Quest'anno il riconoscimento è andato a sei attiviste per il loro impegno nella difesa degli ecosistemi e delle comunità locali. Tra loro, la papuana Theonila Roka Matbob, protagonista di una lunga battaglia per la bonifica della miniera di Panguna, e la sudcoreana Borim Kim, che ha guidato una causa climatica culminata in una sentenza costituzionale a favore delle nuove generazioni.
Secondo uno studio della Commissione economica e sociale dell'Onu per l’Asia e il Pacifico, la regione si avvia verso un invecchiamento molto rapido: il calo della forza lavoro e la diffusione dell’economia informale rischiano di accentuare disuguaglianze già esistenti. Ma un’espansione degli investimenti nei servizi di cura potrebbe creare milioni di posti di lavoro e nuovi spazi di sviluppo inclusivo.
La sconfitta elettorale del premier ungherese priva la Cina del suo principale alleato nell'Ue, con ricadute su investimenti, coesione europea e rapporti con Taiwan. Il nuovo governo guidato da Péter Magyar avrà però a disposizione ampi margini per riposizionarsi sulla linea politica europea senza rinunciare ai legami economici.
Nella capitale sudcoreana i nuclei familiari unipersonali rappresentano ormai il 36% della popolazione. Di fronte all'aumento di quanti manifestano difficoltà l’amministrazione ha deciso di espandere l'accompagnamento, includendo anche aiuto nei traslochi e sostegno emotivo. Il programma, già in uso per le visite ospedaliere con alti livelli di soddisfazione, punta a contrastare solitudine e difficoltà quotidiane
Il ministro della Giustizia, Jung Sung-ho, ha usato un linguaggio duro per descrivere le adozioni dalla Corea del Sud degli anni '70 e '80, segnate da gravi irregolarità. Il governo ha annunciato un più facile accesso ai risarcimenti, affermando che rinuncerà ai ricorsi nei procedimenti avviati dalle vittime, anche se restano ritardi nell’attuazione delle misure di compensazione.
Lo scorso anno il Giappone ha espulso 318 cittadini stranieri, un aumento del 30%), rispetto all'anno precedente e ora punta ad accelerare le procedure di rimpatrio, nonostante una forte carenza di manodopera. Le ong denunciano il rischio di violazioni del principio di non respingimento dei rifugiati e un clima crescente di paura anche tra chi risiede nel Paese da anni.