18/10/2010, 00.00
INDIA
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Leader indù: il terrorismo è estraneo alla nostra gente

di Nirmala Carvalho
Ma un sacerdote ricorda ad AsiaNews le molte violenze di gruppi estremisti indù contro i cristiani, in Orissa e altrove. Negli Stati indiani governati da partiti nazionalisti indù, non c’è tutela per i cristiani vittime della violenza degli indù.

New Delhi (AsiaNews) – “Il terrorismo e l’induismo, il terrorismo e l’Rss sono ossimori e non possono mai venire collegati”. Mohan Bhagwat, leader del gruppo nazionalista indù Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss), difende il suo gruppo dalle ripetute accuse di terrorismo. Ma un sacerdote ricorda ad AsiaNews i tanti episodi di violenza anticristiana attuata da estremisti  indù, spesso in collegamento con la Rss.

Bhagwat ha partecipato ieri alla tradizionale marcia di Dusserha al Reshim Bagh, a Nagpur, e ha poi preso la parola per dire che “c’è un solo Paese al mondo che non può essere accusato di terrorismo, e questo Paese è l’India”.

Chi accusa gli indù di terrorismo “cerca di indebolire la forza dell’induismo in India, e allo stesso tempo [cerca di] dare soddisfazione agli islamici”. “Sono stati riportati un piccolo numero di incidenti che hanno coinvolto indù e per questo si vorrebbe biasimare l’intera comunità induista”.

“Si tratta – ha proseguito – di sinistre cospirazioni per sviare gli indù attraverso una campagna di menzogne e con la diffamazione di cittadini indù santi e nobili”. Ha citato le diffamazioni contro Kanchi Shankarayacharya coinvolto in un probabile caso di omicidio, e ha parlato di manovre del governo centrale che usa il termine “terrore indù”.

Il gesuita padre Cedric Prakash, direttore del Centro Gesuita per i Diritti Umani, ha commentato per AsiaNews le parole di Bhagwat: esse  “sono meri espedienti per evitare il fatto che alcuni del suo ambiente sono pure responsabili di terrorismo nel Paese”.

“Occorre – prosegue padre Cedric – dichiarare in modo categorico che nessuna religione può legittimare il terrorismo o la violenza. E’ vero che alcune frange e individui indù fanno uso della religione per strumentalizzare o terrorizzare gli altri. E’ vero che costoro non sono rappresentativi della loro religione. Ma non si può negare che molti seguaci della “ideologia hindutva” hanno costituito regimi di terrore da oltre 60 anni in varie parti del Paese. Il Mahatma Gandhi è stato assassinato da uno di costoro. Negli ultimi mesi ci sono stati attacchi terroristi a Malegaon, Ajmer e in altri luoghi”.

“Negli Stati governati dal  Bharatiya Janata Party è molto evidente un terrorismo aiutato dallo Stato, come in Gujarat, Karnataka, Orissa”. “Un esempio classico è il distretto di Kandhamal, in Orissa. Dal dicembre 2007 i cristiani sono stati vittime di un regime di terrore instaurato dalle brigate Hindutva, che ha raggiunto l’apice il 24 agosto 2008”, “con violenze contro migliaia di cristiani. La gran parte dei cristiani ha dovuto abbandonare la propria terra e le case. Oggi, nonostante le promesse del governo, la situazione non è ancora cambiata e le vittime, sopravvissute alle violenze,  non possono tornare alle loro case e non hanno ricevuto un adeguato indennizzo”.

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