05/11/2018, 08.17
CINA-VATICANO
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Hebei, quattro sacerdoti sotterranei scomparsi nelle mani della polizia

di Bernardo Cervellera

Due sacerdoti appartengono all’antica diocesi di Xiwanzi; gli altri due a quella di Xuanhua. Tutti e quattro si rifiutano di iscriversi all’Associazione patriottica. Per questo sono sottoposti a indottrinamento e isolamento. A Shangcai (Henan), distrutta la croce del campanile e alcune guglie.

Roma (AsiaNews) – Quattro sacerdoti della comunità sotterranea della diocesi di Zhangjiakou (Hebei) sono stati portati via dalla polizia perché si rifiutavano di iscriversi all’Associazione patriottica.

La diocesi di Zhangjiakou è stata formata dal governo e comprende due antiche diocesi, quella di Xiwanzi e di Xuanhua

Due sacerdoti appartengono alla diocesi di Xiwanzi. Essi sono p. Zhang Guilin (foto 1) e p. Wang Zhong (foto 2). Gli altri due appartengono alla diocesi di Xuanhua e sono p. Su Guipeng e p. Zhao He (foto 3).

Tutti i sacerdoti sono stati presi dalle loro chiese e portati forse in qualche albergo per essere indottrinati sulla politica religiosa del governo cinese. Essi subiscono questo trattamento perché si rifiutano di iscriversi all’Associazione patriottica, che ha come scopo l’edificazione di una Chiesa indipendente dalla Santa Sede.

Secondo alcune fonti, p. Zhao He sarebbe invece agli arresti domiciliari, anche lui sottoposto a indottrinamento.

Da quando Cina e Vaticano hanno firmato un accordo sulle nomine dei vescovi, con il quale – almeno in teoria – si riconosce il papa come capo della Chiesa cattolica – l’Associazione patriottica e il Fronte unito stanno svolgendo campagne per ricordare a tutti i sacerdoti che la Chiesa in Cina “nonostante l’accordo”, è “indipendente” e per questo obbliga i sacerdoti sotterranei non iscritti ad aderire all’Associazione patriottica.

Molti sacerdoti sotterranei sarebbero disposti a farsi riconoscere dal governo, ma non vogliono appartenere all’Ap, che secondo la Lettera ai cattolici di Benedetto XVI, ha statuti che “sono inconciliabili” con la dottrina cattolica.

Il Messaggio che papa Francesco ha inviato ai cattolici cinesi, subito dopo l’accordo, non tratta questo tema pur cocente fra i fedeli sotterranei. Fonti di AsiaNews affermano che la posizione del Vaticano verso l’Ap non è cambiata e la delegazione vaticana spera di affrontare in futuro la questione degli statuti dell’Ap. Wang Meixiu, esperta di religione all’Accademia delle scienze sociali, ha suggerito che l’Ap potrebbe essere un’associazione con iscrizione facoltativa.

Intanto però, sia nell’Hebei che nell’Henan cresce il numero di comunità sotterranee che vengono soppresse e impossibilitate a radunarsi. Molte croci e decorazioni degli edifici sacri vengono distrutte in nome della sinicizzazione, della sottomissione della fede cattolica alla cultura cinese, ma soprattutto all’Ap e al Fronte unito, svigorendo ogni slancio di evangelizzazione.

Il primo novembre la croce dal campanile della chiesa di Shangcai (Henan) è stata distrutta, insieme alle guglie dell’edificio. La chiesa è stata sigillata e nessuno può utilizzarla come luogo di culto.

Molti cattolici sotterranei, guardando il silenzio dei media sulle loro sofferenze, si sentono “abbandonati”, “dimenticati” e perfino “traditi”.

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