Nell'anno in cui Macao celebra il 450° anniversario della fondazione della diocesi la locale università cattolica propone un percorso di approfondimento sulle questioni più rilevanti della storia dell'evangelizzazione moderna in Oriente. Proposta stimolante in un campus che promuove attivamente un dialogo creativo tra tradizioni cinesi ed europee nei campi della cultura e della scienza.
Nei giorni scorsi il governo locale guidato da Yumnam Khemchand Singh ha incontrato per la prima volta il Consiglio Kuki-Zo, lanciando un appello a “perdonare e dimenticare”. Il confronto segna un primo passo verso la riconciliazione, ma restano tensioni e una profonda diffidenza tra le comunità.
Voluto dal presidente Mirziyoyev, con i suoi 42mila metri quadri di spazi visitabili si tratta di una delle più grandi strutture al mondo per lo studio e la diffusione della storia, della cultura e della civiltà musulmana. In esposizione anche il Muskhaf di ʿUthmān ibn ʿAffān, il manoscritto più antico del Corano.
Il cessate il fuoco tra Pakistan e Afghanistan per la fine del Ramadan rivela un obiettivo più ampio: possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad per fermare la guerra in Medio Oriente. Il presidente staunitense Donald Trump ha riferito di "conversazioni positive e produttive" probabilmente con il presidente del parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Centrale anche il ruolo dell'Arabia Saudita.
L'annuncio del patriarca Pizzaballa in un messaggio alle comunità di rito latino. Rinviata anche la Messa crismale per l'impossibilità di riunire fisicamente il clero, indetta per il 28 marzo una preghiera comunitaria a distanza con un rosario per la pace. "La Pasqua ci ricorda che nessuna oscurità, nemmeno quella della guerra, può avere l’ultima parola". Intanto il terrore continua tra raid e missili incrociati, ma anche con le violenze dei coloni in Cisgiordania.
Il presidente Lai Ching-te ha annunciato un piano per il riavvio degli impianti di Guosheng e Ma-anshan a causa della crescita della domanda di energia e della guerra in Medio Oriente, segnando una svolta dopo l’uscita dal nucleare. Lo scorso anno un referendum aveva già chiesto il ravvio di una centrale ma non aveva raggiunto il quorum.