29/11/2019, 08.43
HONG KONG - CINA
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Terminato l’assedio della polizia al Politecnico di Hong Kong (Video)

di Paul Wang

La polizia ha rimosso migliaia di molotov, esplosivi, bottiglie di liquido corrosivo, pietre, archi e frecce. Ma l’edificio era vuoto: non vi era nessun dimostrante. Finora per il PolyU sono state arrestate oltre 1000 persone. Manifestazione contro l’assedio ieri sera a Tsim Sha Tsui. A Edimburgh Place uno spettacolo per ringraziare gli Stati Uniti per il loro sostegno, dopo la firma della legge sui diritti umani. Continuano le manifestazioni all’ora di pranzo.

Hong Kong (AsiaNews) – Poco prima del mezzogiorno di oggi, la polizia ha terminato l’assedio del Politecnico di Hong Kong (PolyU), iniziato circa 12 giorni fa.

Prima di consegnare l’edificio alle autorità accademiche, la polizia ha ispezionato il luogo per verificarne la sicurezza. In una dichiarazione per i media, la polizia afferma di aver rimosso 3989 molotov, 1339 elementi esplosivi, 601 bottiglie di liquido corrosivo, 573 strumenti di offesa, fra cui pietre, archi e frecce (foto 1).

L’università è stata occupata dal 17 novembre, dopo violenti scontri fra dimostranti anti-estradizione e polizia. Per giorni le forze dell’ordine hanno assediato il PolyU non permettendo a nessuno di entrare per rifornimenti, cibo, cure mediche. Non è chiaro quanti lacrimogeni, proiettili e altri strumenti di offesa abbiano usato per far uscire i gruppi radicali e i loro sostenitori asserragliati all’interno.

Nei giorni scorsi oltre mille persone sono uscite arrendendosi alla polizia, accusate di rivolta. Almeno 300 minori di 18 anni sono stati lasciati andare, sebbene la polizia abbia registrato i loro nomi e si sia riservato il diritto di incriminarli in futuro. Diversi altri sono fuggiti in modo rocambolesco, calandosi dai ponti con delle corde e facendosi trasportare da loro amici in motocicletta. La maggior parte di loro sono stati arrestati.

Sebbene si pensasse che almeno 20 dimostranti fossero ancora insediati nell’edificio, la polizia non afferma di non aver incontrato nessuno. Secondo un giornalista dell’Rthk, che è riuscito ad entrare, il Poly U somiglia a una città fantasma, con immondizia, graffiti sui muri, vetri rotti, disordine, ecc.

Intanto il movimento anti-estradizione e per la democrazia non accenna a fermarsi. Ieri sera a Tsim Sha Tsui circa 1000 persone si sono radunate per esprimere sostegno a coloro che erano assediate nel PolyU e per criticare la polizia (foto 2).

Ieri sera, a Edimburgh Place in Central diverse migliaia di persone, giovani e anziani, hanno festeggiato il Thanksgiving Day con uno spettacolo per ringraziare Donald Trump e gli Stati Uniti per aver firmato la legge sui diritti umani, offrendo sostegno alle manifestazioni di Hong Kong (foto 3). Fra le star, vi erano la cantante Denise Ho e un cantante italiano di nome Stefano. La Ho ha cantato l'inno delle manifestazioni "Gloria ad Hong Kong" (v. video).

E quest’oggi, a ora di pranzo, vi sono stati ancora diverse migliaia di persone che hanno passeggiato per le strade di Central, Kowloon Bay e Cheung Sha Wan per la dimostrazione “Pranza con me” (foto 4). Oltre a impiegati e manager, fra i partecipanti vi erano anche molti studenti della scuola secondaria.

Uno dei partecipanti ha dichiarato al Scmp: “La protesta durante il pranzo in Central è ormai famosa in tutto il mondo. Continuerò a venire fino a che non abbiamo il suffragio universale”.

Video Credit: Guardians of Hong Kong

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