Quest’anno il pellegrinaggio maggiore alla Mecca in programma dal 24 al 29 maggio. Il desiderio di partecipare supera la paura del conflitto, anche se restano i timori per l’aumento dei prezzi, cancellazioni all’ultimo e ritardi nei rientri. Riyadh ricorre all’intelligenza artificiale per gestire sicurezza e controllo dei fedeli. Prevista la partecipazione di due milioni di persone.
Quasi 1,4 milioni di euro sottratti dai conti dei fedeli della parrocchia di san Francesco d’Assisi a Aek Nabara. Per settimane la religiosa si è battuta per la restituzione del denaro sottratto da un ex dipendente della banca, poi fuggito in Australia e arrestato. Le “sincere scuse” ai cattolici del Paese da parte dei vertici dell’istituto.
Secondo uno studio della Commissione economica e sociale dell'Onu per l’Asia e il Pacifico, la regione si avvia verso un invecchiamento molto rapido: il calo della forza lavoro e la diffusione dell’economia informale rischiano di accentuare disuguaglianze già esistenti. Ma un’espansione degli investimenti nei servizi di cura potrebbe creare milioni di posti di lavoro e nuovi spazi di sviluppo inclusivo.
Secondo l'UNHCR l'anno appena trascorso è stato il più letale per i rifugiati rohingya, che continuano a intraprendere il viaggio dal Bangladesh e dal Myanmar per arrivare in Malaysia e in Indonesia a causa della recrudescenza del conflitto nello Stato birmano del Rakhine, delle persecuzioni e del peggioramento delle condizioni nei campi profughi in Bangladesh.
In occasione del capodanno, Min Aung Hlaing concede la grazia a oltre 4500 detenuti tra cui l’ex presidente Win Myint e la documentarista Shin Daewe. Solo un piccolo sconto di pena per Aung San Suu Kyi. Una messinscena politica per legittimare la giunta dopo le elezioni farsa. Mentre a Yangon si festeggia, l’esercito continua a colpire i civili con raid aerei.
Di fronte alla crisi nello Stretto di Hormuz, Singapore ha richiamato l'attenzione sui “colli di bottiglia”, a partire dallo Stretto di Malacca, da cui transita quasi un terzo del petrolio e la maggior parte dei commerci globali. Il “dilemma di Malacca” ha spinto la Cina a diversificare rotte e infrastrutture per ridurre la propria vulnerabilità strategica.