19/03/2019, 08.52
INDIA
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Goa, Pramod Sawant giura come nuovo Chief minister

La cerimonia d'insediamento alle 2 di questa mattina. La tempestività con cui si è svolto il processo di successione a Parrikar rispecchia l’esigenza del partito Bjp di mantenere la guida dello Stato indiano. Il Congress tenta d'insidiare le alleanze religionali, ma viene sbeffeggiato sui social.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Alle due di stamattina Pramod Sawant ha prestato giuramento come nuovo Chief minister dello Stato di Goa. Membro del partito nazionalista indù Bjp (Bharatiya Janata Party), egli succede a Manohar Parrikar, scomparso due giorni fa in seguito ad una lenta malattia. L’improvviso decesso di Parrikar, leader stimato dalla popolazione e dalla Chiesa indiana, aveva lasciato un pericoloso vuoto nella politica statale, mentre tutta l’India si avvicina alle elezioni generali che inizieranno l’11 aprile.

I giornali riportano che la cerimonia d’insediamento dei due vice Chief minister si svolgerà nella serata di oggi. Insieme a Sawant, 45 anni, hanno invece pronunciato il giuramento altri nove ministri statali. Nel frattempo ieri sera si è svolta la cerimonia funebre di Parrikar, che è stato cremato sulla spiaggia di Miramar, come vuole la tradizione indù.

La tempestività con cui si è svolto il processo di successione a Parrikar rispecchia l’esigenza del partito Bjp di mantenere la guida dello Stato indiano, affacciato sulla costa occidentale. Dopo la morte di Parrikar infatti i leader del Congress volevano far rivalere il proprio primato politico. Infatti nelle elezioni del 2016, che avevano portato al successo del compianto Chief minister, il partito della famiglia Gandhi era emerso come il vincitore in termini di seggi (17 su 40, scesi a 14 dopo alcune defezioni). Tuttavia il partito del premier Narendra Modi era riuscito a ottenere la guida dello Stato grazie ad un’alleanza con due partiti regionali: il Goa Forward Party (Gfp) e il Maharashtrawadi Gomantak Party (Mgp).

Dopo una giornata di negoziati, Modi ha riottenuto l’appoggio dai due alleati minori, che però hanno preteso in cambio le poltrone dei due vice Chief minister che giureranno stasera: una per Vijai Sardesai, capo del Gfp, e l’altra per Sudin Dhavalikar, deputato dell’Mgp. Da parte sua il Congress, che aveva tentato di strappare qualche seggio, è stato accusato di sciacallaggio politico ancor prima che venissero celebrati i funerali di Parrikar. E i social non si sono fatti sfuggire l’occasione di cogliere in fallo Rahul Gandhi, mai troppo osannato sui media, coniando l’hashtag #VampireCongress.

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