Nel devastante rogo del complesso Wang Fuk Court, la 28enne filippina Rhodora Alcaraz ha protetto con il proprio corpo un bambino di tre mesi. La tragedia - che secondo l'ultimo bilancio ha causato oltre 150 morti - ha evidenziato il ruolo delle collaboratrici domestiche del sud-est asiatico a Hong Kong. Nel frattempo monta l'indignazione e crescono le manifestazioni di cordoglio, ma Pechino ha avvertito che ogni manifestazione potrà essere repressa.
Con il devastante rogo che ha distrutto gran parte di un complesso popolare a Tai Po affiora tutta la fragilità del sistema abitativo di Hong Kong: sovraffollamento, cantieri gestiti in modo negligente e migliaia di anziani e lavoratrici domestiche bloccati in grattacieli difficili da evacuare. P. Franco Mella, missionario del Pime, denuncia la gestione pubblica lontana dai bisogni reali della popolazione. Nel frattempo cresce il timore che la tragedia possa riaccendere le tensioni con Pechino, proprio alla vigilia delle elezioni locali del 7 dicembre.
Il rogo esploso nel Wang Fuk Court a Tai Po ha coinvolto edifici circondati da impalcature in bambù, ancora diffuse nei cantieri di Hong Kong. Gli edifici, che arrivano fino a 31 piani, ospitano molte famiglie e coppie anziane. I soccorritori continuano a cercare le persone rimaste intrappolate.
La città ha sospeso una serie di inziative culturali a causa della crisi diplomatica tra Cina e Giappone. Il capo dell'esecutivo John Lee ha ribadito la necessità di sostenere la linea del governo centrale. Anche se gli hongkonghesi non hanno annullato i viaggi a Tokyo, le tensioni oggi hanno coinvolto direttamente il presidente degli Stati Uniti e Xi Jinping.
La Commissione indipendente contro la corruzione ha arrestato due uomini e una donna con l’accusa di aver condiviso messaggi che esortavano a boicottare o invalidare il voto nelle prossime elezioni legislative del 7 dicembre, le seconde organizzate con il sistema elettorale per “soli patrioti” imposto da Pechino. Mentre 35 deputati non cercheranno le rielezione, il governo ha rafforzato le attività in città per aumentare la partecipazione dopo il crollo dell’affluenza del 2021.
Solo informazioni su contropartite commerciali nei resoconti del vertice di Busan. Mentre a Hong Kong slitta ancora l'inizio del processo a Lee Cheuk-yan e Chow Hang-tung (in carcere da più di 1500 giorni per le veglie in memoria di Tiananmen), a Macao chiude un'altra testata indipendente e Radio Free Asia si ferma del tutto soffocata dai tagli alla cooperazione Usa. C'è ancora spazio per le battaglie di libertà nell'era dei negoziati transazionali?