Uno studio locale conferma la pervasività degli utilizzi dell'intelligenza artificiale anche tra i più piccoli. Dai ricercatori l’appello ad una maggiore attenzione di istituzioni e famiglie sull’utilizzo delle nuove tecnologie. L'invito del pontefice nell'enciclica al mondo dell'educazione a insegnare anche “quanto e per cosa non usarla”, per non “spegnere il desiderio di porre domande”.
La lettera di un sacerdote che vive nella Repubblica popolare cinese sui "regolamenti amministrativi" che impediscono a chi ha meno di 18 anni di partecipare alle attività religiose. "La Costituzione in Cina afferma il diritto alla libertà religiosa per i cittadini, senza specificare che siano maggiorenni. Oggi però i minori possono entrare da soli in un centro commerciale ma non in una chiesa. Mentre discutiamo di depressione adolescenziale, bullismo e vuoto di valori".
Dopo oltre otto anni tra carcere e arresti domiciliari, uno dei principali oppositori al governo cambogiano ha ricevuto la grazia reale firmata dall'ex primo ministro Hun Sen. Ma restano il divieto di fare politica e la repressione contro dissidenti, media indipendenti e opposizione. Per gli analisti, Phnom Penh tenta soprattutto di migliorare la propria immagine internazionale.
Il 24 maggio movimenti affiliati a RSS hanno promosso una dimostrazione a New Delhi per chiedere il “delisting” che punta a emendare l’articolo 342 della Costituzione. L’obiettivo è approvare una norma esenterebbe comunque i convertiti all’induismo. La protesta dei cristiani e movimenti pro-diritti.
Leone XIV ha autorizzato il decreto sul miracolo. Ad AsiaNews suor Marie-Antoinette Saadé, superiora della congregazione delle suore maronite della Sacra Famiglia, lo definisce artefice “della vocazione storica del Grande Libano”. La beatificazione sarà “segno provvidenziale e profetico” di un Paese “plurale, libero”. Vescovo di Batroun: “Grazia di Dio in un momento in cui il Libano è minacciato nella sua identità e nella sua integrità”.
Secondo quanto riferito da canali filo-governativi i provvedimenti restrittivi nei confronti di una dozzina di leader islamici locali sarebbero scattati dopo alcune dichiarazioni che evocavano azioni contro Putin a Mosca. Tra i colpiti anche alcuni collaboratori di Gajnutdin, il capo della Direzione spirituale dei musulmani che rappresentanta l'islam negli eventi ufficiali al Cremlino.