Varanasi, Modi inaugura il corridoio sacro tra il tempio e il Gange
Sgomberate (e compensate) 400 famiglie per riportare agli antichi fasti il passaggio che congiunge il Kashi Vishwanath con il fiume sacro. Un progetto da 70 milioni di euro, dal grande significato politico e culturale per il Bjp. Il premier rivendica: "Potrà accogliere tra i 50 e i 70 mila devoti e imprimerà una direzione decisiva all'India".
Varanai (AsiaNews/Agenzie) - Il premier indiano Nearendra Modi ha inaugurato ieri a Varanasi il corridoio del tempio di Kashi Vishwanath, un percorso di 320 metri che congiunge il luogo sacro indù al fiume Gange. Si tratta di un progetto fortemente voluto da Modi, che ha il suo collegio elettorale proprio a Varanasi, nello Stato indiano dell’Uttar Pradesh, dove tra febbraio e marzo si terrà una tornata elettorale cruciale per il Bjp, il partito dei nazionalisti indù.
Per fare spazio al corridoio sacro numerosi edifici che si trovavano nell’area del tempio sono stati rasi al suolo e almeno 400 famiglie sgomberate, offrendo loro in cambio delle compensazioni. Per questo intervento il governo indiano ha stanziato 6 miliardi di rupie (circa 70 milioni di euro) di cui la metà spesi per l’acquisto dei terreni e per i sussidi alle persone sfrattate. Tutto questo per riportare agli antichi fasti il Kashi Vishwanath, che è uno dei più famosi templi indù dedicati a Shiva e - nelle intenzioni dei suoi costruttori - doveva costituire un’unica grande area sacra con le rive del Gange. Il progetto prevede anche la realizzazione di un museo, una biblioteca, un centro di accoglienza per pellegrini e una casa per anziani.
Il corridoio ha evidentemente anche un significato politico e culturale per il Bjp, che ha fatto dell’identità indù del Paese la propria bandiera. Durante la cerimonia Modi ha rivendicato di aver trasformato un tempio di 3mila piedi quadi in un’area di 500mila piedi quadri (oltre 150mila metri quadri), che potrà accogliere contemporaneamente tra i 50 e i 70mila devoti. “Questa dedicazione - ha aggiunto – imprimerà una direzione decisiva all’India a ci porterà un futuro luminoso, testimoniando la nostra capacità e la nostra dedizione. Con determinazione e una visione condivisa nulla è impossibile”.