Attivisti malaysiani criticano un approccio che definiscono “selettivo” del Paese di fronte a questioni umanitarie. Al sostegno dei musulmani in Medio oriente fa da contraltare il silenzio sulle violazioni commesse in Myanmar e dalla Cina. La richiesta di mantenere una “coerenza morale” nella lotta per le cause e le libertà.
L’ASEAN continua a mantenere le distanze dalla giunta militare del Myanmar: al vertice di Cebu, nelle Filippine, i leader regionali hanno chiesto accesso ad Aung San Suu Kyi e rifiutato di riconoscere ufficialmente le elezioni che hanno portato Min Aung Hlaing alla presidenza. Intanto però nel Paese peggiora la crisi umanitaria: milioni di sfollati, fame diffusa e nuove offensive dell’esercito contro i civili nella regione di Mandalay.
Attraversando passi anche a 3mila metri di altezza percorrendo con le loro greggi centinaia di chilometri i čabany tengono viva un'attività che produce un tipo di carne ovina di assoluta eccellenza. Una vita dura, esposta allo sfruttamento senza scrupoli dei padroni dei pascoli ma con un solido codice non scritto di solidarietà e una profonda armonia con la natura.
L’aggressione alla suora, gli sputi alla porta della cattedrale armena, le profanazioni dei simboli della fede. L'abate Schnabel ad AsiaNews: alcune zone come il Monte Sion più a rischio perché in un'area che estremisti e radicali considerano “propria ed esclusiva”. "L'avvocato che difendeva i piromani nell'incendio della chiesa di Tabga era Itamar Ben-Gvir. Ora è responsabile della mia sicurezza".
I dati ricavati dagli annuari statistici provinciali rivelano una crisi non solo demografica per la capitale cinese. Se prima la percenuale di abitanti tra i 20 e i 29 anni era molto superiore alle media nazionale oggi arranca dietro ad altre metropoli come Shenzhen, Shanghai e Chengdu. Solo il 42% di chi si laurea alla Peking University resta in una città dove diminuiscono le piccole e medie imprese e i prezzi delle case sono altissimi.
Appello congiunto dei presuli di Nagasaki e Hiroshima insieme a quelli di Santa Fé e Seattle lanciano un appello sul futuro del documento, definito “logoro” e a rischio fallimento. In questi giorni all'Onu la Conferenza di revisione mentre il mondo sembra andare in direzione opposta. Denunciano il mancato impegno dei Paesi nel disarmo. E citano le parole Leone XIV: "Deterrenza si basa sull'irrazionalità dei rapporti tra nazioni".