30/08/2010, 00.00
INDONESIA
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Sfollate 30 mila persone per una nuova eruzione a Sumatra

di Mathias Hariyadi
Stamane una colonna di fumo e cenere alta 2mila metri. Altre 8 mila persone trasferite dalle pendici del monte Sinabung. Un uomo è morto per problemi di respirazione causati dalle ceneri disperse nell’aria. Si attende una colata di lava. L’Indonesia ha oltre 500 vulcani attivi.
Jakarta (AsiaNews) – Altre ottomila persone sono fuggite dalle pendici del monte Sinabung, dopo una nuova eruzione del vulcano nel Nord Sumatra, portando ad almeno 30 mila il totale degli sfollati.
 
Il vulcano era “dormiente” da 400 anni. Da due giorni esso continua ad emettere fumo e ceneri e molti si attendono che vi sia anche un’eruzione di lava. Stamane, l’eruzione è avvenuta alle 6.30 (ora locale), creando un’enorme colonna di fumo alta almeno 2 mila metri. Almeno 31 villaggi sono stati evacuati, essendo a sei km dalla bocca del cratere. Il monte Sinabung si trova nella provincia di North Sumatra, a 1300 km a nord-ovest di Jakarta.
 
La protezione civile nazionale consiglia agli abitanti della zona e agli sfollati di indossare maschere. A causa delle ceneri disperse nell’atmosfera, un uomo è morto per problemi di respirazione.
 
Fra i vulcanologi vi è impaccio perché essi non conoscono molto sulle caratteristiche del monte Sinabung, essendo le sue attività rimaste sopite per lungo tempo.
 
L’Indonesia è considerata l’area nel mondo con il maggior numero di vulcani attivi: almeno 500, dei quali 68 sono i più pericolosi perché situati in zone popolose come Giava e Sumatra.
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