La sospensione temporanea delle ostilità fino al 23 marzo è stata concordata da Qatar, Turchia e Arabia Saudita che spingono per il negoziato sul conflitto aperto il 26 febbraio. Il pesante bilancio dei bombardamenti sulla capitale afghana. Talebani parlano di violazioni. Intanto in Pakistan fanno discutere le affermazioni della responsabile Usa dell'intelligence sulle "potenziali minacce" dai missili pachistani.
La cena interreligiosa promossa negli ultimi giorni del Ramadan che quest'anno si sovrappone con la Quaresima dalla Commissione per il dialogo dell'arcidiocesi. Presenti rappresentanti delle diverse comunità e politici locali. “Questo non è il momento di combattere o farci del male a vicenda: tutti condanniamo la violenza e preghiamo gli uni per gli altri”.
Nuovi raid aerei pakistani nella capitale afgana hanno colpito anche un centro per tossicodipendenti, causando secondo Kabul centinaia di vittime, mentre Islamabad nega di aver preso di mira civili. L’escalation fa parte della “guerra aperta” lanciata dal Pakistan contro i talebani, accusati di sostenere gruppi terroristici. L'India ha condannato l'attacco mentre la Cina continua a fare appello alla moderazione.
Gli abitanti dello slum H-9 Rimsha Colony protestano contro l'ordine di lasciare case e negozi entro due giorni. La comunità include le famiglie fuggite nel 2012 da Mehrabadi con il consenso del governo dopo il caso di Rimsha Masih, adolescente ingiustamente accusata di blasfemia oggi esule in Canada. Lo sfratto violerebbe la National Housing Policy del 2001 e un'ordinanza della Corte Suprema del 2015.
L'anomalo "scambio" tra i presuli delle due sedi episcopali è legato ad alcune accuse (rivelatesi infondate) che nell'estate 2024 avevano portato alla nomina di un'amministratore apostolico nell'arcidiocesi del Punjab. La speranza dei fedeli che questa decisione aiuti a rilanciare la vita della Chiesa locale, incoraggiando la partecipazione di tutti.
Il 21enne Marcus Masih è deceduto il 4 marzo scorso nell’azienda dove lavorava. I proprietari hanno parlato di “suicidio”, ma sul corpo sono presenti segni chiari di violenze. La comunità scende in piazza e chiede giustizia, ma la polizia denuncia per intralcio alla circolazione. La famiglia sotto pressione per evitare il processo e la prigione ai sospettati.