lanciato un appello alla comunità internazionale per una campagna di mobilitazione. Zhengis Reskhan è considerato figura di spicco nei circoli letterari dello Xinjiang. Per ora nessun commento ufficiale dall’ambasciata kazaka e dalle autorità cinesi.