08/05/2007, 00.00
HONG KONG – CINA
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Il consiglio legislativo blocca la mozione di condanna sulla repressione di Tiananmen

Il presidente dell’organismo, Rita Fan Hsu Lai-tai, ha fermato il testo che chiede al governo di fare chiarezza sul massacro del 4 giugno 1989. Per i promotori della mozione, l’importante è in ogni caso ricordare il movimento pro-democrazia.
Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Il Legco (Consiglio legislativo) di Hong Kong ha bloccato ieri una mozione che condanna Pechino per la repressione del movimento pro-democrazia ed anti-corruzione avvenuto in piazza Tiananmen il 4 giugno del 1989.
 
Secondo il presidente del Legco, Rita Fan Hsu Lai-tai (considerata molto vicina al governo comunista), “non sarebbe corretto” per la legislatura criticare il governo centrale.
 
Nel rispondere a Leung Kwok-hung, il consigliere che aveva proposto la mozione, la Fan ha aggiunto che “il Consiglio, data la sua natura di corpo legislativo locale ed eletto sotto il governo centrale, non ha il diritto di chiedere che termini il monopolio politico del Partito comunista”.
 
Se Leung non riesce a trovare un accordo con il presidente, questo sarà il primo anno in cui ad Hong Kong non verrà discussa la mozione in ricordo del massacro di piazza Tiananmen.
 
Il testo della mozione, attualmente, dice che “il Consiglio condanna i colpevoli del sanguinoso massacro di Tiananmen” e chiede “al governo comunista cinese di investigare sul massacro e portare i responsabili davanti alla giustizia”. Inoltre, chiede “il rilascio di tutti i prigionieri politici e la fine della dittatura monopartitica, che deve cedere il potere al popolo”.
 
Leung ha chiarito che “questo testo è molto più morbido di una versione precedente”, ma ha aggiunto che “cercherà il negoziato con la Fan”. In conclusione, ha sottolineato che “la cosa più importante non è discutere o meno la mozione, che verrebbe in ogni caso bocciata, ma parlare della repressione del 4 giugno 1989”.
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