Si appella all'Onu un insegnante tibetano in carcere per "spionaggio"
Condannato a 10 anni "per avere messo in pericolo la sicurezza statale", è riuscito a far giungere un suo messaggio all'esterno.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) Un insegnante tibetano, da mesi in prigione con l'accusa di spionaggio, è riuscito a far giungere un suo appello all'Onu chiedendo aiuto.
Dolma Kyab, è stato arrestato il 9 marzo 2005 mentre era insegnante di storia in una scuola di Lhasa. Il 6 settembre è stato condannato a 10 anni di carcere per "avere messo in pericolo la sicurezza statale" ed è recluso nella prigione di Qushui (Tibet). Il suo arresto è stato rivelato l'8 agosto dall'International Campaign for Tibet (ICT).
Dolma è stato accusato di spionaggio o rivelazione di segreti di Stato, dato che nel 2003 è andato a studiare inglese e hindi nella città indiana di Dharamsala, dove il Dalai Lama vive in esilio. Nel suo appello all'Onu, Dolma denuncia che l'accusa sarebbe fondata su un suo manoscritto sulla geografia del Tibet, dal titolo The Restless Himalayas.
"Loro pensano scrive l'uomo dalla prigione di Qushui, a sud ovest di Lhasa che quanto ho scritto sulla natura e la geografia sia collegato con l'indipendenza del Tibet questa è la principale ragione della mia carcerazione". "Ma per la legge cinese questo libro non può, di per sé, giustificare una così grave condanna. Così, mi hanno ritenuto colpevole di spionaggio".
Finora Pechino non ha fatto commenti. Il Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (TCHRD) ha detto che con ogni probabilità Dolma nel suo scritto fornisce notizie ritenute riservate, come la dislocazione e il numero delle installazioni militari in Tibet.
Sette noti scrittori cinesi e tibetani hanno messo su internet un appello per il rilascio di Dolma, che ha 29 anni. Nativo del Qinghai, egli si è laureato in storia e geografia alla Normal University del Qinghai, e ha seguito corsi di specializzazione alla prestigiosa università di Pechino.
La Free Tibet Campaign, ricordando che l'8 agosto è iniziato il conto alla rovescia per le Olimpiadi di Pechino - che si apriranno l'8 agosto 2008 - ha sollecitato il Comitato olimpico internazionale a chiedere al Governo cinese di liberare tutti i prigionieri politici. (PB)