Mentre gli occhi del mondo sono concentrati sul transito delle navi dallo stretto di Hormuz, c'è un'altra "risorsa economica" fondamentale che la guerra sta mettendo gravemente a rischio: il lavoro di quasi 40 milioni di lavoratori stranieri che in molte metropoli locali sono la maggioranza della popolazione. Una crisi prolungata, con una massiccia ondata di rientri, avrebbe conseguenze pesanti anche per i Paesi d'origine in Asia Meridionale, nel Sud-est asiatico e in altri Paesi arabi.
Gli abitanti preparano un’imponente struttura illuminata da 1400 lampade a olio, in occasione della 27esima notte del digiuno. L’iniziativa, legata all’attesa dell’Eid al-Fitr, coinvolge la comunità in un lavoro collettivo. Una tradizione, diffusa in Malaysia e nel Sud-Est asiatico, rilanciata oltre dieci anni fa.
Dopo le elezioni che hanno visto la sonora sconfitta dei partiti tradizionali, a scuotere il Nepal ora è la morte per stupro di una ragazza sedicenne. Una storia atroce che riporta alla ribalta la questione femminile in un Paese dove anche nel nuovo parlamento le donne sono appena l'8% degli eletti e sul lavoro possono contare su poche tutele.
Paese molto legato a Teheran per la parentela etnica, il Tagikistan guarda con preoccupazione al conflitto in Medio Oriente. Nella convinzione degli esperti locali che non si risolverà con le bombe e i missili, ma si protrarrà a lungo sul campo.
Le notizie di oggi: anche lo Sri Lanka riduce la settimana lavorativa per la carenza di carburante, mentre Teheran chiede a Delhi la restituzione di alcune petroliere. Le Nazioni unite hanno aggiornato la lista dei talebani sotto sanzione mentre continua il conflitto con il Pakistan. Dieci morti nell'incendio di un ospedale in Orissa. In Corea del Sud sempre più persone assumono medicinali per il dimagrimento anche se non soffrono di obesità.
Diffuso dalla Santa Sede il programma dettagliato della visita che il papa dal 13 al 23 aprile compirà in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. A Bab El Oued visiterà la comunità delle due martiri agostiniane uccise nel 1994. In Camerun la preghiera per la pace a Bamenda, epicentro di una guerra dimenticata. A Bata in Guinea Equatoriale pregherà nel memoriale delle vittime delle esplosioni nel deposito di armi che nel 2021 uccise oltre cento persone.