13/07/2017, 10.49
ASIA
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Il 28,5% dei giovani vive in un Paese islamico

Segretario dell’Organizzazione della cooperazione islamica: i giovani possono essere “risorse per i loro Paesi e per il mondo”, ma è necessario combattere i problemi sociali e la narrativa che porta all’estremismo violento.

Riyadh (AsiaNews) – Il 28,5% della popolazione fra i 15 e i 29 anni vive in un Paese dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (Oic): un totale di quasi 500 milioni di giovani. A riferirlo è stato lo scorso 10 luglio il segretario generale dell’Oic, Yousef A. Al-Othaimeen, durante l’apertura di un incontro dei ministri degli esteri a Abidjan (Costa d’Avorio). Nel suo intervento, Al-Othaimeen ha ribadito che la questione giovanile è una priorità per l’organizzazione.

Per lui, la situazione attuale pone “opportunità e sfide” perché i giovani possono rappresentare delle importanti “risorse per i loro Paesi e per il mondo”, ma bisogna combattere quanto, come “la privazione economica, l’esclusione politica, la marginalizzazione sociale e la disgregazione delle famiglie”, crea “terreno fertile a organizzazioni estremiste e terroriste per reclutare i giovani per i loro scopi deplorevoli”. In mondo di “social media e inter-connettività globale”, ha continuato il segretario generale, è necessaria una “contro narrativa all’estremismo violento”.

A quanto riferito dal comunicato stampa dell’Oic, all’incontro hanno partecipato diversi giovani dagli Stati membri, presentando proposte di attività e raccomandazioni per favorire la loro partecipazione in vari campi sia a livello nazionale che internazionale.

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