L’ultima Seoul International Buddhism Expo ha registrato un successo senza precedenti, con oltre 250mila visitatori in quattro giorni. L’evento ha attratto soprattutto ragazze e ragazzi tra i 20 e i 30 anni, di cui quasi la metà non si dichiara religiosa. Mentre i dati ufficiali segnano un declino del buddhismo in Asia, al festival i templi si sono trasformati in veri e propri spazi culturali e di intrattenimento per rendere la fede più accessibile.
Nello Xinjiang si sono tenuti oggi nuovi colloqui mediati da Pechino per fermare gli scontri lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan. Mentre Islamabad tenta di proporsi come mediatore anche nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran dopo aver presentato sempre con l'appoggio della Cina una generica iniziativa di cessate il fuoco.
In un messaggio diffuso pubblicamente il leader buddhista ha appoggiato il richiamo alla non violenza e al disarmo lanciato dal pontefice nella domenica delle Palme, sottolineando i valori comuni a tutte le religioni: "Amore, compassione e tolleranza” come base per risolvere i conflitti, dal Medio Oriente all’Ucraina.
Consannato per “istigazione alla sovversione dello Stato” dopo un processo segnato da gravi violazioni procedurali delle leggi cinesi e internazionali. Già in passato incarcerato e torturato per il suo lavoro, Xie ha seguito diversi casi sensibili, tra cui persecuzioni religiose. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani ne chiedono il rilascio immediato.
Il presidente Lai Ching-te ha annunciato un piano per il riavvio degli impianti di Guosheng e Ma-anshan a causa della crescita della domanda di energia e della guerra in Medio Oriente, segnando una svolta dopo l’uscita dal nucleare. Lo scorso anno un referendum aveva già chiesto il ravvio di una centrale ma non aveva raggiunto il quorum.
L'attivista ed ex sindacalista è intervenuto nel processo in corso per sovversione per il suo ruolo nella “Alleanza di Hong Kong” che organizzava le veglie in ricordo della vittime del massacro di piazza Tiananmen. Rischia fino a 10 anni di prigione. Nella sua difesa ha citato alcuni passaggi di Mao Zedong e dell’ex premier cinese Zhao Ziyang contrari al "mono-partitismo".