03/10/2018, 10.18
TAIWAN – CINA – VATICANO
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Mons. Camilleri vince un viaggio a Taiwan

Il Sotto-Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati si è aggiudicato il primo premio alla annuale lotteria organizzata durante la festa nazionale della Repubblica di Cina. Il presule è il firmatario degli accordi fra il Vaticano e la Cina comunista sulle nomine episcopali. Ambasciatore di Taiwan: “Felici per l’intesa, si tratta di una questione puramente religiosa”.

Roma (AsiaNews) – Il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, mons. Antoine Camilleri, ha vinto un viaggio gratis a Taiwan (v. foto). La vincita si è verificata ieri, durante il ricevimento offerto dall’Ambasciata della Repubblica di Cina presso il Vaticano in occasione della festa nazionale dell’isola. Non è chiaro se il presule si recherà o meno nell’ex Formosa: egli è il firmatario degli accordi fra Cina comunista e Santa Sede sulle nomine episcopali nel Paese asiatico.

Nel corso dell’evento, che si è svolto presso l’università Urbaniana, è consuetudine organizzare una piccola lotteria che coinvolge tutti gli ospiti. I premi sono offerti dai partner commerciali e dagli sponsor dell’ambasciata.

Dopo aver ringraziato gli ospiti per la loro presenza, l’ambasciatore Matthew S. M. Lee ha pronunciato un discorso in cui si lodano i recenti accordi sulle nomine episcopali: “Si tratta di un’intesa significativa perché, per la prima volta, il Partito comunista cinese riconosce il Papa quale leader delle comunità cattoliche in Cina, venendo così meno ai suoi vecchi assiomi di ‘non ingerenza negli affari interni della Cina da parte dei Paesi stranieri’ e di ‘nessun rapporto di affiliazione tra le religioni cinesi e quelle straniere’”. Il diplomatico ha comunque sottolineato che si tratta di rapporti di natura “religiosa, non diplomatica”.

Nonostante questo aspetto positivo, Lee ha ricordato come Pechino stia cercando in ogni modo di allontanare Taiwan dalla comunità internazionale ma, citando il ministro degli Esteri di Taiwan Joseph Wu, ha aggiunto: “Taiwan è Davide rispetto alla Cina-Golia, ma prevarremo. Grazie all'aiuto di partner globali che resistono alle crescenti potenze autocratico-autoritarie, Taiwan proseguirà, persevererà e trionferà”.

Infine, il diplomatico ha voluto citare papa Francesco e ha chiesto ai presenti di "accompagnare con una fervente preghiera e con fraterna amicizia i nostri fratelli e sorelle in Cina lungo il loro difficile cammino di riconciliazione e di unità sperando che, con il passare del tempo, le loro sofferenze vengano lenite e le divisioni sanate. Come disse Confucio nella sua infinita saggezza: ‘L'uomo che sposta le montagne comincia portando via i sassi più piccoli’”.

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