Ad AsiaNews la straziante storia di sopravvivenza e lotta per la libertà di un giovane paadre di due figli. Per mesi il proprietario della fabbrica lo ha tenuto in condizioni di schiavitù per sfruttarne il lavoro senza versare lo stipendio. Libero grazie all’intervento di una ong e alla sentenza di un giudice. Azhar Saeed: non è una tragedia isolata, ma parte di un’ingiustizia molto più ampia.
Con il primo ministro Shehbaz Sharif nel Golfo e il feldmaresciallo Asim Munir che si muove tra gli Stati Uniti e l'Iran, il Pakistan sta tentando di ritagliarsi un ruolo nel dialogo regionale. L'analista indiana Namita Barthwal ad AsiaNews: "L’attivismo di Islamabad riflette anche vulnerabilità economiche e un crescente peso dei militari nella politica estera del Paese. Mentre l'india osserva gli sviluppi con cautela".
La Capital Development Authority (CDA) persegue le demolizioni negli insediamenti informali katchi abadis dove abitano anche molti cristiani. Al G-7 (Allama Iqbal Colony) un massiccio dispiegamento di polizia e mezzi. La protesta dei residenti, che denunciano mancato preavviso e assenza di alternative abitative. Ong contro le autorità: ostili verso minoranze e persone in povertà.
Per gli attivisti è un “passo atteso” da tempo a conclusione di un percorso iniziato due anni fa. L’obiettivo era di garantire che anche i bambini non musulmani potessero studiare la propria tradizione religiosa a scuola. Restano però questioni legate all’applicazione pratica dell’insegnamento. Fra le “sfide significative” l’assunzione degli insegnanti, la formazione e gli stanziamenti nel bilancio.
Nella capitale pakistana si aprono i negoziati tra Stati Uniti e Iran per consolidare una tregua ancora fragile. Gli Emirati Arabi Uniti però hanno ritirato 3,5 miliardi di dollari (oltre un quinto delle riserve pakistane) come segnale di pressione politica. L'arcivescovo di Islamabad-Rawalpindi, Joseph Arshad: "Le guerre causano sofferenze all'umanità, trovare soluzioni attraverso tolleranza e dialogo"
Venerdì a Islamabad i colloqui tra Washington e Teheran dopo le minacce di escalation. La Cina ha fatto pressioni, consolidando la propria influenza nella regione. Cruciale il ruolo del feldmaresciallo Asim Munir. Restano le incognite sulla reale riapertura dello Stretto di Hormuz e sul fronte tra Israele e Libano. Cristiani pakistani ad AsiaNews: "Preghiamo per una pace e una prosperità durature".