Il più importante movimento islamico moderato indonesiano ha celebrato il centenario di attività. Presente anche il presidente Prabowo Subianto. Un impegno alla pace e alla convivenza fra fedi nel Paese con il maggior numero di musulmani al mondo costruito e fondato sui principi di “compassione e sulla fratellanza”.
Una delegazione dell'Uniapac - che riunisce 45mila imprenditori di tutto il mondo nel nome del magistero sociale della Chiesa - sta incontrando i propri colleghi cattolici di Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore e Vietnam per allacciare nuovi contatti. Obiettivo: far crescere attività che mettano al centro l'uomo e non il profitto in un contesto dove l'aumento del Pil troppo spesso non abbatte le disuguaglianze.
Preghiere, ringraziamenti e uno spettacolo tradizionale kethoprak hanno caratterizzato le celebrazioni il mezzo secolo di sacerdozio dell’arcivescovo. Un omaggio alla cultura locale e una riflessione profonda sulla missione di pastore. Insieme a centinaia di fedeli, presente anche il ministro indonesiano degli Affari religiosi.
La massa di fango e detriti ha colpito di notte una trentina di abitazioni a Pasirlangu. Il disastro sraebbe stato provocato dal cedimento di una diga naturale, circostanza che pone la questione delle scarse misure di controllo sui corsi d'acqua e delle violazioni delle norme di pianificazione territoriale. Nei giorni scorsi Prabowo aveva revocato le licenze per lo sfruttamento della foresta a 28 società dopo le alluvioni nel nord di Sumatra.
Yaqut Cholil Qoumas e un collaboratore indagati per la gestione delle quote aggiuntive concesse all'Indonesia per l'Hajj 2024. Avrebbero favorito pellegrini speciali a scapito dei regolari, causando perdite statali stimate in 64 milioni di dollari. Sequestrati beni e indagati potenziali flussi illeciti.
Dopo decenni di dibattiti è entrata in vigore la riforma del sistema penale che sostituisce le norme di epoca coloniale olandese. Il governo parla di una giustizia “più umana e moderna”, con misure alternative al carcere. Organizzazioni per i diritti umani e giuristi, però, denunciano provvedimenti antidemocratici come la criminalizzazione dell’insulto al presidente e l’ampliamento dei poteri di polizia.