16/03/2018, 11.30
VIETNAM
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Saigon, le spoglie del defunto arcivescovo fanno ritorno all’arcidiocesi

di Paul Nguyen Hung

P. Ignatius Hồ Văn Xuân e P. Joseph Đào Nguyên ricordano Mons. Paul Bùi Văn Đọc ed i suoi ultimi giorni. I fedeli: : “Adesso l’arcivescovo Paul appartiene all’amore di Gesù e della Chiesa in paradiso”.

Ho Chí Minh City (AsiaNews) – Ha fatto ritorno in Vietnam la salma di mons. Paul Bùi Văn Đọc, defunto arcivescovo di Saigon, morto lo scorso 6 marzo durante la visita ad limina in Vaticano dei vescovi vietnamiti. Le sue spoglie saranno sepolte domani, nell’antica chiesa del Centro pastorale della sua arcidiocesi. P. Ignatius Hồ Văn Xuân, vicario generale di Saigon, è rimasto al fianco di mons. Paul Bùi Văn Đọc fino ai suoi ultimi momenti di vita. Egli ne condivide un ricordo con i media dell’arcidiocesi: “Il 25 febbraio 2018, i 32 vescovi del Vietnam si sono recati a Parigi (Francia) e, per la prima volta, prelati, sacerdoti, religiosi e fedeli erano preoccupati per la salute dell’arcivescovo”.

“In quei giorni, mons. Paul faticava a camminare e a stento trascinava la sua piccola valigia – racconta p. Xuân – ‘Non importa. È tutto ok’, diceva mentre procedeva a passi lenti nell’aeroporto. Poco dopo mi ha detto: ‘Per favore, cerca di restaurare bene la cattedrale di Notre-Dame [a Saigon, ndr]’. ‘Sì, ci proverò’, ho risposto. Dopo qualche passo mi ha chiesto: ‘Quando costruirai la sala parrocchiale?’. ‘Caro arcivescovo, penso già nel 2019. Quando sarà quasi terminato il restauro della cattedrale, la costruiremo’. A quel punto l’arcivescovo mi ha detto: ‘Quando la costruisci, ricorda di renderla bella’. ‘Sì, lo so. Seguirò la sua volontà’, ho risposto”.

“Non credevo sarebbero state le ultime parole che mi avrebbe rivolto – dichiara p. Xuân – Papa Francesco lo aveva ordinato vescovo di Saigon nel 2014 e, da quando ho iniziato a lavorare con lui, mons. Paul condivideva molte cose con me. Un giorno, quando ci trovavamo presso il Centro pastorale dell’arcidiocesi, mi ha chiesto: ‘Chi avete seppellito in questa chiesa?’. ‘L’arcivescovo Paul Nguyễn Văn Bình e mons. Lui Nguyễn Văn Nẫm, vescovo ausiliare di Saigon’. ‘Quando morirò, dove mi seppellirete?’, mi incalzava. ‘Dipende dalle sue volontà’, ho detto”.

P. Joseph Đào Nguyên racconta gli ultimi giorni a Roma dell’arcivescovo: “Già nel giorno del nostro arrivo, il 2 marzo, si vedeva che mons. Paul era molto stanco. Il giorno seguente, egli ha visitato con gli altri vescovi le tombe dei santi apostoli Pietro e Paolo, prima di recarsi presso la parrocchia romana di San Tommaso apostolo, affidata al card. Pierre Nguyên Văn Nhon. All’interno della chiesa l’arcivescovo si è confessato. Il 5 marzo, dopo aver incontrato papa Francesco, mons. Paul ha chiesto a p. Đào Nguyên Vũ di aprire la scatola dei doni del pontefice ai vescovi, scegliendo per sé un rosario bianco. ‘È così bello! – ha esclamato – Ne farò uso per tutta la mia vita’. Poco dopo si è raccolto in preghiera”.

Nel 2014, mons. Paul Bùi Văn Đọc aveva rilasciato un’intervista ad AsiaNews, nella quale manifestava l’amore per i fedeli e la sua volontà di celebrare messa in tutte le comunità parrocchiali, anche le più piccole, e congregazioni della sua arcidiocesi. Ora, i cattolici di Saigon dichiarano: “Adesso l’arcivescovo Paul appartiene all’amore di Gesù e della Chiesa in paradiso”.

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