06/10/2018, 19.07
VATICANO
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Sinodo: Papa, giovani “siate coerenti”, non divenite schiavi del telefonino

Incontrando settemila ragazzi, Francesco raccomanda di trovare se stessi” nella ricerca del bene, di “essere in cammino” e non “restare sul divano”. “Oggi sono un po’ alla moda i populisti che non hanno niente a che vedere con il popolare che è come si esprime il popolo, che si esprime nella cultura, nella festa, anche nella festa. Il populismo è il contrario,  chiusura, ‘solo noi’”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Giovani ricordate che “non siete in vendita”, “siate coerenti”, non divenite “schiavi del telefonino”. Papa Francesco si è rivolto von tali parole ai circa settemila ragazzi riuniti nell’aula Paolo VI, in Vaticano, per “Noi per. Unici, solidali, creativi”, evento speciale nell’ambito del Sinodo sui giovani.

Nel corso dell’incontro, animato da testimonianze, danze ed esibizioni musicali, il Papa, in risposta alle domande di alcuni giovani ha detto, accolto da applausi: “La risposta la daranno i padri sinodali, perché se io dessi le risposte qui annullerei il Sinodo”. “Le risposte – ha aggiunto - debbono venire da tutti noi e soprattutto debbono essere risposte senza paura”.

Francesco, parlando a braccio, ha proposto così degli “orientamenti”.

Il primo è “trovare se stessi” nella ricerca del bene, “essere in cammino” e non “restare sul divano”. E poi “la coerenza di vita. E quando voi vedete una Chiesa incoerente, legge le Beatitudini e poi cade nel clericalismo più principesco e scandaloso… io capisco. Se sei cristiano, anche se sei un prete, anche un prete che balla, segui la strada delle Beatitudini e non la strada del clericalismo”. “E anche voi dovete domandarvi, sono coerente. E c’è il problema delle disuguaglianze. E’ il discorso sulla politica. Gesù ha detto il potere è servizio. Il potere è farsi servitori della gente, non farli schiavi.

“E poi voi giovani, non avete prezzo, non siete merce all’asta, non lasciatevi comprare, sedurre dalle colonizzazioni ideologiche che ci rendono schiavi”. “Ditelo sempre: io non ho prezzo, io sono libero, innamoratevi della vostra libertà, quella che porta Gesù”.

Ancora, “E’ vero, l’interconnessione digitale è rapida, è sicura, ma se ti abitui a questo finirai come una famiglia che a tavola, ognuno col telefonino, senza un rapporto reale, senza concretezza. Ogni strada che farete per essere sicura deve essere concreta. Se l’uso dei media ti porta fuori dalla concretezza, tagliala”.

“Oggi – ha detto ancora - sono un po’ alla moda i populisti che non hanno niente a che vedere con il popolare che è come si esprime il popolo, che si esprime nella cultura, nella festa, anche nella festa. Il populismo è il contrario,  chiusura, ‘solo noi’”.

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