Il leader del Consiglio presidenziale (sostenuto dai sauditi) dichiara lo stato di emergenza e annulla il patto di difesa con gli Emirati. Caccia colpiscono carico di armi per i separatisti. Nella nazione teatro di un conflitto contro i ribelli filo-iraniani il rischio di ulteriore deriva violenta e caos. Sullo sfondo la decisione di Israele di riconoscere Somaliland nella guerra contro Houthi (e Teheran).
Per un milione tra filippini, indiani e cristiani di altre nazionalità il “miracolo di internet” permette oggi di vivere con discrezione nelle proprie case le celebrazioni e i riti della propria tradizione. Nella quarta puntata del reportage di AsiaNews i volti della festa nella “Chiesa delle catacombe” nel regno dove non sarebbero ammesse fedi diverse dall’islam sunnita. Presenza e partecipazione, un passo alla volta, stanno sconfiggendo paura e diffidenza.
Nella terza puntata del reportage di AsiaNews dal Golfo, mons. Bernardi parla della ricchezza portata da ciascuno nelle celebrazioni di queste comunità cattoliche formate da persone provenienti da tanti luoghi diversi. Molte le sfide: dalla controversia interna ai siro-malabaresi alla formazione per aiutare a non fermarsi al devozionismo. I giubilei locali e quello universale vissuti con “dinamismo e creatività”.
Secondo puntata del reportage di AsiaNews nei Paesi del Golfo. Dal boom del turismo agli spettacoli, dallo sport all’intrattenimento, l’Arabia Saudita vive una fase di profonda trasformazione. In un delicato equilibrio fra tradizione e modernità, le nuove generazioni “chiave” per interpretare lo sviluppo impresso dal principe ereditario Mohammed bin Salman e i segni di tempi che cambiano.
AsiaNews ha incontrato il presule ad Awali, nella sede del vicariato apostolico del Nord Arabia, in occasione di un reportage nei Paesi del Golfo. Molte le sfide di una Chiesa che “cresce”, dalle catacombe in Arabia Saudita ai riflessi della guerra fra Israele e Hamas nella regione. La solidarietà della popolazione, vicina alle sofferenza degli abitanti della Striscia.
Baku uno dei primi candidati a formare un anello decisivo di questa nuova catena. L’interesse Usa verso la regione post-sovietica aumentato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Washington vuole saldare l’asse da Israele fino all’India in chiave anti-cinese. Un’alleanza economica, politica e perfino militare contrappeso strategico all’asse anti-occidentale di Mosca e Pechino.