Nella capitale sudcoreana i nuclei familiari unipersonali rappresentano ormai il 36% della popolazione. Di fronte all'aumento di quanti manifestano difficoltà l’amministrazione ha deciso di espandere l'accompagnamento, includendo anche aiuto nei traslochi e sostegno emotivo. Il programma, già in uso per le visite ospedaliere con alti livelli di soddisfazione, punta a contrastare solitudine e difficoltà quotidiane
Il ministro della Giustizia, Jung Sung-ho, ha usato un linguaggio duro per descrivere le adozioni dalla Corea del Sud degli anni '70 e '80, segnate da gravi irregolarità. Il governo ha annunciato un più facile accesso ai risarcimenti, affermando che rinuncerà ai ricorsi nei procedimenti avviati dalle vittime, anche se restano ritardi nell’attuazione delle misure di compensazione.
Lo scorso anno il Giappone ha espulso 318 cittadini stranieri, un aumento del 30%), rispetto all'anno precedente e ora punta ad accelerare le procedure di rimpatrio, nonostante una forte carenza di manodopera. Le ong denunciano il rischio di violazioni del principio di non respingimento dei rifugiati e un clima crescente di paura anche tra chi risiede nel Paese da anni.
Venerdì a Islamabad i colloqui tra Washington e Teheran dopo le minacce di escalation. La Cina ha fatto pressioni, consolidando la propria influenza nella regione. Cruciale il ruolo del feldmaresciallo Asim Munir. Restano le incognite sulla reale riapertura dello Stretto di Hormuz e sul fronte tra Israele e Libano. Cristiani pakistani ad AsiaNews: "Preghiamo per una pace e una prosperità durature".
L’ultima Seoul International Buddhism Expo ha registrato un successo senza precedenti, con oltre 250mila visitatori in quattro giorni. L’evento ha attratto soprattutto ragazze e ragazzi tra i 20 e i 30 anni, di cui quasi la metà non si dichiara religiosa. Mentre i dati ufficiali segnano un declino del buddhismo in Asia, al festival i templi si sono trasformati in veri e propri spazi culturali e di intrattenimento per rendere la fede più accessibile.
Nello Xinjiang si sono tenuti oggi nuovi colloqui mediati da Pechino per fermare gli scontri lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan. Mentre Islamabad tenta di proporsi come mediatore anche nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran dopo aver presentato sempre con l'appoggio della Cina una generica iniziativa di cessate il fuoco.