02/04/2025, 13.06
INDIA
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L'omaggio di Mumbai a Giovanni Paolo II a 20 anni dalla morte

di Nirmala Carvalho

Ricordato con una Messa nella cattedrale del Santo Nome di Gesù il grande pontefice che visitò due volte l'India. Il card. Gracias ad AsiaNews: "Un profeta che ha mostrato alla Chiesa una visioone lungimirante. Anche molti indù apprezzavano il suo messaggio per il richiamo a proteggere l'integrità della persona e l'impegno all'amore verso tutti. Da lui un grande impulso all'evangelizzazione".

Mumbai (AsiaNews) - Anche l’India ha ricordato oggi i vent’anni dalla morte di san Giovanni Paolo II, il papa polacco che per ben due volte – nel 1986 e nel 1999 - durante il suo lungo e storico pontificato visitò il Paese. A Mumbai una Messa solenne in sua memoria è stata presieduta questa sera nella cattedrale del Santo Nome di Gesù dal card. Oswald Gracias insieme all’arcivescovo John Rodrigues. La celebrazione è stata occasione per riflettere sull’immensa eredità lasciata da san Giovanni Paolo II – che guidò la Chiesa cattolica dal 1978 al 2005 - sottolineando il suo incrollabile impegno verso il Vangelo, la sua instancabile difesa della dignità umana e il suo incrollabile ottimismo di fronte alle avversità. È stata l'occasione anche per rendere omaggio alla statua di Wojtyla che campeggia nel complesso della cattedrae dal 2011.

“Papa Giovanni Paolo II è stato un profeta – ricorda il card. Gracias ad AsiaNews, oggi arcivescovo emerito di Mumbai -. Ha mostrato una visione lungimirante, lavorando instancabilmente e coraggiosamente per la difesa della dignità umana, affermandola in ogni settore, per l’affermazione della libertà religiosa come diritto umano inalienabile, per la sua apertura alle altre religioni. “Ci ha condotto nel cammino verso una ‘civiltà dell'amore’, ispirando gli altri, specialmente i giovani, a vivere con gioia e speranza”.

San Giovanni Paolo II amava l'India e ha ripetutamente sottolineato il suo grande patrimonio spirituale e le sue tradizioni. “Mi diceva sempre ‘tieni vive le tradizioni dell'India’ - aggiunge il card. Gracias -. In ogni conversazione mostrava sempre grande apprezzamento e ammirazione per i valori indiani ed era categorico sul fatto che non dobbiamo perderli”. Ricordando i suoi viaggi in India, il cardinale ricorda ancora: “Abbiamo registrato la grande devozione e la sorprendente accoglienza in tutte le città. C'era una grande partecipazione di giovani e una forte attenzione al dialogo interreligioso e alla carità”.

“Per i cristiani e anche per le persone di altre fedi – spiega ancora il card. Gracias ad AsiaNews - papa Giovanni Paolo II aveva un forte richiamo al rispetto della dignità umana e al ruolo della religione nella vita di ciascuno, anche nell'arena pubblica. Come Madre Teresa era una figura popolare anche per la comunità indù: il suo messaggio richiamava l'urgenza di proteggere l'integrità personale e l'impegno alla carità e all'amore verso tutti, specialmente verso i poveri. Ci ha confermato che Cristo è la risposta alle ansie più profonde del cuore umano e da lui abbiamo ricevuto un nuovo impulso all'evangelizzazione”.

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