Gli abitanti dello slum H-9 Rimsha Colony protestano contro l'ordine di lasciare case e negozi entro due giorni. La comunità include le famiglie fuggite nel 2012 da Mehrabadi con il consenso del governo dopo il caso di Rimsha Masih, adolescente ingiustamente accusata di blasfemia oggi esule in Canada. Lo sfratto violerebbe la National Housing Policy del 2001 e un'ordinanza della Corte Suprema del 2015.
L'anomalo "scambio" tra i presuli delle due sedi episcopali è legato ad alcune accuse (rivelatesi infondate) che nell'estate 2024 avevano portato alla nomina di un'amministratore apostolico nell'arcidiocesi del Punjab. La speranza dei fedeli che questa decisione aiuti a rilanciare la vita della Chiesa locale, incoraggiando la partecipazione di tutti.
Il 21enne Marcus Masih è deceduto il 4 marzo scorso nell’azienda dove lavorava. I proprietari hanno parlato di “suicidio”, ma sul corpo sono presenti segni chiari di violenze. La comunità scende in piazza e chiede giustizia, ma la polizia denuncia per intralcio alla circolazione. La famiglia sotto pressione per evitare il processo e la prigione ai sospettati.
Un gruppo di note attiviste per i diritti delle donne pachistane fermate dalla polizia che non ha esentato il corteo dal divieto di assembramenti scattato a causa della guerra. Mentre l'ong Minority Concern ricorda il dramma della doppia discriminazione delle ragazze delle minoranze, vittime di conversioni forzate, rapimenti e mancanza di accesso all'istruzione e al lavoro.
L’escalation militare tra Pakistan e Afghanistan arriva mentre il Fondo monetario internazionale sta valutando la terza revisione del programma di aiuti a Islamabad. La chiusura dei valichi di frontiera, l’aumento dell’inflazione e la crisi energetica aggravata dalla guerra in Medio Oriente rischiano di compromettere una già fragile ripresa economica.
I missili pakistani continuano a prendere di mira obiettivi politici e militari talebani in Afghanistan mentre l'Onu segnala almeno 66mila sfollati e per il momento decine di vittime civili. Il Pakistan deve affrontare anche la rabbia della comunità sciita dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei negli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.