23/12/2015, 00.00
INDIA
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Vescovo di Bangalore: A Natale condividiamo la gioia di Dio con coloro che ci fanno del male

di Nirmala Carvalho
Mons. Bernard Moras è intervenuto all’incontro annuale della diocesi in occasione del Natale. “Le celebrazioni del Natale sono senza significato se non condividiamo la pace di Dio con chi rende le nostre vite miserabili”. Il Natale invita a riflettere sull’incarnazione di Cristo. Nella Laudato sì, l’appello di papa Francesco alla cura della casa comune. Il Giubileo della Misericordia per “dare consolazione ad ogni uomo e donna del nostro tempo”.

Bangalore (AsiaNews) – La celebrazione del Natale “è senza significato se non condividiamo la pace e la gioia di Dio l’un con l’altro, in particolare con quelli che ci fanno del male e rendono miserabili le nostre vite”. Lo afferma ad mons. Bernard Moras, arcivescovo di Bangalore, nel suo messaggio di Natale. Il vescovo sottolinea anche che il Natale “è il momento opportuno per condividere l’amore di Dio con i nostri fratelli e sorelle meno fortunati, che hanno bisogno del nostro affetto, cura e interesse. Dobbiamo vedere Dio in loro e far arrivare il nostro aiuto ai bisognosi e ai poveri. Se faremo questo, renderemo le celebrazioni del Natale più importanti e significative”.

Mons. Moras è intervenuto all’incontro annuale della diocesi in occasione del Natale, tenutosi ieri sera. Egli ha affermato: “Celebriamo il Natale non solo per mostrare la gioia della nascita di Cristo. Questa festa invita tutti a riflettere sul significato profondo dell’incarnazione di Cristo e sul suo effetto sull’intero creato. Il Natale è in essenza una festa di speranza, amore, pace, gioia e misericordia di Dio”.

All’incontro hanno partecipato leader politici e religiosi. A tutti loro il vescovo ha ricordato che “il Natale è anche un invito a mettere in ordine il creato”. Papa Francesco, ha aggiunto, “ha pubblicato un documento bellissimo e completo: la Laudato sì”.

Per mons. Moras, “questa nuova rivoluzionaria enciclica fa appello ad una profonda rivoluzione culturale, per poter affrontare la crisi dell’ambiente”. Egli ha poi chiesto a tutti i presenti di “preservare l’ambiente dalla sua distruzione, non sprecare il cibo, l’acqua, l’elettricità e soprattutto preservare la terra per le generazioni future”.

Infine l’arcivescovo di Bangalore ha sottolineato l’importanza dell’Anno straordinario della Misericordia, inaugurato l’8 dicembre: “È la festa di Gesù Cristo, re dell’universo e volto vivente della misericordia del Padre. Credo che ognuno di noi troverà in questo Giubileo la gioia necessaria per riscoprire e rendere fruttuosa la misericordia di Dio, con cui tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e donna del nostro tempo”.

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