A una anno dalla caduta del regime di Bashar al-Assad Mosca non ha più nessun ruolo attivo all’interno della Siria. Ma al-Sharaa è andato in Russia a incontrare Putin e le relazioni tra i due Paesi sono improntate al pragmatismo, dipendendo comunque Damasco dal petrolio e dal grano russo. Il nodo delle basi aeree e del porto di Tartus.
Il Congresso Usa ha votato la cancellazione definitiva delle sanzioni, compreso il famigerato Caesar Act (ma manca ancora la firma di Trump). Nella 51ma lettera da Aleppo il gruppo cristiano racconta il quadro di un Paese, ad un anno dalla caduta di Assad, caratterizzato da criticità. Preoccupa una (possibile) Costituzione islamista e la condizione di donne e minoranze.
Nella Valle dell'Oronte - dopo quattordici anni di assenza fozata per via dell'occupazione delle milizie islamiste che in questo villaggio uccisero anche p. François Mourad - le famiglie cristiane hanno riavuto le loro case e loro terre. Il Custode di Terra Santa padre Ielpo: "Ogni autentica ricostruzione si fonda sulla forza della fede e sulla potenza del perdono".
A lanciarlo la pedagoga e attivista Jina Achji, che ha voluto “offrire uno spazio” in grado di avvicinare e unire “tutte le comunità”. L’idea ha mosso i primi passi ad Aleppo nel 2012 e ora si è diffusa ad Hama e Homs. L’invito a vivere “il presente e la realtà” mettendo da parte il “sogno perduto […] per una terra immaginaria”.
Il regime di Assad era considerato il narco-Stato per eccellenza, ma la sua caduta ha determinato una diffusione della produzione su scala regionale. Domanda costante e diffusione crescente alimentano il traffico. Fra i nuovi centri di produzione lo Yemen dei ribelli Houthi. Oggi il cuore della produzione avviene in piccoli laboratori sparsi per i vari Paesi.
Damasco vuole ottenere il rilascio di concittadini da anni detenuti senza processo in Libano e vicini a livello ideologico ad Hts. Dietro il loro arresto motivazioni ideologiche legate a semplici sospetti. Secondo fonti ministeriali libanesi sono almeno 2.100, di cui il 55% non è mai comparso in aula. Alla base della controversia la guerra civile in Siria e l’egemonia di Hezbollah.