18/07/2005, 00.00
CINA – TAIWAN
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Hu Jintao "si congratula" con Ma Ying-jeou, nuovo capo del Kmt a Taiwan

Il giorno dopo le elezioni sono arrivate le congratulazioni del presidente cinese Hu Jintao. Secondo i media di Taiwan, però, sono giunte "con un giorno di ritardo".

Taipei (AsiaNews/Scmp) – Il presidente cinese Hu Jintao si è congratulato domenica 17 luglio con Ma Ying-jeou, sindaco di Taipei, per la sua elezione a nuovo presidente del Kuomintang (Kmt, partito Nazionalista). Ma, 55 anni, ha vinto le elezioni con il 72,4 % dei voti a favore: il suo rivale nella corsa alla presidenza del Kmt era Wang Jin-pyng, 64 anni, attuale presidente della Camera di Taiwan.

Hu ha dichiarato di "guardare avanti" e di voler lavorare con il Kmt per promuovere i rapporti fra lo Stretto. "Spero sinceramente – ha detto Hu - che i nostri 2 partiti [Hu è il Segretario generale del Partito Comunista cinese ndr] possano lavorare insieme per continuare a promuovere uno sviluppo costante e pacifico dei rapporti fra lo Stretto, e fare sforzi per un brillante futuro della nazione cinese".

Secondo i media dell'isola, le dichiarazioni di Hu sono giunte "con un giorno di ritardo" e questo "riflette i dubbi della Cina popolare verso Ma, un candidato da loro non favorito". Chang Yung-kung, portavoce del Kmt, ha smentito queste illazioni ed ha specificato che - anche se Pechino ha avuto in passato dubbi sulla politica dello Stretto operata da Ma - il messaggio di congratulazioni del governo cinese indica che la questione non ha più peso.

Ma entrerà ufficialmente in carica il prossimo mese, quando termina il mandato dell'ex presidente Lien Chan. Ma ha sottolineato che si farà carico di continuare le "pacifiche iniziative politiche" intraprese da Lian nei confronti di Pechino, che hanno portato - il 29 aprile scorso - alla prima visita ufficiale di un leader del Kmt in Cina. Secondo molti analisti politici, tuttavia, la mossa di Lien è stato "solo un tentativo" di indebolire il Partito Democratico del presidente taiwanese Chen Shuibian, ma ha anche inaugurato un nuovo modo di trattare il problema Taiwan, come un rapporto fra partiti e non fra governi, riducendolo al rango di problema locale. Lo stesso Ma ha dichiarato che non esclude una visita formale alla Repubblica popolare cinese.

Per ciò che riguarda il suo rapporto con lo sconfitto, Ma ha dichiarato che "farà di tutto" per cercare la cooperazione di Wang, che ha definito "un uomo che tiene al bene del Partito". "Farò di tutto – ha sottolineato – per ricucire possibili strappi con Wang e per ottenerne la cooperazione". Dal canto suo, Wang - accusato di aver vinto grazie a voti comprati - non si è dimostrato disposto al dialogo. "Seguirò le orme del [dimissionario] Lien Chan – ha detto Wang dopo i risultati ufficiali - e mi impegnerò per servire il Partito solo come volontario". La riconciliazione con Wang – che ha forti contatti con il mondo politico ed industriale di Taiwan - è però un obbligo politico per Ma se intende tenere il Kmt intatto e correre alle presidenziali del 2008. Senza l'appoggio della sua corrente, infatti, l'uomo rischia di perdere anche quello del cosiddetto "Campo blu" ovvero i 2 partiti di minoranza dell'isola, il People First Party ed il New Party, entrambi schierati a favore di Wang.

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