In alcune contee i residenti locali stanno organizzando delle campagne per candidarsi a ospitare nuovi reattori atomici, nel tentativo di far fronte al calo economico e demografico. In cambio i comuni ricevono infatti sovvenzioni e fondi per lo sviluppo delle infrastrutture. Alcune associazioni però temono che la concentrazione di centrali aumenti il rischio di incidenti.
Il Bangladesh ha firmato con la Cina un accordo per la realizzazione dei velivoli leggeri che prevede il trasferimento di tecnologia e lo sviluppo di infrastrutture militari. Anche se Dhaka insiste sull'uso civile, l’intesa viene letta in India come un rafforzamento della presenza militare di Pechino in un Paese confinante.
Organizzazioni per i diritti umani e religiose denunciano l’aumento di discorsi xenofobi, verso il voto dell’8 febbraio. In una dichiarazione congiunta chiedono a partiti, candidati e media di condannare l’incitamento all’odio. Critiche alle politiche dell’esecutivo Takaichi: "Vogliamo una società in cui sia garantita la dignità umana di tutti".
Gli esperti delle Nazioni Unite hanno parlato di un modello persistente di lavoro forzato imposto dallo Stato cinese a danno di uiguri, tibetani, kazaki e kirghisi nello Xinjiang e in altre province. Sotto la copertura di programmi di “alleviamento della povertà”, milioni di persone sarebbero coinvolte in trasferimenti coercitivi, con gravi conseguenze su diritti fondamentali, identità culturale e libertà religiose. Pechino ha respinto le accuse definendole infondate.
Sette morti in un'azione rivendicata dallo Stato islamico della provincia del Khorasan (ISKP) nel quartiere commerciale di Shahr-e-Naw. L’attacco, che si inserisce in una più ampia campagna jihadista anti-cinese, riaccende i timori per la sicurezza degli investimenti in Afghanistan. Pechino continua a mantenere una presenza diplomatica ed economica, mentre le divisioni interne alla leadership talebana complicano il quadro politico e della sicurezza.
Annuncato l'accordo frutto di un lungo negoziato con l'amministrazione Trump. Taiwan ottiene lo stesso trattamento di Giappone, Corea del Sud e Unione europea ma le sue aziende si impegnano a realizzare impianti negli Stati Uniti: TSMC dovrebbe aprire almeno cinque stabilimenti. Pechino: "Taipei per noi è come una tartaruga in un vaso".