Oltre 400 futuri sposi, lavoratori migranti in diversi Paesi della regione, non possono rientrare e convolare a nozze per il blocco dei voli. Famiglie nella disperazione fra preparativi ultimati e futuro incerto. Qualcuno pensa a videochiamate per una funzione “alternativa”, ma gli sposalizi non sono solo una scelta personale ma eventi comunitari intrecciati nel tessuto sociale ed economico.
Il sacerdote originario di Jaffa racconta una realtà di apprensione e criticità vissuta “con grande dignità umana”. La crisi innescata dal conflitto non è “lontana” e “si vive tra prudenza, timore e preghiera”. Il conflitto tocca “sensibilità profonde” interne alla fede musulmana. L’appello ai lettori di AsiaNews: ogni guerra “è una ferita nell’umanità”.
Con miissili e mine l’Iran ostruisce il passaggio dello snodo in cui transita il 20% del greggio globale. India e Bangladesh - dopo la Cina - cercano di mediare il via libera da Teheran al passaggio delle loro navi per scongiurare una crisi. Secondo dati Eia fino all’82% dei volumi in uscita da Hormuz destinati ai mercati asiatici. Dal 16 marzo Tokyo intende utilizzare in autonomia parte delle sue riserve petrolifere.
In una lettera alle autorità e al popolo, il vicario apostolico parla di giorni “segnati dal dolore e dall’incertezza della guerra”. L'invito ad un impegno “comune e instancabile per la pace”. Proseguono gli attacchi iraniani, nella notte colpiti due edifici e un hotel. Sullo sfondo le tensioni confessionali fra sciiti e sunniti che anche in passato hanno infiammato il Paese.
Fra le molte comunità di espatriati si contano già diverse vittime. Il primo decesso nello Stato ebraico per un missile iraniano è stato quello di una badante filippina. Il conflitto investe anche i mari, con un marittimo morto su una petroliera al largo della costa dell’Oman. Un pakistano, un nepalese e un cittadino del Bangladesh le tre persone uccise negli Emirati Arabi Uniti.
A innescare le tensioni la nuova mappa presentata all’Onu da Baghdad che ridefinisce la sovranità in una zona contesa. Nel mirino due aree strategiche (Fasht Al Qaid e Fasht Al A’aij) sulle quali il Kuwait esercita una sovranità. In gioco vi sono questioni di carattere economico, storico e sociale, oltre alla definizione di corridoi commerciali strategici.