Oltre 4,7 milioni di cittadini ieri hanno partecipato alle votazioni per il rinnovo dell’Assemblea nazionale del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao. Nello stesso giorno è stata confermata la morte dell’attivista Bao Mo Khaen, noto per le sue denunce contro la corruzione e le restrizioni alla libertà di espressione. Prima delle consultazioni si era ritirata anche una delle poche parlamentari non appartenenti al Partito.
Fransiska Imakulata è stata contattata da una donna reclusa in un nightclub a Maumere. Con la polizia di Sikka è passata all'azione, liberando le persone in ostaggio, trovate senza documenti. Le vittime sono state ospiti di una casa rifugio di TRUK-F, ong di cui è presidente, prima di tornare alle famiglie nel Giava Occidentale.
Un 65enne avrebbe affermano di aver incontrato più volte Adamo e Maometto. E “insegnato” che la preghiera e il digiuno non sono obbligatori se uno “è stanco”. L’uomo è stato fermato durante un raid a Rawang insieme a tre seguaci. Per gli esperti le rivendicazioni di autorità profetica o di intuizioni spirituali alternative emergono in periodi di incertezza sociale.
Il provvedimento di Naypyidaw contro l'incarica d'affari di Dili segue l’apertura di un procedimento giudiziario per presunti crimini di guerra commessi dall’esercito birmano. È la prima volta che un tribunale di un Paese del blocco regionale avvia un’azione legale contro un altro Stato membro. La vicenda evidenzia le profonde divisioni interne all'organizzazione, spaccata tra chi chiede maggiori pressioni e chi vuole un riavvicinamento dopo le controverse elezioni.
In una lettera pastorale i presuli ricordano il quarantennale della Edsa Revolution, con un richiamo ai problemi irrisolti dell’attualità. I “tre sacri doveri: ricordare, pentirsi, reagire” per “accogliere lo spirito di quel miracolo e costruire un futuro migliore”. "“Sosteniamo leader onesti e competenti, attenti al bene comune e continuiamo l’educazione alla buona cittadinanza".
Nelle ultime settimane la campagna militare della giunta birmana è proseguita con raid su villaggi, mercati e monasteri, anche per mezzo della sorveglianza digitale. I militari rivendicano l’uso di armi “di precisione”, ma medici e testimoni denunciano un aumento della letalità. Min Aung Hlaing ha visitato le zone di conflitto nel Sagaing, si teme una nuova escalation.