Il governo israeliano sta trasformando un processo sporadico in politica strutturata. Nel novembre 2025 approvato un piano per trasferire quasi 6mila persone con un investimento pubblico. Nei giorni scorsi l’arrivo dei primi 240 nell’Operazione Kanfei Shahar. A spingere molti alla partenza dai loro villaggi indiani non solo la fede: molti provengono dallo Stato indiano del Manipur, scosso dalle violenze etniche.
Vandalizzate alcune parti del luogo di culto, paura fra i residenti del distretto di Fateh Chowk. I membri della comunità hanno promosso una manifestazione, bloccando il traffico e intonando slogan a favore della libertà religiosa. Ancora incerti i contorni dell’attacco e gli autori. L’intervento della polizia, e la promessa di punire i responsabili, ha riportato la calma.
Dall’India all’Australia, gli espatriati in 27 nazioni al mondo hanno votato per i 45 membri della Camera a fronte di 93 candidature. Gli elettori sono poco più di 91mila. Il Parlamento di durata quinquennale, con sede a Dharamsala, funge da organo rappresentativo per i circa 150mila tibetani nel mondo. I giovani chiedono maggiore attenzione al futuro della comunità.
Arresti senza mandato e deportazioni che colpiscono anche chi ha regolari documenti, denuncia Human Rights Watch. Donne e bambini vivono nascosti per evitare il rimpatrio, mentre giornalisti, attivisti ed ex collaboratori del precedente governo temono le persecuzioni dei talebani. Precaria anche la situazione di oltre mille afgani in Qatar, che gli Stati Uniti vorrebbero mandare in Congo.
Alla Camera bassa introdotto un emendamento che modifica il Foreign Contribution Regulation Act (Fcra). La legge propone fra gli altri una “autorità” cui spetta il compito di “sequestrare, gestire e disporre” dei beni delle associazioni colpite. Per p. Thelakkatt è “ammantata di retorica” sulla “sicurezza nazionale” ma è uno strumento per alimentare “l’ideologia nazionalista” Hindutva.
L'ultimo censimento fotografa un Paese sempre più anziano: gli over 60 sono già il 18% e potrebbero diventare un quarto della popolazione entro il 2041. A causa della bassa partecipazione al lavoro, pensioni insufficienti e una carenza di servizi di cura, cresce il rischio di vulnerabilità per milioni di anziani. Senza riforme, l’invecchiamento rischia di trasformarsi in una crisi sociale ed economica.