Ex leader di tutto il mondo chiedono una "azione urgente" per la pace in Medio Oriente
Londra (AsiaNews) E' necessaria una "azione internazionale urgente" per portare la pace in Medio Oriente, attraverso una nuova conferenza internazionale, il riconoscimento di Israele e la fine dell'occupazione della Palestina. E' la richiesta che più di 135 ex leader mondiali, ministri degli Esteri, diplomatici e dignitari religiosi chiedono in una lettera aperta pubblicata oggi sul Financial Times.
Promossa dal Gruppo Internazionale di crisi (Icg), la lettera lancia un appello che riporta le firme, tra gli altri, dell'ex segretario generale dell'Onu Boutros Boutros Ghali, del Dalai Lama, dell'ex primo ministro indiano I K Gujral, dell'ex presidente della Corea del Sud Kim Dae-jung, dell'ex ministro americano alla difesa, Robert McNamara e di otto premi Nobel per la Pace, tra i quali l'ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov, l'ex presidente americano Jimmy Carter e l'arcivescovo sudafricano anglicano Desmond Tutu.
"Tutte le parti si legge nel documento - sono perdenti in questo conflitto, tranne gli estremisti nel mondo, che prosperano attraverso la rabbia che continuano a scatenare". "Ogni giorno che passa allontana un po' di più la prospettiva di una soluzione pacifica e duratura" e "finché il conflitto durerà, genererà instabilità e violenza nella regione e al di fuori".
Per uscire da questa situazione, "gli obiettivi devono essere la sicurezza e il pieno riconoscimento dello Stato di Israele all' interno frontiere internazionalmente riconosciute e la fine dell'occupazione per il popolo palestinese, in un realizzabile Stato sovrano e indipendente, e la restituzione alla Siria del suo territorio perduto" in guerra.
La lettera chiede la convocazione, "una nuova conferenza internazionale, al più presto possibile, con la partecipazione di tutti gli attori più importanti, nella quale si tracci tutti gli elementi di un accordo globale di pace che permetta di avviare negoziati dettagliati".
17/07/2007