Nonostante la tregua in vigore dal 27 dicembre, rimane alta la tensione lungo il confine tra la Cambogia e la Thailandia. Mons. Olivier Schmitthaeusler denuncia l’indifferenza del mondo di fronte alla violenza che colpisce i civili, evocando distruzioni, sfollamenti e l’uso indiscriminato della forza. Le autorità cambogiane accusano Bangkok di continuare a occupare illegalmente parti del territorio, mentre la Thailandia parla di nuove violazioni della tregua e minaccia ritorsioni.
Celebrazioni sobrie per esprimere solidarietà con i soldati al fronte e gli sfollati, ma anche attività di accoglienza e appelli al cessate il fuoco. P. Franco Legnani, missionario del Pime nella prefettura di Battambang, racconta il Natale dei cristiani della Cambogia ripiombati nella guerra con la Thailandia. "I suoi effetti toccano tutti. Gli anziani dicono: siamo tornati come al tempo dei Khmer rossi. Che il Signore ci doni la sua pace"
L’inviato speciale cinese Deng Xijun a Phnom Penh per rilanciare la mediazione sul cessate il fuoco. L’oppositore cambogiano Sam Rainsy attacca Hun Sen e il governo che soffiano sul conflitto per mascherare lo “scontro personale” con Thaksin Shinawatra. Appello di 30 ong thailandesi e cambogiane per la tregua, la guerra colpisce solo “le persone”.
A dieci giorni dal riaccendersi delle ostilità sul confine conteso non accenna a scendere la tensione. Phnom Penh parla degli sfollati come della più grave emergenza dai tempi dei Khmer rossi. E alla Thailandia che chiede ai cambogiani "sincerità" nell'impegno sullo sminamento risponde denunciando l'uso delle bombe a grappolo da parte dell'aviazione di Bangkok. Il ministero del Turismo thailandese: 'Nessuna disdetta a Phuket".
L'appello diffuso insieme dai tre presuli mentre per il sesto giorno consecutivo continuano i raid aerei e i colpi di artiglieria lungo gli 800 chilometri di confini tra i due Paesi. "Preghiamo per tutte le vittime e affermiamo la vicinanza dei nostri cuori a tutte le famiglie sfollate, in particolare ai bambini, ai malati e alle persone vulnerabili". Anche la Conferenza episcopale thailandese mobilitata per le comunità colpite dal conflitto..