Il People’s Party, erede di Move Forward nel fronte progressista, guida i sondaggi per il voto di domani in Thailandia. Ma punta su una linea più moderata verso monarchia ed élite per evitare di andare incontro a uno scioglimento come accaduto ai suoi predecessori.
Nel silenzio generale la regione culla del cristianesimo si sta svuotando della popolazione cristiana. Le comunità sono ormai ultra-minoritarie. Vincent Gelot, rappresentante in Libano, in Siria e in Giordania dell’ong, lancia una campagna per radicare i fedeli alla terra dei loro antenati. La loro scomparsa una perdita anche per l’Occidente e per il mosaico confessionale di cui sono parte.
Le notizie di oggi: per Trump “ottimi” i primi colloqui indiretti fra Usa e Iran in Oman. L’Isis ha rivendicato l’attentato alla moschea sciita in Pakistan. Per la crisi economica in Giappone meno donne regaleranno cioccolatini a San Valentino. In Malaysia sconti e prezzi calmierati nei giorni del Capodanno lunare. Manila, presidente Asean, vuole accelerare i colloqui per finalizzare con Pechino il codice di condotta nel mar Cinese meridionale.
Secondo lo slogan degli ideologi di Putin soltanto fondandosi sui principi originari della civiltà e sui valori tradizionali oggi si può costruire con efficacia il futuro del Paese. Mentre il patriarca Kirill sostiene che sia necessario rafforzare "la sovranità non soltanto statale, ma anche spirituale". Per fare della Russia "un'arca universale della salvezza” per tutti.
In una lettera pubblicata nel giorno dell'apertura delle Olimpiadi invernali una riflessione sul valore dello sport scritta da un pontefice che ama e pratica i campi da gioco. Lo scambio prolungato del tennis come esempio della capacità di migliorarsi recprocamente attraverso i gesti atletici. Le insidie di una competizione che smarrisce la cultura dell'incontro, ma anche del doping e di un uso della tecnologia che guarda a migliorare solo la prestazione perdendo di vista la persona.
Colpito la moschea di Qasr-e-Khadijatul Kubra nella zona di Tarlai, alla periferia della capitale, causando almeno 31 morti e 169 feriti in base alle prime informazioni. Si tratta del secondo attacco a Islamabad in tre mesi. L'azione non è ancora stata rivendicata ma gli osservatori puntano il dito contro lo Stato islamico.