Attivisti malaysiani criticano un approccio che definiscono “selettivo” del Paese di fronte a questioni umanitarie. Al sostegno dei musulmani in Medio oriente fa da contraltare il silenzio sulle violazioni commesse in Myanmar e dalla Cina. La richiesta di mantenere una “coerenza morale” nella lotta per le cause e le libertà.
La serie "Highway To Somewhere", prodotta a Singapore ma ambientata in Malaysia e incentrata su una rete di truffe online ha suscitato critiche da parte di associazioni preoccupate per l’impatto sull’immagine del Paese. L’emittente ha respinto le accuse dicendo di voler sensibilizzare sul fenomeno dei centri per le truffe online nel sud-est asiatico.
Kuala Lumpur chiede all'Onu di riesaminare la missione di pace. Preccupazione per 500 malesi del battaglione Malbatt: sospesi i pattugliamenti. Giacarta sollecita indagine "approfondita" sulla morte di tre militari a marzo: presentata al Consiglio di Sicurezza dichiarazione congiunta con 73 Paesi firmatari.
Dei 107 casi registrati, 43 - circa il 40% - erano legati all’ambito parlamentare. È il dato più elevato degli ultimi 11 anni, quando è iniziato il rilevamento. Per i curatori si tratta di “uno specchio che riflette la nostra società”. Intanto l’arresto di un giornalista alimenta timori anche per la libertà di stampa e di informazione.
I gruppi politici della Malaysia condannano la rivendicazione del legislatore filippino Padilla sullo stato malese a nord del Borneo, e mettono in guardia dal rischio di tensioni nell'Asean. La dichiarazione sulla regione ricca di petrolio e gas, mentre le Filippine sono in piena crisi energetica. Riaccesa una disputa risalente al XIX secolo.
Il governo, nel tentativo di favorire l'occupazione locale, ha annunciato nuove misure che prevedono un aumento delle soglie salariali per il rilascio e permanenze limitate anche per i migranti ad alto reddito. Ma senza investimenti nella formazione, la Malaysia rischia solo una carenza di manodopera qualificata e un aumento dei costi.