20/12/2004, 00.00
TAIWAN - CINA - USA
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Dopo 25 anni militari Usa a Taipei

Taiwan vuole potenziare gli armamenti, la Cina prepara una legge anti-secessione.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Gli Stati Uniti hanno deciso per la prima volta dal 1979 di inviare militari a Taiwan. Il provvedimento, reso noto dal Jane's Defence weekly, rappresenta un'inversione nella linea tenuta finora dal dipartimento della Difesa Usa di non assegnare ufficiali dell'esercito sull'isola; esso contribuirà a rafforzare i legami militari tra Washington e Taipei in senso anticinese. Secondo il settimanale, gli Usa sono "preoccupati delle crescenti ambizioni militari di Pechino nella regione dell'Asia-Pacifico".

Il trasferimento dovrebbe avvenire dalla metà del 2005, quando personale militare sostituirà dipendenti civili all'interno dell'Istituto americano di Taiwan, la missione diplomatica statunitense de facto a Taipei. In assenza di relazioni diplomatiche ufficiali (interrotte nel 1979) tra America e Taiwan, le questioni militari sono state condotte dalle Agenzie di sicurezza e intelligence interne al dipartimento della Difesa Usa. Secondo il Jane, il personale assegnato alla missione di Taipei non indosserà divisa militare e avrà un contratto di 3 anni, rispetto ai 2 previsti per personale civile.

Nel 2002 il Congresso americano aveva approvato un disegno di legge che permetteva l'invio di militari a Taiwan se "nell'interesse nazionale degli Stati Uniti".

La decisone degli Usa rischia di irritare la Cina e rendere incandescente la situazione nello Stretto, già compromessa dalle ultime provocazioni del presidente taiwanese Chen Shuibian; tra queste la proposta, non approvata, di stanziare un budget speciale di circa 18,3 miliardi di dollari per potenziare gli armamenti nazionali.

Le elezioni legislative dell'11 dicembre, che hanno visto la vittoria del Kuomintang, non sono servite a raffreddare Pechino. Venerdì scorso, 17 dicembre, la madrepatria ha annunciato un disegno di legge anti-secessione, che verrà discusso dal Comitato Permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo (il Parlamento cinese) tra il 25 e il 29 del mese. Analisti dichiarano che la legge mira a fronteggiare i progetti del presidente taiwanese Chen Shuibian, il quale intende adottare una nuova costituzione via referendum nel 2006 e dichiarare l'indipendenza nel 2008. Sebbene i dettagli non siano ancora noti, la legge potrebbe fornire alla Cina le basi legali per usare la forza militare e attaccare l'isola, qualora si dichiarasse indipendente. (MA)

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