Oltre 200 delegati tra vescovi, sacerdoti e laici di tutte le diocesi di rito latino dell'India riuniti a Bangalore per l'evento intitolato "Pellegrini sinodali di speranza". Al centro dei lavori quattro delle priorità indicate nel programma pastorale della CCBI: accomapgnamento dei giovani e dei bambini, povertà ed ecologia integrale, inclusione, dialogo interreligioso e costruzione della pace.
Nuovi dati diffusi dalla Thailandia mostrano che in alcuni affluenti le concentrazioni di arsenico dovuta alle atività degli impianti minerari attivi superano i limiti previsti dalle linee guida. Da alcune iniziative promosse dalla società civile la richiesta di una più estesa cooperazione tra i Paesi del bacino, ma anche di rendere più concrete le modalità di intervento per fermare l'avvelenamento.
I contadini stanno cercando di mietere i chicchi non ancora del tutto maturi per non perdere tutto nella "dispensa alimentare" del Paese dove il riso boro è l'unica grande coltura dell'anno. Autorità preoccupate per gli effetti sulla sicurezza alimentare. Ma la gente punta il dito contro gli argini mai pianificati e i sistemi di drenaggio bloccati che aggravano gli effetti degli eventi atmosferici.
Le celebrazioni per la festa del Lavoro in Asia dominate dalle conseguenze sulle economie locali della crisi nel Golfo. Prabowo ha annunciato anche un nuovo regolamento che innalza le tutele per i rider. A Singapore il premier Wong ha chiesto alla popolazione di preparasi a difficoltà economiche prolungate. Nello Sri Lanka la celebrazione promossa dalla Christian Workers' Fellowship.
Le notizie di oggi: la premier giapponese Takaichi in Vietnam per rafforzare cooperazione su economia e sicurezza. Corte d'appello in Cambogia conferma condanna a 27 anni per leader dell'opposizione Kem Sokha con l'accusa di "complotto con potenze straniere". In Iran Narghes Mohammadi trasferita dal carcere in ospedale dopo due perdite di conoscenza. Polemiche per stereotipi contro gli asiatici nel sequel del film "Il Diavolo veste Prada".
Il Sinodo ha eletto i tre candidati per la successione di Ilja II, che guidava la Chiesa georgiana dal 1977. Il più votato è stato il 57enne metropolita Šio, che di fatto già da dieci anni era il reggente accanto all'anziano patriarca. Ma il passaggio è delicatissimo, perché in un Paese profondamente polarizzato e nel contesto dello scontro tra Mosca e Costantinopoli, la Chiesa ortodossa georgiana non sta scegliendo soltanto una persona o un programma di sviluppo per il proprio futuro.