07/01/2010, 00.00
INDIA
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Bimaru: gli Stati più poveri dell’India si risvegliano

di CT Nilesh
Bihar, Madhya Pradesh, Rajasthan e Uttar Pradesh, una volta definiti “gli ammalati” hanno accresciuto il loro sviluppo fino all’11%. Anche l’Orissa presenta un ottimo sviluppo (8,74%). Ma crescono pure corruzione, terrorismo e maoismo perché la ricchezza di questi Stati non viene distribuita con equità, lasciando fasce molto povere nella popolazione.
Mumbai (AsiaNews) - Mettendo insieme le loro iniziali, erano chiamati “Bimaru” (che in lingua hindi significa “ammalati”). Sono quattro Stati indiani, Bihar, Madhya Pradesh, Rajasthan e Uttar Pradesh, i più poveri dell’India assieme all’Orissa.
 
Ma ora stanno risvegliandosi, rincorrendo ed anche sorpassando gli altri che secondo la media indiana hanno uno sviluppo del 8,49%. Il Bihar, per esempio, nei cinque anni tra 2004-2009 ha avuto uno sviluppo dell’11,03. Uttarkhand (che era parte dell’Uttar Pradesh) ha avuto una media del 9,31 nello stesso periodo. Jharkhand (che era parte del Bihar) ha avuto una crescita dell’ 8,45.
 
Chhattisgarh (che era parte del Madhya Pradesh) ha avuto uno sviluppo del 7,35. Tre di questi Stati erano stati ritagliati nel 2000, e ciò può significare che i piccoli Stati funzionano meglio oppure che quando c’è sviluppo si sente anche bisogno di autonomia.
 
In ogni caso questi dati mostrano che il veloce sviluppo dell’India non è prodotto solo dagli Stati già industrializzati, ma anche da quelle aree del Paese che erano meno sviluppate.
 
Anche lo Stato dell’Orissa, che dieci anni fa aveva le peggiori statistiche tra gli Stati indiani, ha avuto un eccellente sviluppo dell’8,74%. Il suo primo ministro, Naveen Patnaik, è stato un leader dello sviluppo e della stabilizzazione delle finanze. Purtroppo la sua immagine di politico onesto è stata rovinata da recenti notizie di corruzione diffusa. Il problema dell’acquisizione di terreni e della violenza maoista hanno rivelato pure il malcontento dei tribali, e la persecuzione dei cristiani ha offuscato la sua immagine laica. Ma deve essere lodato per aver smosso il panorama economico dell’Orissa.
 
Bisogna dare credito anche a Nitish Kumar, il primo ministro del Bihar che ha alzato lo sviluppo a 11,03 facendo diventare il Bihar uno degli Stati col più alto sviluppo dell’India assieme al Gujarat che ha l’11,05. Sotto l’amministrazione precedente di Lalu Prasad il Bihar era in coda alla classifica dello sviluppo.
 
Lo sviluppo veloce di alcuni Stati non significa che lo sviluppo abbia raggiunto le fasce più povere. Chi ne ha beneficato di più sono le classi sociali alte, con buone connessioni politiche. La diffusione del movimento maoista in alcuni di questi Stati è un segnale del diffuso malcontento specie tra i tribali come nel Jharkhand, nel Chhattisgarh e nell’Orissa.
 
In complesso gli Stati poveri rimangono ancora molto indietro rispetto al resto dell’India, mentre corruzione, terrorismo e maoismo sono pure in crescita. Ma le statistiche dicono che la differenza tra stati ricchi e stati poveri sta diminuendo.
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