L’uccisione di un collaboratore di un importante leader del Bharatiya Janata Party ha aggravato il clima di tensione dopo la storica vittoria elettorale del partito ultranazionalista indù. Sono state lanciate accuse di irregolarità, mentre i sostenitori dell'Hindutva hanno preso di mira le attività dei musulmani, il cui voto in realtà era frammentato. In Assam invece hanno sostenuto il Congress, favorendo la polarizzazione.
La lingua “sdoganata” nella cerimonia vedica che ha segnato l’elezione del 36enne premier Shah alla carica di primo ministro. Aumenta in modo consistente il numero di iscritti alla Nepal Sanskrit University. Un processo in atto in tutta l’Asia meridionale tra necessità economiche, aspirazioni spirituali e mutamenti politici. Istruzione, pasti e alloggio gratuiti per gli studenti meno abbienti.
L’isola sta diventando il nuovo “hotspot” per operazioni fraudolente in rete collegate all’estero. Preoccupazione ai vertici per ripercussioni negative in termini di immagine, economia e turismo. Operazioni di polizia hanno portato al fermo di cittadini provenienti da Cambogia, Cina, Malaysia, Madagascar, Filippine, Thailandia e Vietnam. Sequestrati computer portatili e telefoni cellulari.
Il partito Tamilaga Vettri Kazhagam (TVK) ha ottenuto 108 seggi su 234, senza raggiungere la maggioranza assoluta, mentre il BJP ottiene un solo seggio, restando debole nel Sud dell’India. Il successo di Vijay, cristiano tamil, appare legato al crescente malcontento verso il duopolio delle formazioni locali e alla sua forte capacità di mobilitazione popolare, ma resta la sfida sulla costruzione di alleanze.
Il Nepal ha inviato note diplomatiche a India e Cina per protestare contro la riapertura del corridoio di Lipulekh per il pellegrinaggio di Kailash Mansarovar, rivendicando la sovranità sull’area, i cui confini risalgono all'epoca coloniale. Il governo nepalese denuncia di non essere stato consultato e accusa Delhi di attività unilaterali, mentre Pechino, anche se resta defilata, finora ha di fatto appoggiato la posizione indiana.
L'organizzazione ecclesiali ha istituito centri di istruzione non formale nei locali della parrocchia di San Michele. Nella zona si stimano dai 400 ai 500 studenti fuori dalla scuola tra i 6 e i 14 anni. Tra le cause povertà, lavoro minorile e cambiamento climatico. P. Nobert Nazir: "Segno di speranza. L'istruzione non è un privilegio".