Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine, i network transnazionali hanno costruito un’economia capace di produrre insieme stupefacenti su scala industriale, gestire frodi digitali, riciclare capitali e infiltrare i mercati redditizi di Giappone e Corea del Sud. Sequestri di droghe ai massimi storici per il terzo anno consecutivo.
Aung San Suu Kyi, in carcere dal 2021, ha compiuto 81 anni. Secondo i militari è agli arresti domiciliari dalla fine di aprile a Naypyitaw, in un luogo segreto, ma non è ancora stata fornita alcuna immagine che lo provi. Nonostante i divieti, celebrata con preghiere e fiori nel Paese e nella diaspora. Il figlio Kim Aris accusa regime di "diplomazia degli ostaggi".
Il verdetto della Corte suprema a carico del dissidente e oppositore cambogiano. I giudici hanno ridotto a tre anni (e sospeso) la pena detentiva, ma non potrà presentarsi alle elezioni e ricoprire cariche. L’accusa ai governanti di cercare di escluderlo dalle consultazioni locali nel 2027 e dalla tornata elettorale generale del 2028.
Arrivi record, soprattutto di visitatori russi e cinesi, decine di miliardi di dollari in nuove infrastrutture: Hanoi punta a superare Bangkok e Kuala Lumpur come prima meta del sud-est asiatico, proprio mentre la Thailandia fatica a tenere il passo. Ma uno sviluppo così rapido rischia anche di trasformarsi in un boomerang.
A otto anni dal disastro del 2018 una nuova scossa di grado 6,7 ha provocato almeno una vittima e danni a decine di abitazioni. Ricordando che l'area di Sulawesi Centrale, situata sull'Anello di fuoco del Pacifico, è tra quelle a più alto rischio terremoti dell'Indonesia. E sollevando domande sull'efficacia delle misure di mitigazione e i controlli sugli edifici.
Il presidente cinese Xi Jinping ha accolto il generale birmano Min Aung Hlaing, a cui ha ribadito il proprio sostegno. La visita coincide con il recente arresto di uno dei maggiori studiosi delle relazioni tra Cina e Myanmar e con il rilascio di 200 prigionieri di guerra da parte dei gruppi etnici che combattono lungo il confine.