Condannato l'ex ispettore generale della polizia che aveva accusato in un discorso pubblico la ministra Hannah Yeoh di essere parte di una "cospirazione religiosa per indebolire l'islam" per un libro in cui racconta la sua esperienza di fede. Ribaltato un primo verdetto di assoluzione pronunciato nel 2024 dall'Alta Corte. Vicenda emblematica dei delicati equilibri tra comunità religiose in Malaysia.
La controversia legata a una circolare del dipartimento degli Affari religiosi, virale sui social, secondo cui le decorazioni richiamano una festa cristiana. La ricorrenza sarebbe un evento religioso, non culturale, e solleverebbe “questioni legate alla fede”. Ma per esperti e funzionari un simile provvedimento viola lo spirito di tolleranza e apertura del Paese.
Un post su Facebook di un muftì ha acceso i riflettori sui rapporti tra il gruppo e figure influenti della società e della politica locale. Per il ministro degli Interni non rappresenterebbe una minaccia anche se la polizia sta monitornado la situazione. La delicata questione del bilanciamento tra vigilanza e garanzie per la libertà religiosa in Malaysia.
A Penang il confronto tra 800 delegati dalle Chiese di tutto il continente riuniti per il "pellegrinaggio della speranza" nell'anno del Giubileo. Il card. Tagle: come i Magi rifiutiamo la disperazione degli Erode di oggi. L'arcivescovo di Kuchin Simon Poh: "Siamo minoranza. Ma anche a noi il Signore chiede di non chiuderci nelle nostre chiese e uscire per servire i fratelli".
Oltre 800 delegati da più di 30 Paesi al Congresso che riunisce le Chiese di tutto il continente a quasi vent'anni dal primo appuntamento di Chang Mai. Laici la grande maggioranza dei partecipanti che metteranno a confronto fino al 30 novembre le proprie esperienze. Il card. Francis: "Insieme per una comunione più profonda con Dio, il creato e l'umanità".
Esperti delle Nazioni Unite invitano Dhaka e Kuala Lumpur a smantellare le reti di reclutamento fraudolento e proteggere i migranti dagli abusi. Fra i fattori di criticità il “crescente indebitamento”. I migranti dal Bangladesh gruppo più numeroso di lavoratori stranieri, con oltre 800mila permessi di lavoro attivi a giugno pari al 37% della forza straniera complessiva.