10/12/2007, 00.00
VIETNAM
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L’intera comunità al lavoro per il giubileo d’oro del cattolicesimo vietnamita

di JB. VU
Il card. Pham Minh Man chiede “opinioni e correzioni” di vescovi, sacerdoti ed anche dei laici al progetto per le celebrazioni del 2010. Una novità nello spirito del Vaticano II la partecipazione dei laici alla elaborazione dei programmi pastorali.
Ho Chi Minh City (AsiaNews) – Suggerimenti per la preparazione ed il migliore svolgimento delle celebrazioni del 2010 - giubileo d’oro dello sviluppo del cattolicesimo in Vietnam – sono stati chiesti dal cardinale di Saigon, JB. Pham Minh Man, a vescovi, sacerdoti, religiosi e laici del Paese.
 
Il cardinale ha elaborato un piano per l’anno giubilare e domanda “opinioni e correzioni” al programma, che vuole anche preparare per i 500 anni della evangelizzazione del Vietnam, dal 1533. “La preparazione del programma – scrive il porporato - mira ad aiutare tutti i fedeli cattolici ad avere fede che la sequela di tutti gli eventi, le idee di tutte le Chiese sono la preghiera. La Conferenza episcopale del Vietnam chiede a tutti i fedeli di pregare Dio per il congresso ed il suo grande aiuto per le comunità cattoliche nel Vietnam di oggi”.
 
L’obiettivo è dare sostegno alla Conferenza dei vescovi, vescovi di 26 diocesi, ed ai fratelli e sorelle concittadini basandosi su un metodo adeguato alle attuali circostanza sociali. In spirito di armonia, i cattolici vietnamiti lavorano insieme per la missione della Buona Novella, servendo ed amando il popolo. Così, dobbiamo ascoltare tutti i membri della comunità cattolica e le opinioni per la vita della Chiesa locale.
 
E’ un bene che la Conferenza episcopale e gli organizzatori dell’anno giubilare creino condizioni opportune perché tutta la gente delle diocesi, di congregazioni, ordini e parrocchie possa esprimere idee, attese, necessità e suggerire metodi per svolgere le attività pastorali.
 
“Il fatto che la Chiesa locale ascolti i laici – commenta con AsiaNews un operatore sociale – è una innovazione dei responsabili. Secondo lo spirito del Concilio Vaticano II è compito dei laici occuparsi delle cose sociali. In quanto cittadini conoscono tutto ciò che riguarda il momento attuale. Io sono capace di svolgere la mia missione con il mio lavoro con i poveri i bambini sfortunati e le comunità sottosviluppate della mia zona”.
 
Huy, specialista di una società privata di Ho Chi Minh City, fa parte di un piccolo gruppo di preghiera. “Sento – dice – che al giorno d’oggi i miei amici, io stesso e le persone in genere hanno perso fiducia l’uno nei confronti degli altri. Perché? Forse viviamo in un’epoca di consumismo; forse loro sono lanciati verso il potere economico e ‘buone posizioni’ di leader nelle strutture sociali- Credo che dobbiamo pregare insieme e Dio benedirà le nostre vite”.
 
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