Nato come satira online dopo una controversa frase del presidente della Corte suprema, il movimento ha raccolto milioni di sostenitori e portato in piazza studenti e giovani precari. Al centro le proteste contro la disoccupazione, gli scandali negli esami pubblici e il crescente distacco dei partiti tradizionali. Gli analisti invitano alla prudenza, ma vedono nel fenomeno il segnale di un malcontento diffuso.
Tre morti in un attacco Usa a una nave carica di petrolio iraniano. A fronte dello sdegno dell’opinione pubblica, il governo di Delhi mantiene un basso profilo per non indispettire Washington. Sullo sfondo il possibile incontro fra Trump e Modi a margine del G7. La Casa Bianca annuncia l’accordo con Teheran che potrebbe essere siglato domenica a Ginevra. Riyadh riapre al commercio con Beirut.
Ridotto del 50% il servizio per le proteste nel settore. Ad alimentare il malcontento l’aumento dei costi e la mancata concessione da parte del governo di agevolazioni tariffarie. Il 25% dei mezzi aveva già smesso di operare in precedenza volontariamente per difficoltà finanziarie. La crisi dei pendolari, che definiscono la decisione degli operatori “un duro colpo”.
L'export di armi israeliane ha raggiunto il record di 19,2 miliardi di dollari nel 2025, grazie agli acquisti quasi raddoppiati nell’Asia-Pacifico. Tra i partner principali c’è il Vietnam, di cui Israele è oggi il secondo fornitore dopo la Russia. Intermediaria sarebbe stata Nguyen Thi Thanh Nhan, donna d’affari poi caduta in disgrazia ad Hanoi e condannata in contumacia a 30 anni di carcere. Anche India, Thailandia e Singapore coltivano i legami militari con lo Stato ebraico, con l’obiettivo di sviluppare capacità autonome.
Missionaria dell'Immacolata originaria dell'Italia è scomparsa all’età di 89 anni dopo una lunga malattia. Nel 1989 aveva fondato nel distretto di Natore un centro di sartoria e artigianato per rendere le donne economicamente indipendenti. "Era come una madre per noi", raccontano le beneficiarie.
Secondo alcuni testimoni le autorità locali hanno sparato direttamente alla testa, al petto e alle gambe dei manifestanti. Le proteste sono scoppiate dopo l'arresto arbitrario di decine di donne accusate di indossare il velo in maniera non conforme alle imposizioni talebane. Nel frattempo le Nazioni unite denunciano un aumento degli scontri con l'opposizione, mentre il Pakistan ha ripreso i raid aerei.