28/10/2005, 00.00
PAKISTAN - INDIA
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Per aiutare il Kashmir "servono elicotteri ed i soldi per farli volare"

La Caritas pakistana sottolinea l'appello delle Nazioni Unite: "Senza elicotteri moriranno molte altre persone bloccate sopra le montagne". La Caritas indiana è invece "pronta a dare aiuto all'altra parte del confine".

Islamabad (AsiaNews) – "Gli elicotteri sono divenuti indispensabili. Senza, non siamo in grado di raggiungere i villaggi montuosi, isolati ma popolati da migliaia di persone". Verenia Keet, operatrice Caritas in Pakistan, sottolinea che "persino le Nazioni Unite hanno fatto un nuovo appello" in tal senso.

Questa volta, infatti, l'Onu chiede "il denaro necessario per la benzina e la manutenzione dello stormo di elicotteri che servono a raggiungere il Kashmir". "Abbiamo bisogno di soldi per far volare i nostri elicotteri – ha detto infatti Jan Vandemorteele, coordinatore degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite in Pakistan – perché senza dovremo ridurre la portata delle nostre operazioni e moriranno altre persone".

"Possiamo continuare a volare solo per altri 7 giorni - gli ha fatto eco Michael Jones, rappresentante Fao – dopo di che non potremo più distribuire tende e viveri ai villaggi". Le strade che conducono via terra alle zone isolate della catena montuosa sono infatti oramai "totalmente bloccati dal ghiaccio e dal rischio frane".

La Caritas pakistana ha diffuso i primi dati relativi alle operazioni di soccorso a 20 giorni dalla scossa ed ha annunciato la distribuzione di 764 tende da 10 persone nei villaggi montuosi di Labarkot, Potha, Dilola, Debrian, Nara, Hillkot e Mandr.

La sezione indiana della Caritas si è invece definita "pronta" ad aiutare la controparte pakistana, mentre i governi di Delhi e Lahore discutono sulla possibilità di aprire o meno il confine.

P. Varghese Mattamana, assistente esecutivo dell'Ong cattolica, dice: "La richiesta di aiuto è per 2 villaggi molto vicini alla parte indiana del confine". "Da parte nostra – aggiunge – siamo pronti e desiderosi di fornire l'aiuto richiesto, ma dobbiamo vedere cosa dirà il governo".

La scossa di terremoto che l'8 ottobre ha colpito Pakistan, India ed Afghanistan ha ucciso oltre 55 mila persone, ferite 78 mila e reso senza casa 3,3 milioni.

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