Cresce la preoccupazione per gli effetti della deforestazione su clima e salute. Attivisti contro perdita di spazi verdi ed espansione urbana che aumentano ondate di calore, inquinamento e siccità. Nel Sindh e nel Punjab nuove regole per proteggere gli alberi. Ambientalisti: piantumazione non può sostituire valore ecologico di foreste mature.
Shakeel e Sammer Masih, addetti alla pulizia della rete, ultimi casi di “morti bianche” fra i cristiani. Attivisti denunciano il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza. L’intervento del vescovo della Sahiwal Baptist Church e la promessa di una indagine approfondita delle autorità. A pesare è anche il mancato accesso all’istruzione per i cristiani, sfruttati in lavori pericolosi.
A un anno dalla guerra lampo del maggio 2025, India e Pakistan continuano a celebrare il conflitto come una vittoria nazionale. Ma dietro la retorica patriottica emergono nuove vulnerabilità militari, una crescente corsa agli armamenti e tensioni irrisolte su Kashmir, terrorismo e risorse idriche, mentre i canali diplomatici tra le due potenze nucleari restano praticamente bloccati.
Mentre il Pakistan è sotto i riflettori per la mediazione nel Golfo non si ferma la repressione nei confronti della società civile. Fermate per alcune ore un gruppo di attiviste che avrebbero dovuto tenere una conferenza stampa su un'iniziativa in programma il 10 maggio per cui non hanno ancora ricevuto i permessi. Commissione per i diritti umani: "Non è un eccesso isolato, ma uno schema ricorrente".
L'organizzazione ecclesiali ha istituito centri di istruzione non formale nei locali della parrocchia di San Michele. Nella zona si stimano dai 400 ai 500 studenti fuori dalla scuola tra i 6 e i 14 anni. Tra le cause povertà, lavoro minorile e cambiamento climatico. P. Nobert Nazir: "Segno di speranza. L'istruzione non è un privilegio".
I lavori ricadono sulla proprietà della storica chiesa evangelica di San Marco, fondata nel 1882. Il pastore Din: triplicati senza consenso. Manifestanti chiedono intervento della chief minister Maryam Nawaz Sharif. La contestazione riflette le preoccupazioni delle minoranze su diritti fondiari e tutela dei beni religiosi.