Dal premio “Fifa per la pace” a Trump ai visti a tempo per la compagine iraniana, l’edizione 2026 si prospetta come la più partecipata (48 squadre, 104 partite) e controversa. Nove le asiatiche, con la prima assoluta di Giordania e Uzbekistan. Le speranze del continente riposte in Corea del Sud e Giappone. La Cina tra le grandi escluse nonostante i miliardi investiti nel calcio.
Con la collaborazione tecnica degli Emirati Arabi Uniti il governo di Astana è il primo in Asia Centrale a sperimentare i sistemi di cloud seeding, per fornire umidità ai terreni agricoli anche nelle stagioni aride. Ma l'ex premier kirghiso Akylbek Žaparov ha lanciato l'allarme: le precipitazioni indotte artificialmente in una regione potrebbero avere un impatto negativo sul clima di un'altra.
L'ex repubblica sovietica ha sconfitto le Filippine nel ballottaggio per uno dei seggi non permanenti. Un segno dell'ascesa negli equilibri geopolitici dell'Asia Centrale, che finora era stata rappresentata in un solo biennio dal Kazakistan. Determinante l'appoggio di Pechino (ostile a Manila per lo scontro sul Mar Cinese Meridionale) che ha portato in dote molti voti dei Paesi del Sud globale.
Nonostante i divieti della legge e della dottrina islamica amuleti ed esorcismi compiuti da un mullah o da uno sciamano sono diffusissimi in Tagikistan. Mentre una nota leggenda parla 40 spiriti inseparabili che governano il mondo e si crede siano in grado di scongiurare tutte le disgrazie umane.
Il figlio ha lanciato un appello alla comunità internazionale per una campagna di mobilitazione. Zhengis Reskhan è considerato figura di spicco nei circoli letterari dello Xinjiang. Per ora nessun commento ufficiale dall’ambasciata kazaka e dalle autorità cinesi.
Negli ultimi anni nel Paese, accanto ai prestiti e ai depositi convenzionali, questo segmento è cresciuto significativamente e ha cessato di essere una nicchia: il volume dei finanziamenti basati sui principi islamici ha raggiunto i 21,1 miliardi di som, con un incremento di quasi sei volte.