Al vertice alla Casa Bianca il tycoon ha espresso la sua disponibilità. Il summit potrebbe avvenire in concomitanza con il vertice dell'Apec a Gyengju di fine ottobre, a cui Trump dovrebbe partecipare. Finora però Pyongyang ha posto come precondizione che gli Stati Uniti non continuino a chiedere la denuclearizzazione. Intanto Lee ha promesso a Washington l'aumento delle spese militari di Seoul (e portato in dote 150 miliardi di investimenti coreani sulla cantieristica navale Usa)
Per la prima volta dal 2018, il governo sudcoreano potrebbe non pubblicare il documento annuale che denuncia le violazioni del regime nordcoreano. La scelta, in linea con la politica di riavvicinamento del presidente Lee Jae-myung, punta a evitare tensioni e rilanciare i contatti tra le due Coree. APyongyang in questi giorni ha condotto esercitazioni militari in risposta alle manovre congiunte di Seoul e Washington.
Si rafforza il sostegno militare ed economico a Mosca da parte del leader Kim Jong-Un che ha inviato nuove forze per la ricostruzione e lo sminamento in Russia. Ma emergono anche dati aggiornati sulle pesanti perdite subite dalle truppe nordcoreane sul fronte ucraino a quasi un anno dalla firma del trattato di reciproca difesa.
Colloquio telefonico fra il neo-presidente sud-coreano e il leader cinese, durato circa 30 minuti. Pechino ha insistito sulla importanza del “multilateralismo” nel quadro dello scontro economico aperto dai dazi di Trump. Seoul chiede a Xi un “ruolo costruttivo” nel processo di “denuclearizzazione” della penisola coreana.
È la stima fornita dal Korea Institute for Defense Analyse, vicino a Seoul, per l’invio di armi, uomini e tecnologie alla Russia da parte del regime dei Kim. Fra le forniture anche 21mila container di armi via mare. Fra la fine del 2024 e l’inizio dell’anno il Nord ha mandato quasi 127mila mail di phishing a funzionari, giornalisti e ricercatori del Sud.
Celebrati nella cattedrale di Myeongdong i 30 anni del Comitato voluto dal card. Stephen Kim che celebra ogni settimana una Messa per la pace e la riunificazione della penisola coreana. L'arcivescovo mons. Chung: "Sconfortante vedere oggi l'odio prevalere il sospetto, l'esclusione e l'odio. Continuiamo a camminare insieme sulla strada della conversione dei cuori".