A due giorni dalle elezioni nazionali che prevedono anche un referendum costituzionale, in Bangladesh prevale un clima di forte incertezza politica. Con l’esclusione della Lega Awami, la competizione elettorale vedrà come protagonisti il Bangladesh Nationalist Party e il Jamaat-e-Islami, due partiti verso cui indù e cristiani provano forte diffidenza. Ancora una volta il Paese si trova diviso tra speranza di cambiamento e sospetto che il processo elettorale sia già segnato.
Il governo del Punjab ha riportato il festival culturale Basant. Celebrato dal 5 al 9 febbraio, ha animato la città, rilanciando turismo ed economia locale. Rigide le misure di sicurezza per prevenire incidenti che portarono al divieto del 2007, sostenuto anche dal clero musulmano. Attivisti e cittadini hanno accolto con entusiasmo il ritorno.
Colpito la moschea di Qasr-e-Khadijatul Kubra nella zona di Tarlai, alla periferia della capitale, causando almeno 31 morti e 169 feriti in base alle prime informazioni. Si tratta del secondo attacco a Islamabad in tre mesi. L'azione non è ancora stata rivendicata ma gli osservatori puntano il dito contro lo Stato islamico.
Un ecosistema delicato che copre solo il 6% della superficie terrestre, ma ospita fino al 40% di specie animali e vegetali. La loro presenza è fondamentale anche come barriere naturali contro le inondazioni. Urbanizzazione e mega-infrastrutture rischiano di causare danni irreversibili. Il 2 febbraio la Giornata mondiale in concomitanza con l’adozione della Convenzione di Ramsar.
Con lei premiati i leader di Armenia e Azerbaijan per il processo di pace e l’ong palestinese Taawon per l’impegno umanitario. Il messaggio di papa Leone XIV che definisce la fratellanza “non ideale lontano, ma necessità urgente”. Riconosciuta l'opera dell’attivista per l’istruzione femminile negata dai talebani tornati al potere nel 2021: "Il mondo non dimentichi le donne afghane".
Dopo due anni di amministrazione diretta, nello Stato nord-orientale è tornato un esecutivo eletto. La nomina di Nemcha Kipgen, appartenente alla comnunità Kuki, a vice ministro capo ha scatenato proteste e scioperi nelle aree collinari, dove resta forte la richiesta di un’amministrazione separata, riaprendo le tensioni con la maggioranza Meitei.