La missione cattolica ricorda un secolo di presenza pastorale e servizio. Centro di istruzione e assistenza sanitaria aperto a persone di tutte le fedi in una regione segnata dal conflitto. Durante la guerra indo-pakistana del 1947-48 divenne luogo di rifugio per i profughi ma fu oggetto anche di gravi violenze. Ridotta in rovina, fu ricostruita con l’aiuto delle comunità: oggi è simbolo di dialogo, educazione e cura per migliaia di persone.
Imprenditore 85enne aveva trasformato la fabbrica di sigarette Djarum ereditata dal padre in un colosso economico con attività in vari settori tra cui la più importante banca privata del Paese. Cattolico, era noto per il suo stile di vita estremamente semplice. Con la sua fondazione ha sempre dimostrato grande attenzione per le cause umanitarie.
Anche su Max - il sitema di messaggistica imposto dalle autorità di Mosca come risposta "sicura" alle applicazioni occidentali - circola un virus che sottrae agli utenti i dati per i pagamenti. Secondo i dati ufficiali sarebbero 100 milioni i profili di utenti iscritti alla chat patriottica, obbligatoria per le relazioni con la pubblica amministrazione. Sapendo però che comunque le conversazioni sono controllate, molti russi lo usano su un telefono "ad hoc".
Conclusa oggi la parte cambogiana del processo per la beatificazione del vescovo Joseph Chhmar Salas e 11 suoi compagni uccisi durante il genocidio dei khmer rossi. Dal 2015 raccolte decine di testimonianze di persone che videro la loro fedeltà al Vangelo nel tempo dell'orrore. Tra i candidati anche due religiose e quattro laici. Se riconosciuti dal Vaticano saranno i primi beati di questa piccola Chiesa rinata negli anni Novanta.
L'attivista ed ex sindacalista è intervenuto nel processo in corso per sovversione per il suo ruolo nella “Alleanza di Hong Kong” che organizzava le veglie in ricordo della vittime del massacro di piazza Tiananmen. Rischia fino a 10 anni di prigione. Nella sua difesa ha citato alcuni passaggi di Mao Zedong e dell’ex premier cinese Zhao Ziyang contrari al "mono-partitismo".
Il conflitto con l'Iran ha interrotto le forniture di gas attraverso lo Stretto di Hormuz, facendo raddoppiare i prezzi in Asia. Dal Bangladesh al Giappone, i governi stanno riaprendo le centrali a carbone per contenere i costi, rimandando - almeno per il momento - la transizione energetica.