Nella capitale del Kazakistan è in corso un vertice regionale sulle politiche ambientali e la riunione dei Paesi che aderiscono al Fondo internazionale per la salvaguardia del Lago d'Aral. Con il governo di Biškek che mira a saldare il problema dello scioglimento dei ghiacciai del Kirghizistan ai delicati equilibri ambientali dell'intera Asia Centrale.
Pene per "incitazione all'odio razziale" per 19 attivisti del movimento Atažurt che si batte in favore dei parenti detenuti insieme agli uiguri nei "campi di rieducazione" dello Xinjiang. A processo inizialmente per violazione delle regole sulle manifestazioni il reato è stato inasprito dopo una nota del consolato della Repubblica popolare cinese ad Almaty che parlava di "aperta provocazione".
Nata nel 1991 per regolare i rapporti tra le repubbliche dell'ex-impero sovietico la Csi non è servita a evitare i conflitti in in Georgia, in Ucraina e nel Caucaso e i suoi vertici sono privi di scelte incisive. Mentre il Kazakistan la considera uno "strumento di lavoro" ma in una politica che non guarda più solo in direzione di Mosca.
Il residente Tokaev ha ottenuto con le abituali percentuali "sovietiche" la consacrazione che desiderava. Di fronte a lui la sfida di rendere davvero Astana un modello per la regione con un sistema politico capace di coniugare forza del potere e consenso popolare. Primo banco di prova le elezioni parlamentari in programma in estate.
Travolta dai debiti dopo la privatizzazione, la società uzbeka è al centro di un duro programma di ristrutturazione che mira contemporaneamente all'aumento dell'estrazione e alla riduzione dei costi. Il monito di un operatore del settore kazaco: senza trasparenza e un uso accorto delle risorse anche altri rischiano di fare la stessa fine.
Il conflitto in Medio Oriente chiama in causa anche le repubbliche ex-sovietiche che storicamente hanno rapporti stretti con Teheran. Forte emozione a Baku per l'uccisione di Khamenei, che era di origini azere. L'Azerbaigian, che ha anche rapporti con Israele, crocevia per l'evacuazione dall'Iran dei cittadini stranieri. Dal Kazakistan Tokaev si chiera con i Paesi arabi ma invita a una "via pacifica" per la soluzione.