Il governo provinciale ha differito la decisione relativa al ritorno alle denominazioni del passato coloniale per critiche sui social e in ambienti conservatori. Per alcuni è solo uno sforzo per preservare la storia; per altri solleva questioni delicate su identità nazionale e significato della narrativa pakistana post-1947. Dietro la controversia uno scontro più ampio nella governance.
Tra i modelli di figure pubbliche che hanno promosso la grandezza dell'essere umano Leone XIV nella sua enciclica cita anche la prima donna premier della storia del Pakistan, musulmana, assassinata nel 2007 a Rawalpindi. la gratitudine della comunità locale: "Un ponte tra la nostra identità nazionale e la nostra fede. E il programma a lei dedicato qui sostiene ancora milioni di donne".
Festa del sacrificio negata per la minoranza musulmana in Pakistan. Un movimento formato da gruppi diversi, comprese organizzazioni estremiste ed organi dello Stato, sta boicottando le celebrazioni. Portavoce Jamaat Ahmadiya ad AsiaNews: “Trattamenti discriminatori e violazioni dei nostri diritti fondamentali”.
Mentre il premier Shehbaz Sharif è in Cina e Islamabad continua a proporsi come mediatore tra Stati Uniti e Iran, il Pakistan deve affrontare la crescente instabilità interna. L’attacco suicida contro un treno nella capitale del Belucistan secondo gli analisti conferma il rafforzamento dell’insurrezione armata e le difficoltà del governo nel garantire la sicurezza. Pechino ha chiesto anche la creazione di una forza speciale.
Dal Pakistan all’India, fino allo Sri Lanka comprende anche membri asiatici la spedizione umanitaria globale. Fra i fermati il figlio di Faisal Edhi, figura di primo piano dell’attivismo e del settore umanitario in Pakistan. Al momento resta ignota la sorte, mentre il padre si appella a Islamabad per la liberazione. Per gli attivisti del continente non è solo una partecipazione “simbolica”.
In questi giorni i presuli del Paese hanno vissuto in Vaticano l'incontro con il papa e i dicasteri della Curia romana. Il presidente della Conferenza episcopale Shukardin ai media vaticani: "Ci ha dato una nuova visione e una nuova speranza per il futuro”. Evangelizzazione, povertà e mancanza di opportunità educative le principali sfide.