17/06/2008, 00.00
CINA - GIAPPONE
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Vicino lo “storico” accordo per sfruttare il gas sotto il Mar Cinese Orientale

Invece di risolvere la spinosa disputa territoriale, i 2 Paesi vogliono riconoscersi reciproci diritti di sfruttare i giacimenti e trarne profitti. La nuova diplomazia asiatica preferisce privilegiare i rapporti economici e crescere insieme, senza cercare di risolvere subito antiche dispute.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – E’ imminente l’accordo tra Cina e Giappone per lo sfruttamento dei giacimenti di gas nel Mar Cinese Orientale, di cui entrambi rivendicano la proprietà territoriale.

Jiang Yu, portavoce del ministro cinese degli Esteri, ha confermato che i 2 Paesi “hanno compiuto progressi essenziali nelle negoziazioni” e ora si discute di “importanti dettagli”. Anche Nobutaka Machimura, segretario capo del Gabinetto giapponese, ha detto che le parti “stanno lavorando sui dettagli finali”.

Secondo fonti di stampa, entrambi i Paesi investiranno nello sfruttamento dei giacimenti di Chunxiao, Duanqiao e Longjing e divideranno i profitti: soprattutto il primo è molto controverso perché, seppure si trova dalla parte cinese della linea media indicata come possibile confine, Tokyo dice che  si estende sotto il territorio giapponese.

Oltre agli aspetti economici, comunque fondamentali per i 2 maggiori consumatori di energia dopo gli Stati Uniti, l’accordo sarebbe un’ulteriore dimostrazione dei loro rinnovati rapporti, dopo la storica visita a Tokyo del presidente Hu Jintao a maggio, e della comune volontà di lasciare alle spalle secoli di inimicizia e di conflitti per iniziare un’epoca di collaborazione, anzitutto economica. Hu sarà di nuovo in Giappone per il summit dei G8 a luglio e incontrerà il premier Yasuo Fukuda per la terza volta da dicembre.

Esperti osservano che non sarà così risolta la controversia sugli esatti confini e il controllo territoriale della zona e che un simile accordo è solo “temporaneo”: le parti vogliono valutare i giacimenti, prima di cercare non facili soluzioni definitive. Uno sfruttamento congiunto delle risorse sottomarine appare il modo migliore anche per diminuire i contrasti.

Ma i Paesi asiatici, soprattutto la Cina, mostrano di voler superare dispute “storiche”, spesso di ardua soluzione, aumentando i rapporti economici, gli scambi culturali, i legami tecnologici, soprattutto tra Paesi vicini, così da aumentare la stabilità e le prosperità della zona. I legami economici tra Cina e Giappone sono già forti, ma quelli diplomatici sono ripresi solo di recente. Come anche stanno facendo Pechino e New Delhi per aumentare i rapporti, nonostante la perdurante disputa sui confini dopo la guerra del 1962.

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