17/10/2014, 00.00
NEPAL
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Valanga sull'Himalaya, muoiono 28 persone. Nuova strage di sherpa

di Christopher Sharma
Il ciclone indiano Hudhud ha scatenato una bufera di neve sulla montagna. Tra le vittime 12 stranieri e 16 nepalesi, molti dei quali sherpa. Funzionari locali denunciano: "Problemi di sicurezza con gli scalatori, che non si affidano ad agenzie di viaggio autorizzate".

Kathmandu (AsiaNews) - Almeno 28 persone sono morte in seguito alla bufera di neve che ha colpito il circuito di Annapurna, famoso percorso escursionistico della catena dell'Himalaya in Nepal. Tra le vittime ci sono anche 12 stranieri, ma le perdite più alte sono tra gli sherpa (guide locali). Fino a ieri i soccorritori hanno tratto in salvo 117 persone, ma circa 70 sono ancora disperse. Al momento del disastro più di 200 persone si trovavano nell'area. La tempesta e le conseguenti valanghe sembrano essere legate al ciclone Hudhud, che ha avuto origine nell'Oceano indiano e cinque giorni fa ha colpito gli Stati indiani dell'Andhra Pradesh e dell'Orissa.

Una squadra di soccorritori ha recuperato 16 corpi dal campo di Dump (distretto di Mustang), a  un'altitudine di circa 5mila metri, dove è morto il maggior numero di persone. Secondo il chief district officer Baburam Bhandari, gli scalatori e le loro guide sono rimasti bloccati dalla tempesta di neve. Delle vittime, sette erano stranieri: tre polacchi, tre israeliani e un vietnamita. Gli altri sei erano cittadini nepalesi.

Tra ottobre e novembre è alta stagione nei distretti settentrionali di Manang e Mustang. Il circuito di Annapurna attira ogni anno almeno 40mila persone, da scalatori esperti a nuove leve. "Ogni giorno - spiega Junu Kumari Gurung, funzionario dell'Annapurna Conservation Area - rilasciamo permessi d'ingresso per 280-300 persone al giorno". I problemi di sicurezza nascono però con gli scalatori che non si affidano ad agenzie di viaggio autorizzate. "In caso di tempeste o valanghe - sottolinea Karma Renju Sherpa, presidente della Trekking Agencies' Association of Nepal (Taan) - è tra queste persone che si ha il maggior numero di scomparsi".

A fare le spese dell'incoscienza di alcuni scalatori sono spesso le guide nepalesi. Nella storia recente, più di 250 persone sono morte ne tentativo di scalare il monte Everest: la maggior parte di queste erano native del luogo. Proprio quest'anno, ad aprile, c'è stato l'incidente mortale più grave, in cui hanno perso la vita 16 sherpa.

 

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